La ferrovia SOPRAELEVATA di Milano: antenata della 90/91, così simile a New York


A destra, New York anni ’30. A sinistra, Milano inizio ‘900. Cosa hanno in comune? Che sono due high-line. La differenza? Che Milano la sua ferrovia sopraelevata non ce l’ha più. Dalla 270px-milano_ferr_sopraelevata_1906Esposizione Universale di Milano.

Correva l’anno 1906 e a fare un tratto lungo la città ben prima della 90 e la 91 c’era una linea ferroviaria speciale.


Il Comitato per la Trazione Elettrica Dr. Giorgio Finzi, in seguito divenuta Società Officine elettro ferrovierie Tallero (in via Giambellino), la volle quasi totalmente sopraelevata per non ostacolare il traffico di oltre un secolo fa e la visuale sulla Esposizione.

Qualcuno dice che fosse molto più puntuale dei tram moderni, ma sono almeno 5 le cose certe e che molti di noi non sanno sulla romantica antenata della circolare esterna di Milano.

linea-ferroviaria-sopraelevata-milano-19065 cose che non sapete dell’antenata della 90-91: la ferrovia sopraelevata

#1. La ferrovia sopraelevata venne costruita per collegare i due punti nevralgici della Esposizione Universale, Parco Sempione e la piazza d’Armi, senza fermate intermedie. Percorreva l’intera tratta in 3 minuti, alla velocità massima di 40 km/h.



#2. La ferrovia viaggiava quasi tutta in viadotto, in legno sopra le strade, in ferro sul tratto di smistamento, ed era a doppio binario. Le stazioni erano decorate in stile Liberty, mentre tutto il viadotto era illuminato da 48 lampade ad arco.

#3. Ogni treno portava 260 viaggiatori di cui 144 seduti. Il deposito si trovava in via Mario Pagano.

#4. La ferrovia sopraelevata era lunga 1350 metri, fu uno degli exempla ingegneristici del tema dell’Esposizione universale del 1096, ‘i trasporti’, e venne allestita per celebrare l’apertura del traforo del Sempione.

#5. La ferrovia sopraelevata venne inaugurata il 29 aprile 1906, qualche giorno in anticipo rispetto all’inaugurazione dell’Expo 1906, e fu smantellata il novembre successivo, alla conclusione della fiera.

Fonte e foto: milanoneisecoli.blogspot.it

PAOLA PERFETTI

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