POPOLI UNITI (NoLo), 10 soluzioni per la via più incasinata di Milano

Milano città stato in soccorso di via Popoli Uniti, dove una serie di infelici circostanze si sono magicamente riunite per rendere questa via la strada più problematica di Milano.

via popoli uniti

Avete mai sentito parlare del “suono delle città”? È la cifra acustica delle città contemporanee, che viene sempre più spesso analizzata e utilizzata dai sound designer più di frontiera nel tentativo di cogliere la colonna sonora di ogni singola metropoli, da San Francisco a Shangai. Clacson, campane, sirene, rombi di motore e pneumatici sull’asfalto ogni anno vengono celebrati, insieme ai suoni della natura, ogni 18 luglio nel World Listening Day, durante il quale sempre più città anche in Italia organizzano  le cosiddette soundwalk, ovvero “passeggiate sonore” da seguire con telecamera o registratore alla mano.

Bene, anche noi ne abbiamo fatta una – su richiesta di alcuni residenti – che ci ha rivelato una situazione davvero paradossale. Certamente tutti abbiamo un’opinione su quale sia la via più rumorosa di Milano, giacché quasi ogni strada che porta da un luogo strategico all’altro ha un diabolico, inevitabile, terrificante problema di traffico. Ma esiste una via di NoLo in cui si concentrano tutti i (peggiori) rumori e odori della città, del presente e anche un po’ del passato.

Questa via è una camera a gas

Il rombo del traffico, il suono dei clacson e i fumi delle auto bloccate in prossimità di un semaforo, le marmitte dei motorini che sfrecciano sui marciapiedi travolgendo i pedoni, lo sferragliamento dei treni che passano ad alta velocità e  lo stridio prolungato ed assordante di quelli in frenata, l’odore acre del fumo delle vecchie locomotive a vapore, gli eccessi di una movida selvaggia e completamente fuori controllo… Certo, per un sound designer sarebbe il paradiso, ma vi piacerebbe vivere in un posto così?

Sicuramente no. Eppure è proprio questa la realtà quotidiana di chi vive in via Popoli Uniti, la via che collega Via Ferrante Aporti a viale Monza, dove una serie di infelici circostanze si sono magicamente riunite per rendere questo tratto di strada una rumorosissima camera a gas.

In primo luogo il traffico: una strada troppo stretta che funge da nodo cruciale per portare le auto dal centro in viale Monza, e quindi fuori città, parcheggi invadenti e a tratti irregolari che scoraggiano le auto ad allinearsi su due corsi per velocizzare l’uscita;  moto e biciclette che, appunto per evitare la colonna, si mettono a correre sui marciapiedi causando pericoli per i pedoni.

Il fattore FS

E poi, dalla parte opposta, il fattore FS, ovvero la ferrovia, dove sfrecciano i treni ad alta velocità e stridono le ruote di quelli in frenata. Non sollo quelli moderni, ma anche le locomotive  storiche a vapore ospitate dalla Fondazione FS. Caratteristico sicuramente percorrere tratte turistiche seduti su cent’anni di storia e avvolti da nuvole di vapore, peccato che per essere in forma la mattina del viaggio le locomotive debbano rimanere in funzione anche tutta la notte, originando un fumo acre e denso che scortica le narici e mette a dura prova i polmoni di chi vive lì vicino. E a poco vale la consolazione di poter guastare alla famosa Osteria della Stazione ottimi piatti di cucina friulana: per quanta cura metta l’Oste nella selezione delle materie prime, gli gnocchi di polente alle nocciole e carbone rimangono sempre un po’ indigesti.

Se ci aggiungiamo la presenza di un locale notturno molto frequentato dagli appassionati di musica latina con relativi schiamazzi e atti vandalici in strada, l’imbrattamento dei muri con scritte di dubbio gusto e furti frequenti, il quadro è completo. In via Popoli Uniti non si fanno mancare proprio nulla. Ma è davvero inevitabile che chi vive in città debba rassegnarsi a sopportare tutto questo? Non ci troviamo nemmeno in una landa desolata: a un passo c’è uno dei più multietnici e creativi quartieri di Milano, che nell’ex pasticceria Giovanni Cova & C, da anni in abbandono, ha appena concluso la prima edizione di BienNolo, la biennale d’arte contemporanea di NoLo.

La soluzione di Milano CIttà Stato: il brain storming di quartiere

Non stiamo nemmeno parlando di problemi che si trovano solo qui. Se guardiamo la mappa 2018 del rumore di Milano, è facile rendersi conto che il 42% dei residenti si trova suo malgrado oltre i livelli di guardia indicati dall’Oms come potenzialmente dannosi, ovvero a rischio di malattie cardiovascolari, ansia, disturbi del sonno, problemi di attenzione e cognitivi. Dell’inquinamento dell’aria non stiamo nemmeno a parlarne, basta andare a consultare un po’ di dati sul sito di ARPA Lombardia.

Traffico, inquinamento, rumore, treni, schiamazzi e atti vandalici sono problemi che tutte le città si trovano ad affrontare, l’unica differenza è che in questa via si concentrano proprio tutti insieme.  Perché allora non partire da qui per provare a individuare delle soluzioni ad hoc, ma soprattutto buone pratiche che possano essere estese ad altre zone della città?

Perciò, quando i residenti ci hanno contattati, siamo andati a vedere e li abbiamo aiutati a identificare i problemi principali, invitandoli a suggerire delle soluzioni che non arrecassero un danno ad altre vie o ad altre zone. Il prossimo passo sarà di supportarli in queste richieste con le autorità competenti.

Qualche esempio di problemi e possibili soluzioni:

 

  1. Riportare le auto al semaforo su tre corsie in uscita

Semaforo con angolo cieco da via Popoli Uniti a Viale Monza in cui ci sono auto in divieto di sosta presso l’incrocio che determina pericolosità in uscita e restringimento della carreggiata aumentando il traffico sulla strada, con relativo inquinamento.
Si tratta non solo di disagi per i residenti e per chi transita nella via ma anche un punto di grande pericolosità, come provano i diversi incidenti anche molto gravi che si sono verificati in questo incrocio. 

SOLUZIONE: Per intervenire chiediamo di mettere una zebratura in concomitanza dell’incrocio per rendere più evidente il divieto. Chiediamo anche una maggiore presenza di controlli della polizia locale per parcheggi abusivi 

 

  1. Rendere più fluido il passaggio delle auto

La strada è stretta però se le auto si dispongono su due file il traffico riesce ad essere più filante. Però spesso non lo fanno. 

SOLUZIONE: Tracciare una linea segnaletica sulla carreggiata che indirizzi le auto su due colonne, invece che su una sola, rendendo così più fluido il passaggio. 

 

3.Traffico anche sui marciapiedi

Segnaliamo il livello di pericolosità determinato dai marciapiedi stretti e con cattiva manutenzione in cui si ha violazione del codice della strada da parte di moto, motorini e biciclette che usano i marciapiedi per superare il traffico congestionato della via, causando spesso incidenti con i pedoni.

SOLUZIONE: anche in questo caso si chiedono controlli e passaggi frequenti da parte della polizia locale. Se possibile montando anche delle telecamere. Si chiede anche di procedere alla manutenzione dei marciapiedi, ora fortemente disastrati.

 

 

  1. Lo smog a livelli insostenibili

Altro punto critico è che il traffico congestionato dal semaforo rende l’aria inquinata e irrespirabile, anche perchè la strada è stretta e forma una cappa senza circolazione.

SOLUZIONE: In questo caso chiediamo con urgenza di inserire dei sistemi di misurazione su questo tratto per valutare il livello di inquinanti e il potenziale pericolo per la salute, invitando altresì ad adottare tecnologie di riduzione dell’inquinamento, ad esempio l’uso di soluzioni fotocatalitiche, di filtri da esterno o di altre strumenti certificati che possono essere utili nella riduzione degli inquinanti

 

  1. Effetto imbuto nell’ingresso di Popoli Uniti

Le auto che arrivano da Ferrante Aporti entrano nel mezzo di via Popoli Uniti dove c’è uno spiazzo che è ristretto dalle auto in divieto di sosta, obbligando quelle sulla carreggiata a disporsi su una sola corsia.

SOLUZIONE: Anche in questo caso bisognerebbe tracciare una zebratura rendendo più evidente il divieto di sosta, oltre ad aumentare controlli e multe. Ancora meglio della zebratura sarebbe creare un’isola nello spiazzo, in modo non solo da impedire il parcheggio abusivo, ma anche per abbellire lo spiazzo stesso.

 

  1. Responsabilità al locale contro atti vandalici di loro clienti

Altro fattore critico è la presenza di un locale notturno molto frequentato dagli appassionati di musica latino americana che specie nei week end provocano disagi e atti vandalici sulla strada.

SOLUZIONE: Chiediamo un controllo dell’annonaria per incontrare i titolari  invitandoli a una presa di responsabilità attivando strumenti di maggiore controllo sulle persone che frequentano il locale, anche sull’area antistante.

 

  1. Il problema rumore per chi vive vicino alla ferrovia

Dall’altro lato di via Popoli Uniti (del condominio sul lato nord) si aprono i binari della ferrovia in un tratto in cui i treni frenano per arrivare alla stazione o accelerano in uscita, sollevando rumori molto forti per lo stridere sui binari, amplificati in particolare dai Treni dell’Alta Velocità.

SOLUZIONE: in tutte le città civili i tratti di ferrovia che passano in città, specie quelli in prossimità delle stazioni, hanno delle barriere anti rumore. Il Comune dovrebbe inserire la realizzazione di barriere antirumore nell’accordo fatto con gli ex scali ferroviari o quantomeno le Ferrovie devono intervenire per realizzarli riducendo il disagio per i cittadini che vivono vicino alla ferrovia.

  1. Treni a vapore

Dall’altra parte di Popoli Uniti c’è anche un magazzino che ospita locomotive a carbone che fanno un servizio turistico fino a Como. Alzano un fumo terrificante, specie perchè in quel tratto vengono messe in funzione a lungo per testare il funzionamento. 

SOLUZIONE: Il comune dovrebbe premere sulla fondazione che gestisce il servizio di fare partire il servizio al di fuori del centro abitato.

  1. Palazzi imbrattati

I muri dei palazzi sulla strada sono imbrattati con scritte e tag. 

SOLUZIONE: chiediamo per evitare una continua azione vandalica a intervenire invitando a realizzare dei murales artistici sui palazzi che danno sulla via, modalità che in altre aree della città ha consentito di bloccare l’attività incessante di imbrattamenti dei palazzi. 

 

  1. Sperimentazione per risolvere il problema in modo strutturale

Per il problema traffico si potrebbe anche testare nel breve termine un’inversione del senso di marcia di via popoli uniti, in senso unico da Viale Monza fino alla ferrovia, unendo così in uno stesso senso di marcia i due tratti della via. 

Si potrebbe allo stesso modo invertire la direzione in via Varanini che così insieme a Via Sauli consentirebbe un maggiore deflusso.

Strade o quartieri in difficoltà? Contattateci

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi. E invitiamo altre strade o zone di Milano che devono risolvere qualche problema a contattarci.

Popoli Uniti (con Milano Città Stato in missione)
Popoli Uniti (con Milano Città Stato in missione)

 

ROBERTA CACCIALUPI

 

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