MILANESI vs PROVINCIALI: le 5 principali DIFFERENZE tra chi vive in città e chi sta nei dintorni

Guai definire un provinciale un bauscia milanes’ o paragonare un milanese ad un giargiana

credits: emmanuelmathez ( INSTG)

Se un abitante delle provincia di Milano va in giro e gli chiedono da dove viene, la risposta automatica è “da Milano”, ma non è e non si sente un milanese a tutti gli effetti. E se un milanese sentisse che un provinciale si definisse come lui, non penso ne sia particolarmente felice. Anzi, guai definire un provinciale un bauscia milanes’ e paragonare un milanese ad un giargiana. Si tratta, in realtà, di una sfida di luoghi comuni che, nonostante in certi casi siano abbastanza facili da sfatare, rimangono nella mentalità delle persone. Ecco le principali differenze tra milanesi e provinciali.

MILANESI vs PROVINCIALI: le 5 principali DIFFERENZE tra chi vive in città e chi sta nei dintorni

#1 Lo stile milanese è invidiato da tutti

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moda milanese

Nella città della moda, la milanese doc è conosciuta come la classica “sciuretta”: uno stile classico ma che segue sempre le nuove tendenza. Scarpe, vestiti e accessori tutti perfettamente coordinati; non con mille marchi in vista ma almeno uno deve saltare subito all’occhio di chi la guarda. Ma non è neanche la grande marca che fa lo stile milanese, perché anche senza un Gucci o un Armani addosso, la milanese si riconosce subito. Tuttavia, questo non vale solo per le donne, anche i “sciuri” non sono da meno. Sempre in tiro, come si suol dire.


Eppure tutti vorrebbero avere lo stesso portamento regale di un abitante del capoluogo lombardo, perfetto anche quando va a fare la spesa. Lo stile made in Milan non è però così difficile da imitare, soprattutto ora che alla classicità sono stati uniti i dettagli della moda cosmopolita, rendendo il look milanese sempre trendy. Ed è qui che arrivano i provinciali. Se qualche anno fa riconoscibili a vista d’occhio, oggi una persona che vive all’ombra della Madonnina, quando va in città, riesce a ricreare lo stile milanese, mischiandosi con la massa. Vestito allo stesso modo, però, non sempre inganna i veri milanesi, che lo riconoscono subito come giargiana.

#2 Il milanese è snob il provinciale no

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snob

Nell’immaginario comune il milanese è snob: ha sempre quel fare scocciato e quella puzza sotto il naso che è difficile non riconoscere. D’altronde qualsiasi provinciale direbbe che “i milanesi se la tirano” e individuerebbe un bauscia all’istante. È vero che non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma nell’atteggiamento di un provinciale c’è un po’ più di umiltà. Complice forse l’essere all’ombra di una grande città, un abitante della provincia non esalta le sue capacità e non si crede migliore degli altri (in effetti milanese chi ha detto che tu sei superiore? Direbbe un provinciale).

#3 Il milanese ha una mentalità più aperta, il provinciale rimane fermo alle sue idee

Milano è una città internazionale, innovativa e che accoglie chiunque. Il suo essere cosmopolita l’ha resa una città aperta al nuovo e a qualsiasi diversità. Milano non è mai ferma, è frenetica e con questo è sempre pronta ad un cambiamento di idee. Quello che non è la provincia. Un provinciale è fermo alle sue tradizioni e sta bene nella sua comfort zone, non ama la novità e qualunque qualcosa che gli stravolga la vita.



#4 La provincia è più identitaria e tradizionale

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Gorgonzola (Martesana)

L’internazionalità di Milano, ha fatto perdere un po’ di identità al capoluogo lombardo. Un provinciale, invece, seppure in parte invidierà la città, è molto attaccato al suo territorio e alle sue tradizioni. Il dialetto milanese è forse più parlato nei comuni della provincia che nella città stessa e le feste di paese in provincia sono tutta un’altra cosa. È vero anche che, nella maggior parte dei casi, nei comuni al di fuori di Milano tutti si conoscano o comunque, anche in quelli più grandi, c’è un forte legame con il quartiere da cui si proviene; e questo ha portato sicuramente i paesi ad aver creato un’unica identità.

#5 Un milanese si adatta difficilmente alla provincia, un provinciale sa vivere in città

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il ragazzo di campagna

Un milanese non vivrebbe mai in provincia, un provinciale saprebbe vivere in città, o meglio. È tutta una questione di capacità di adattarsi. Ipotizziamo uno scambio culturale, un po’ come quelli che si fanno a scuola, tra milanese e provinciale. Ormai chi abita in provincia, sa come vivere in città. Non siamo più ai tempi de “Il ragazzo di campagna” con Renato Pozzetto, anzi un provinciale spesso va a Milano tutti i giorni. Scuola, università, lavoro lo obbligano a spostarsi. Se quindi ama le comodità che la città gli offre, allo stesso tempo sa com’è vivere in provincia, ad esempio come organizzare tutte le coincidenze o addirittura non avere i mezzi. I milanesi, invece vedono la provincia un po’ come il posto per una gita fuori porta, per respirare un po’ di aria pulita. Ma siamo sicuri che riuscirebbe ad adattarsi a tutte le “scomodità” della provincia? Attirati dai prezzi più bassi, alla fine trovano una realtà completamente diversa, a cui non riescono adeguarsi.

Continua la lettura con: BAUSCIA= MILANESE? Non scherziamo: ecco cosa si significa realmente

BEATRICE BARAZZETTI

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