Il derby delle CICLABILI: meglio i CORDOLI o le STRISCE pitturate?

Quale soluzione preferite?

Credits: @andreasacchi Cordoli pista Milano

Le piste ciclabili sono una delle principali fonti di discussione a Milano. In un mondo che sta abbracciando la mobilità lenta, queste diventano sempre più utilizzate e così anche sempre più oggetto di critiche o apprezzamenti. Tralasciando le belle ciclovie che stanno popolando il nostro Paese e non solo, se si parla di percorsi ciclabili in città si iniziano ad evidenziare alcuni problemi, tra questi il metodo con cui segnalarle.

Il derby delle CICLABILI: meglio i CORDOLI o le STRISCE pitturate?

# Due modi per delimitare le piste ciclabili

Due sono i modi più utilizzati per segnare la via della pista ciclabile, oltre ad una segnaletica verticale obbligatoria: i cordoli o le semplici strisce pitturate su strada, ma ad entrambi si trova una critica. Se i primi sono troppo invadenti e rischiano di essere presi dentro mettendo a rischio la sicurezza del ciclista, le seconde sono troppo poco visibili e quindi potrebbe capitare che gli automobilisti non si accorgano della pista ciclabile e la percorrono.


# Le strisce per terra no perché…

Credits: ilgazzettinometropolitano.it
pista ciclabile Milano

Sono proprio queste le critiche avanzate per le piste ciclabili milanesi. L’anno scorso i presidenti provinciali dell’Aci si erano espressi a proposito della “nuova” pista ciclabile di Porta Venezia definendola pericolosa e poco funzionale, dato che toglieva spazio alle auto. Si trattava di una pista ciclabile segnata solamente con delle strisce pitturate per terra che provocava la riduzione delle corsie per il traffico, una diminuzione dei parcheggi, una corsia dedicata al carico e scarico presente solo a tratti e parcheggi per disabili in seconda fila. In poche parole, si è creata una pista ciclabile poco sicura e si è andato a peggiorare tutto il resto.

# Cartelli e cordoli killer

Credits: benzinazero.wordpress.com
cordolo Milano

Come riporta il blog benzinazero.wordpress.com critica giusta o no quella sulla pista di Porta Venezia e in generale sulle piste segnate solo da strisce pitturate sulla strada, ma quest’anno è arrivata un’altra polemica. Perché se la soluzione al rendere la pista ciclabile più visibile è quella di creare dei cordoli che la delimitano, d’altro canto un candidato sindaco lamenta che questi siano pericolosi. Andrea Sacchi parla di una sorta di “cartello killer” dopo la svolta a destra da Piazza Oberdan e si chiede chi possa essere il primo a scontrarsi contro questo delimitatore: un ciclista, uno in monopattino o un auto?

# Prima di criticare bisogna usare la terminologia corretta

E mentre il derby tra cordoli o strisce pitturate per terra è iniziato, c’è chi si attacca al giusto uso delle parole. Una corsia ciclabile, per definizione, è infatti segnalata con la sola segnaletica orizzontale. La pista ciclabile, invece, è un tratto di carreggiata separata dalla sezione carrabile da separazioni fisiche: cordoli, transenne, pali ecc. C’è chi quindi è contro le corsie ciclabili e chi contro le piste ciclabili.



Un attaccamento ai termini poco utile, ci sarebbe piuttosto da capire effettivamente quale sia il metodo di segnalazione più efficace, magari adattandolo allo spazio e al contesto.

Continua la lettura con: 🛑 La storia infinita della CICLABILE di Buenos Aires: SPARIRANNO anche i PARCHEGGI

BEATRICE BARAZZETTI

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1 COMMENTO

  1. a me sembra che non ci sia una soluzione unica, ci sono luoghi che per frequentazione ciclistica, traffico, configurazione di strada e parcheggi debbano privilegiare la pista protetta, meglio se sopraelevata rispetto alla strada come un marciapiedi, ed altre in cui bastano le strisce e le indicazioni a raso e verticali con cartelli, magari qualche “aletta” arancione a terra agli svincoli.
    Poi il meglio sarebbe progettare le nuove strade con già lo spazio per la pista ciclabile

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