Un nuovo BUSINESS DISTRICT cambia il volto di SANTA GIULIA. Sarà la CityLife della periferia?

Due edifici all'avanguardia saranno i protagonisti del nuovo volto di Santa Giulia-Rogoredo. Come verrà trasformato il quartiere?

credit: progettocmr.com

Due edifici all’avanguardia saranno i protagonisti del nuovo volto di Santa Giulia-Rogoredo. Come verrà trasformato il quartiere?

Un nuovo BUSINESS DISTRICT cambia il volto di SANTA GIULIA. Sarà la CityLife della periferia?

La città di Milano punta sulle periferie e il nuovo portale d’accesso al business milanese sarà costruito nel quartiere Santa Giulia, vicino alla criticatissima stazione di Rogoredo. I protagonisti della riqualificazione sono due nuovi edifici: Spark One e Spark Two, due palazzi uffici firmati da Progetto CMR che sono già stati certificati LEED e WELL. Come verrà trasformato il quartiere che farà concorrenza agli altri business districts milanesi?


# Entro il 2022 Santa Giulia-Rogoredo avrà un nuovo volto?

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Sono iniziati ufficialmente i lavori di restyling del quartiere Santa Giulia, il cui termine è previsto tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. Il progetto di riqualificazione della zona intende far diventare l’area un polo attrattivo grazie all’estetica e alla funzionalità dei due nuovi edifici. Lo stile architettonico scelto per il complesso è ispirato ad una modernità responsabile; statico e dinamico allo stesso tempo. L’AD di Progetto CMR, Massimo Roj, ha spiegato che «Spark One vuole accendere la rinascita di Santa Giulia-Rogoredo e lo fa nel segno della trasparenza e della dinamicità: la facciata è pertanto un elemento essenziale, con la sua immagine sempre cangiante e in continuo movimento».

# In bilico tra dinamismo e staticità

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Le facciate sono infatti caratterizzate da un forte dinamismo, trasformate da giochi di luce e riflessi scintillanti sempre diversi durante l’arco della giornata. L’importanza del movimento si riflette anche nella gestione degli spazi esterni; gli edifici sono in dialogo con il tessuto circostante, sono permeabili per favorire la socialità e la partecipazione anche grazie al piano terra dedicato ad attività commerciali tra cui molti spazi ristorativi. Questi elementi cangianti e dinamici vengono controbilanciati da una staticità complessiva che dona ai due palazzi un’imponenza statuaria.

# 52 mila mq di efficienza, comfort e sostenibilità

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Alti nove piani e sviluppati su una superficie di 52mila mq, Spark One e Spark Two saranno una mescolanza eterogenea di bellezza architettonica, efficienza e di comfort. Affinché un edificio riesca a ricevere le certificazioni internazionali LEED e WELL è necessario che rispetti dei rigidi parametri, ma chi ha progettato il nuovo business district milanese non ha sottovalutato nulla, neppure le persone e l’ambiente che animano l’area attorno al complesso. Se la certificazione LEED valuta l’impronta ecologica degli edifici, la WELL si occupa di certificare il livello di benessere e comfort degli ambienti lavorativi che in questo caso è elevatissimo. Questi due colossi saranno tra i primissimi esempi in Italia ad ottenere questa certificazione, e il segreto è proprio l’innovazione tecnologica utilizzata, che mira a isolare ogni ufficio grazie al sistema acustico PRIMATE.



 

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ROSITA GIULIANO

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