Il LAGHETTO DEI RIFLESSI vicino a Milano: dal premio Oscar ai vandali

È l'ambientazione di una delle scene più toccanti del film pluripremiato "Chiamami col tuo nome". Ma il successo non gli ha portato fortuna

Credits: @ ballachetipassa IG

Crema e, in generale, il Cremasco hanno acquisito una grande notorietà dopo essersi prestati per l’ambientazione di un film campione di incassi: “Chiamami col tuo nome”.

Ma il successo ha sempre un prezzo e, in questo caso, non è niente di positivo.


Il LAGHETTO DEI RIFLESSI vicino a Milano: dal premio Oscar ai vandali

# Il Laghetto dei Riflessi di Ricengo non è balneabile

Credits: moviemaps.org

Un piccolo lago della campagna cremasca, vicino al fiume Serio. Senz’altro un luogo affascinante e, per questo, scelto da Luca Guadagnino per il suo pluripremiato “Chiamami col tuo nome”.

Stiamo parlando del Laghetto dei Riflessi che, a differenza di come molti pensano, e poi fanno, non è balneabile.

# L’altra faccia del successo: un luogo incontaminato che viene violato

Credits: @daveh00d IG

La notorietà raggiunta dal Parco del Serio e, in particolare, dal suo Laghetto dei Riflessi ha fatto sì che i visitatori aumentassero in modo esponenziale.



Ma molti ignorano un divieto fondamentale: il Laghetto dei Riflessi non è balneabile. Questo fu stabilito e approvato già da diversi anni dallo specifico regolamento di fruizione.

Vi chiederete: “perché i visitatori ignorano questo divieto se è specificato?”. E il problema è proprio qui: molti incivili si divertono a distruggere i cartelli segnalatici e a non rispettare le altre norme, contribuendo alla diffusione di bagni vietati, festini e atti di vandalismo.

# Un luogo naturale che deve essere preservato

Credits: @toniomargiotta IG

Eppure, il divieto esiste e vuole tutelare i visitatori e la loro sicurezza. Infatti, sono aree non sorvegliate e pericolose anche per i nuotatori più esperti.

Ma non solo: tutti noi dobbiamo riflettere sulla tutela naturalistica. È importante capire che l’utilizzo di queste aree può disturbare la sua fauna, che si allontanerebbe dalle proprie zone di alimentazione e nidificazione.

Visitate il laghetto, sì, ma in punta di piedi.

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ALESSIA LONATI

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