NOLO è la nuova ISOLA?

Ecco come è nato e come si sta trasformando

Credits blassa75 IG - Murale Nolo

Il quartiere popolare a nord di Milano è diventato uno dei più cool della città. Ecco come è nato e come si sta trasformando.

NOLO è la nuova ISOLA?

# Il quartiere popolare a nord di Milano è diventato uno dei più cool della città

NoLO_ via Facebook 1
NoLO_ via Facebook 1

Fino a circa dieci anni fa quello tra Greco, Casoretto e Turro era un quartiere popolare con un passato critico, che trovava forza nella sua vita di comunità e abitata da immigrati del Sud Italia poi sostituiti da latinoamericani, nordafricani e orientali, e solitamente nota alle cronache per fenomeni come spaccio, prostituzione, scippi, case occupate oltre a degrado e sciatteria di strade e muri.

Negli ultimi anni grazie a una trasformazione spontanea, che riguarda principalmente la composizione sociale del quartiere, la zona è diventata una delle preferite da studenti, giovani professionisti e creativi attratti dai prezzi bassi delle case e degli affitti, ma anche da quell’atmosfera multiculturale che ora non fa più così paura, e viene anzi spesso vissuta come un plus.

Se solo ieri il Parco Trotter era un luogo noto per il problema della droga, oggi è il fulcro intorno a cui ruotano hipster, florist designer, bikers e biciclettai, artisti di ogni genere con lunghi cappelli e cappelloni, baffi. Un’intera generazione di artisti e creativi che ha riconquistato l’area.

# La nascita di Nolo

Nolo -North of Loreto

Il nome Nolo nasce nel 2012 come un’idea di marketing da parte dagli architetti Francesco Cavalli, Luisa Milani e Walter Molteni, mentre scherzavano sulla possibilità di creare un marchio di quartiere: come SoHo a New York sta per South of Houston, Nolo identifica NOrth of LOreto. Da quel momento ha iniziato concettualmente a prendere forma, e le manifestazioni, i mercati cittadini e le iniziative del territorio hanno cominciato a portare un nuovo nome fino a che è entrato a far parte parte ufficialmente del Comune di Milano come nuovo quartiere.

# Il boom dei locali 

Credits: @ghepensi_mi
Ghe Pensi MI

La trasformazione della zona si è caratterizzata anche per un vero e proprio boom di locali e iniziative. Da Hug Milano, un bistrot sorto in un’antica fabbrica di cioccolata che fa anche da ostello, ciclofficina, spazio coworking e un po’ da portineria, a Zia Barbara, un po’ bar, un po’ zia e anche un po’ luogo di aggregazione, dove tutti o quasi si conoscono e almeno una volta al giorno devono passare di qua, fino a Ilgelatochenonce, dove i gelati vengono preparati al momento con l’azoto liquido. Oppure al Ghe Pensi Mi e al NoLoSo, il locale con le pareti rosa e blue Tiffany diventato in poco tempo un punto di riferimento per la comunità gay friendly.

Credits: foodyas.com – Spazio Nolo 43

I negozi tradizionali si sono reinventati in moderni e trendy “concept store”, dove anziché vestiti si vendono “esperienze sensoriali” come Spazio Nolo 43, anziché fiori o biciclette si vendono entrambi anche in coppia, facendoti sentire pioniere di uno stile di vita più misurato e sostenibile, da Bici e radici. Ci sono anche associazioni culturali come la Salumeria del Design che fra le altre cose anima la via Stazio con un mercatino del vintage dall’improbabile nome Le Pulci Spettinate.  

# La radio di quartiere e il festival alternativo a San Remo

Radio Nolo

Nel quartiere è però la socialità ad avere espresso il massimo delle sue potenzialità.  Sara e Daniele sono i due fondatori di NoLo Social District, che a forza di colazioni organizzate in strada hanno messo su un bel gruppo di gente appassionata e coesa che crede al nuovo quartiere. Sono nate altre iniziativa per rafforzare lo spirito di comunità come il CorNolo, il gruppo lavoro a maglia LaNolo, il gruppo di fotografia PhotoNolo e così via. C’è persino una radio di quartiere che ovviamente si chiama RadioNolo, e trasmette un radiogiornale che non poteva non chiamarsi GiorNoLo.

Non manca poi il Fringe Festival, dedicato alle arti, Biennolo, e il Festival di SanNolo, che nel 2022 ha festeggiato la sua quinta edizione, una sorta di contro festival della canzone italiana.

Leggi anche: In arrivo a Milano SanNOLO, il (contro)FESTIVAL della CANZONE ITALIANA

# La riqualificazione di via Padova e il Tunnel Boulevard

Credits tunnelboulevard Fb – Via Pontano vista laterale

Oltre alle trasformazioni sociali sono in corso alcune riqualificazioni importanti che interessano una buona parte del quartiere. A inizio dicembre 2021 è stata infatti inaugurata una prima tappa di Tunnel Boulevard con una galleria di poster art di Pablo Pinxit, proprio nei tunnel di via PadovaI temi rappresentati sono legati alle culture, al sociale, all’attualità, all’ambiente, alle arti, letteratura e filosofia, “Via Padova come il mondo”, un diario di viaggio con la direzione artistica di Christian Gangitano.

Credits: Comune di Milano – MM . Rendering del progetto

Entro l’estate 2023 via Padova verrà rivoluzionata grazie a un progetto del valore di 10 milioni di euro che prevede la realizzazione di “8 nuove piazze”, la piantumazione di 230 alberi e marciapiedi allargati e in granito, con aiuole e panchine. In totale saranno 22 gli incroci riqualificati e 35 gli attraversamenti pedonali rialzati. 

Credits Urbanfile – Nolo mappa

Continua la lettura con: Dopo il TUNNEL BOULEVARD via al countdown per la RIVOLUZIONE di VIA PADOVA

FABIO MARCOMIN

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2 COMMENTI

  1. VIA PADOVA TERMINATA ENTRO ESTATE 2023? MA SE NON HANNO ANCORA FATTO PRATICAMENTE NULLA ! !
    SPARATE PRE-ELEZIONI !
    CHE PENSINO A FARE IN MODO CHE TUTTI I MILANESI ABBIANO UN MEDICO DI BASE VICINO. SIAMO ARRIVATI A 2000 e passa PAZIENTI PER MEDICO: UNA VERGOGNA! HANNO DISTRUTTO UN SISTEMA SANITARIO NAZIONALE TRA I MIGLIORI DEL MONDO. TUTTO PER DARE PACCATE DI SOLDI AI PRIVATI . . . ED I MILANESI PAGANO ANCHE L’ARIA (IRRESPIRABILE) CHE INALANO.
    E STIAMO A VEDERE SE QUEST MAIL VIENE CENSURATA . . .

  2. Che bella la foto pubblicitaria del Tunnel Boulevard in copertina … bei tempi…
    Aualcuno ci passa oggi e rifà la foto così diamo la vera sensazione di cosa è la nostra povera Città?
    Materassi sporchi abbandonati, i poster strappati e più o meno sembra il tunnel di una volta … sporco e vai con la riqualificazione di Via Padova

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