I dieci motivi perché Milano dovrebbe essere la capitale di una nuova Europa

Ciò che manca all’Europa è proprio questo: un senso. Un senso che Milano potrebbe servire a dare per una autentica rinascita.

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L’Europa è in crisi perché è rappresentata da istituzioni in cui gli europei faticano a identificarsi. Ha creato una burocrazia farraginosa e lontana, è ostaggio degli interessi dei singoli stati nazionali: emblema di tutto questo è una capitale che significa poco per gli europei. Una capitale che dal punto di vista storico e culturale non ha senso.
Ciò che manca all’Europa è proprio questo: un senso. Un senso che Milano potrebbe servire a dare per una autentica rinascita.

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I dieci motivi perché Milano dovrebbe essere la capitale di una nuova Europa

#1 La posizione: ponte tra Nord e Sud

Nomen omen. Milano significa città nel mezzo. E’ una città posta nel cuore storico dell’Europa: se si traccia una retta di mille chilometri Milano risulta connessa con tutte le grandi città dell’Europa continentale, Barcellona, Parigi, Berlino, Praga, Vienna, Budapest.
E’ città che fa da cesura tra Europa del nord e quella del sud, tra est e ovest, mentre Bruxelles è periferica, sbilanciata verso un mare (Mare del Nord) che è già frontiera con paesi scettici o al di fuori dell’Unione Europea.

#2 Una città più europea che nazionale

meno retorica, più responsabilità

Milano è probabilmente l’unica grande città europea che ha una sua identità senza essere capitale di uno stato (come Bruxelles, Parigi, Londra o Berlino) e senza identificarsi con la nazione o con la regione a cui appartiene (come Barcellona che è soprattutto catalana). Milano è forse l’unica città a sentirsi più europea che dello stato o regione di cui fa parte.

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#3 Espressione di tutte le culture continentali

milano capitale imperiale

Milano ha subito forti influenze dalle culture che hanno fatto l’Europa. E’ stata capitale dell’Impero Romano, poi soggetta ai longobardi provenienti dal nord Europa, è stata un rilevante centro del Sacro Romano Impero di impronta germanica, poi dominata dalla Spagna, tornata capitale con Napoleone e l’occupazione francese, quindi città di spicco dell’impero asburgico e infine capitale morale d’Italia. Non esiste altra città in Europa che sia espressione di così tante culture europee.

#4 Capitale mondiale in settori tipicamente europei

Milano è una città portata all’eccellenza. Ha dei primati che la rendono unica al mondo. E’ la capitale mondiale della moda, della lirica, del design, organizza un evento leader internazionale come il Fuorisalone. La sua forza nasce da una creatività straordinaria che non ha rivali in città della stessa dimensione.

#5 L’apertura internazionale

Olimpiadi Erasmus (foto: Corriere)
Olimpiadi Erasmus (foto: Corriere)

Milano è una città dove chi viene da fuori si sente a casa sua. E’ una città fatta in gran parte da milanesi acquisiti, non di nascita. Quasi tutte le altre grandi città d’Europa sono molto scioviniste: pur aprendosi a lavoratori e investitori stranieri, li guardano comunque con un senso di superiorità, come il caso di Londra, Berlino o Parigi, invece Milano è orientata favorevolmente verso tutto ciò che proviene dall’estero.

#6 Valori autenticamente europei

Credits: milanopocket.it
statua libertà milano

I valori di Milano sono i valori autentici su cui ricostruire l’Europa, anche perché sono il risultato delle influenze che Milano ha ricevuto dalle altre culture: lavoro, libertà, spirito di iniziativa, creatività, estetica, tensione all’eccellenza, internazionalità e autonomia dagli Stati nazionali.

#7 Città che innova il pensiero

Una serata futurista a Milano - Umberto Boccioni
Una serata futurista a Milano – Umberto Boccioni

Milano è città d’azione, con le sue imprese e i suoi artigiani, ma è anche una città di pensiero. Ha innovato e rivoluzionato lo spirito dei tempi dando origine a movimenti che hanno fatto la storia d’Europa, nel bene o nel male, come il socialismo italiano, il fascismo, o il futurismo.

#8 Un modello di coesistenza tra pubblico e privato

A Milano il privato si occupa anche del bene pubblico. I cittadini hanno una coscienza civica molto sviluppata: è la città con i più alti tassi di associazionismo del mondo e spesso i servizi pubblici vengono garantiti attraverso l’opera di organizzazioni private. E’ un modello bottom up più moderno e funzionale rispetto a quello centralista imposto “dall’alto” dalle istituzioni di Bruxelles.

#9 Città simbolo di progresso

Codice Atlantico di Leonardo da Vinci

Anche se è una città che politicamente solo a tratti ha contato molto, a livello culturale è spesso stata al centro degli eventi. Francesco I e Carlo V, ai tempi padroni del mondo, hanno messo Milano come oggetto dei loro desideri, cercando di strapparsela di mano di continuo, ed arrivando a sfidarsi perfino a duello pur di ottenerla. E’ la città dell’Editto di Costantino, atto principe della tolleranza universale, la città rinascimentale che attirava geni come Leonardo e la città base in Italia per Napoleone e i principi della rivoluzione francese. E’ stata una capitale illuminista con gli Asburgo, la prima città in Europa a dotarsi di energia elettrica e città simbolo del movimento di liberazione dal Fascismo nella Seconda Guerra Mondiale.

#10 Dall’Europa delle nazioni all’Europa delle città

ramblingsofmax – Alta velocità 2050 Europa

Ma forse la ragione più importante perché Milano dovrebbe essere la vera capitale d’Europa è nel suo messaggio implicito: Milano è città, prima che nazione. E come città ha saputo affermarsi nel mondo, non con l’aggressività del suo potere militare ma con l’intelligenza e la creatività. Proprio da qui dovrebbe ripartire l’Europa: dalle sue città, espressione della più alta cultura e magnificenza della storia dell’uomo.

Continua la lettura con: I sette progetti più visionari di Milano

ANDREA ZOPPOLATO (Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2025)

Foto cover: opera di Duilio Forte


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Andrea Zoppolato
Più che in destra e sinistra (categorie ottocentesche) credo nel rispetto della natura e nel diritto-dovere di ogni essere umano di realizzare le sue potenzialità, contribuendo a rendere migliore il mondo di cui fa parte.

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