Lo STRANO CASO del Covid in Svizzera: 0,15% in TERAPIA INTENSIVA, 86 anni l’età dei DECESSI

Il doppio dei positivi rispetto all'Italia, in proporzione alla popolazione, ma un tasso di ricovero in terapia intensiva 4 volte inferiore. Questi e altri dati strani che arrivano dalla Svizzera

Credits: swissway IG

Nei giorni in cui i giornali italiani hanno dato ampio spazio all’impennata dei decessi in Svizzera e alla news del rifiuto alle cure per le persone molto anziani, ci siamo documentati sul posto per capire che cosa sta succedendo. Abbiamo trovato una situazione che nonostante la vicinanza territoriale sembra molto diversa da quella in Italia. E la notizia del rifiuto dei malati anziani è una fake news. Ma ormai ci siamo abituati. 

Lo STRANO CASO del Covid in Svizzera: 0,15% in TERAPIA INTENSIVA, 86 anni l’età dei DECESSI

# Il doppio dei positivi rispetto all’Italia, in proporzione alla popolazione, ma un tasso di ricovero in terapia intensiva 4 volte inferiore


“La situazione Covid qui in Svizzera è abbastanza seria, almeno in termini di contagi. Ci sono 63.379 casi attualmente positivi, più del doppio dell’Italia, in proporzione alla popolazione. Le ultime statistiche aggiornate parlano di 97 pazienti Covid attualmente in terapia intensiva, di cui 29 intubati. Facendo un rapido conto risulta che chi si ammala di Covid in Svizzera ha il 99.85% di possibilità di evitare la terapia intensiva e il 99.95% di possibilità di evitare l’intubazione.”

# In Italia nelle ultime settimane, l’età media dei decessi è 80 anni, 6 in meno che in Svizzera

“La tabella dei decessi in Svizzera ci mostra un’età media di 84 anni fino alla settimana 23, e 86 anni dalla settimana 24”. In Italia invece la media dei decessi in base all’ultimo studio dell’Istituto Superiore di Sanità è di 80 anni con uno scarto di 6 anni rispetto ai nostri vicini svizzeri.

Se ci basiamo unicamente sui dati ufficiali rilasciati dagli istituti della sanità dei due paesi, pare che nella Confederazione Elvetica il virus sia meno letale o meno aggressivo o forse la gestione sanitaria dei pazienti più gravi viene seguita in maniera più puntuale, curandoli a domicilio o cercando di evitare al massimo il ricovero in reparti di terapia intensiva. Anche per scongiurare lo stop obbligato a visite e operazioni in favore dei malati Covid.



Continua le lettura: 🔴 Ultimi dati COVID in Italia: 85% dei morti al Nord, età media 80 anni, 96,4% con altre patologie. Lo 0,6% dei CONTAGIATI finisce in terapia intensiva

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