Gli STEREOTIPI sui QUARTIERI di Milano

I milanesi sono i loro quartieri

Credits: milanolife.it

Anche se Milano non è come Siena, i quartieri hanno una loro identità che finisce con il caratterizzare agli occhi degli altri chi ci abita. 

Gli STEREOTIPI sugli ABITANTI dei QUARTIERI di Milano

Gli anarchici di Lambrate

make lambrate great again


L’unico quartiere che si era “proclamato” come repubblica indipendente. Lambrate da sempre è gelosa della sua diversità. E’ stato annesso controvoglia a Milano ma i suoi abitanti continuano ad affermare la loro autonomia. Una piccola città stato all’interno di Milano. 

I teppisti di Quarto Oggiaro

Credits: milanoinmovimento.com
Quarto Oggiaro

Un quartiere con trascorsi impietosi e che ancora oggi si porta dietro la nomea di luogo malfamato. Anche soprannominato “quarto raggio” i suoi abitanti vengono visti da molti milanesi come dei teppisti. 

I tossici di Rogoredo

Credits: www.ilgiornale.it

Qui il “boschetto della droga” ha contribuito a creare lo stereotipo anche per i tranquilli abitanti del quartiere. Ormai quando si dice di venire da Rogoredo scatta l’abbinamento automatico con il mondo della droga. 



I pettinati di Segrate

Milano
Milano

Chi vive a Segrate viene considerato come un essere cresciuto nell’ovatta, impermeabile a tutti i mali del mondo. Perfettamente pettinati e vestiti da prima comunione, chi è nato e cresciuto a Segrate viene visto come un mantenuto al di fuori dai mali del mondo. 

I ricchi di Basiglio

Milano
Milano

Ricchi e annoiati. Vivono in un sobborgo da cui è più facile arrivare a St. Moritz che a Milano. 

Gli snob di Brera

credits: Andrea Cherchi

Chi abita a Brera è considerato uno snob. Parte di una elite semidivina secondo chi abita in quartieri più defilati. Gente dal doppio cognome e che raramente lascia il quartiere. Così vengono visti. Un tempo erano artisti, oggi sono un simbolo dell’aristocrazia milanese. 

Gli arricchiti di CityLife

credit: Instagram – @citylifemilano

Secondo chi vive in centro, CityLife è la nuova terra di frontiera dei nuovi ricchi. Cantanti, influencer, calciatori con smania di protagonismo. 

Gli universitari di città studi

Se abiti a città studi sei uno studente anche se hai novant’anni. 

Il Far West di Ponte Lambro

Alba di fuoco a Ponte Lambro

Viene considerato dai molti la Mecca della malavita. Chi non c’è mai stato lo immagina come il mondo di 1997 Fuga da New York. Pochi milanesi dell’Area C conoscono qualcuno di Ponte Lambro. 

I radical dell’Isola

Credits: geomark86
IG – Isola Milano

Il quartiere dove si condensa la maggior quantità di radical di Milano. L’isola è il quartiere più radical di Milano. 

L’arcobaleno di Buenos Aires

Credits: milanoevents.it – Incrocio Pista ciclabile Bastioni di Porta Venezia

Da decenni è il quartiere di riferimento della comunità LGBT di Milano. In chi si affida ad etichette e a pregiudizi scatta questo abbinamento oppure quello di provenire da paesi esotici. In generale chi abita in questa parte di Milano è visto come parte del mondo più internazionale e open mind della città.

I cinesi di Sarpi

i cinesi non muoiono

Per molti milanesi a Chinatown ci vivono i cinesi. Così come nel quartiere dietro Segesta a San Siro pensano che vivano solo musulmani. 

Area C = PD

resta o va via? Credit: e-gazette.it

Ormai noto in tutta Italia. L’area C ha preso il posto di Sesto San Giovanni, la Stalingrado d’Italia, dove la sinistra raggiunge percentuali bulgare.  

Continua la lettura con: Gli stereotipi delle università milanesi

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