Torna la CORSA ALL’ORO? Dove cercarlo IN ITALIA come ai tempi del Klondike

Tra le mete più gettonate per la nuova "corsa all'oro" c'è la Lombardia

credits: voglio vivere così

In un momento dove l’incertezza è sovrana e l’inflazione è ai massimi, sono in molti a cercare garanzia e sicurezza nel re dei beni di rifugio: l’oro. Con l’impennata del suo prezzo di mercato non è difficile pensare a un ritorno alla corsa in sua ricerca proprio come ai tempi di Klondike, ma questa volta direttamente nei fiumi italiani. E anche solo per curiosità, ecco una guida su come trovare oro in Italia.

Torna la CORSA ALL’ORO? Dove cercarlo IN ITALIA come ai tempi del Klondike

# L’oro, per molti un bene in cui rifugiarsi

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In tempi di volatilità di mercato, di alta inflazione, incertezza e di rischi geopolitici, investire nel bene di rifugio per eccellenza è considerata una strategia vincente. È così che l’oro, visto come una garanzia nel tempo dalla quantità limitata, viene scambiato ai livelli più alti da oltre un anno. L’oro spot, il prezzo a cui viene venduto in un momento specifico, ha raggiunto un massimo di 2.025 dollari l’oncia lo scorso martedì 8 marzo, una soglia che trova precedenti solo nell’agosto 2020 e un enorme aumento rispetto ai 1.800 dollari per i quali veniva scambiato all’inizio di febbraio.


Visto l’andamento attuale, gli esperti escludono che l’oro possa iniziare un percorso al ribasso di lunga durata, per questo resta il re dei beni di rifugio, e non è da escludere l’inizio una vera e propria corsa in sua ricerca, che ricorda molto quella del passato iniziata nel 1896. Oggi però non si dovrà andare per forza in Canada, si cerca direttamente in Italia.

# La più grande miniera del mondo

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Anche in Italia, infatti, è possibile trovare oro in natura. Nel terreno, nei fiumi, sulle spiagge e anche nei torrenti si può andare in sua ricerca ovunque e, visto il suo rincaro, è un’opportunità che in tanti stanno cavalcando. Quindi precisamente dove cercare l’oro?

Sono due le categorie di oro che si possono ritrovare nel mondo: primario e secondario e si trovano rispettivamente nelle miniere e nei corsi d’acqua. L’oro primario si trova nelle formazioni rocciose, molte volte insieme ad altri minerali preziosi, e, quando ne viene rinvenuta una grande quantità, queste possono diventare una miniera d’oro. Alcune delle più grandi si trovano in Sud Africa, Stati Uniti, Indonesia, Australia e Canada, ma è possibile trovare oro anche in Svizzera e Russia.  Attualmente, la più grande miniera d’oro del mondo si trova nel bacino del Witwatersrand in Sud Africa. Si stima che il 40% di tutto l’oro estratto nel mondo sia uscito da questa miniera.



# L’oro “secondario”: le pepite nei fiumi, anche in Italia

Ma l’oro d’interesse per la ricerca italiana è invece quello secondario. Infatti, questa tipologia è presente in piccoli corsi d’acqua e nelle sabbie di alcuni fiumi proveniente dall’erosione e dalla dilavazione che le acque hanno prodotto sulle rocce che hanno attraversato. In pratica, l’acqua trasporta l’oro, che si deposita lungo il fondo del corso d’acqua ricoprendosi di terra, fango e sabbia. L’oro può quindi essere filtrato e raccolto in pepite, come durante la corsa all’oro in California.

Ma è realmente possibile raccoglierlo? La risposta è si, ancora oggi in Italia la ricerca dell’oro è regolamentata dalla legge n. 1443 del 1927, che sottolinea come tutti i beni del sottosuolo siano di proprietà governativa. La sua ricerca potrebbe sembrare quindi illegale, invece, nella legge non sono contemplate le sabbie aurifere e la caccia all’oro. Ne deriva che cercare l’oro nei fiumi e nei torrenti è legale, ovviamente tenendo presenti le norme regionali emanate dalle diverse zone d’Italia.

# L’attrezzatura per diventare un ricercatore professionista

credits: gite fuori porta in Piemonte

Confermata la sua legalità, non resta che capire come attrezzarsi per questa ricerca. Prima di tutto è di grande aiuto avere delle conoscenze di base sulle scienze e le tecniche di estrazione per capire meglio dove si può trovare l’oro. Dopodiché è fondamentale capire come affrontare i diversi tipi di terreno, duri, compatti, argillosi, sassosi, cosi da essere equipaggiati per ogni evenienza.

Oggi in commercio, anche su Amazon, si può trovare tutto il necessario per assemblare un kit per quello che potrebbe diventare un nuovo sport. L’attrezzatura base richiede prima di tutto una comune pala multiuso, come quella di muratori e giardinieri, questa servirà per raccogliere più materiale possibile. Dopo aver scavato con la pala, sarà necessaria una padella, un piatto o una batea per posizionare il materiale, lavorarlo e infine scuoterlo con un setaccio, un altro componente essenziale per il kit, così da far rimanere solo il materiale che pesa di più come l’oro.

Un altro strumento molto amato per semplificare la ricerca è il metal detector. Infatti, sfruttando alcuni principi dell’elettromagnetismo è in grado di individuare, localizzando con precisione, masse metalliche sepolte sottoterra. Anche la canaletta è un apparecchio utile, una sorta di scaletta costituita da un teppettino, un panno sintetico, una griglia metallica e da scalini di metallo. Grazie a questo attrezzo, il materiale viene immesso direttamente con la pala senza passare al setaccio.

# La Lombardia tra le mete più gettonate per la ricerca

credits: quatarob pavia

Ora che il come è stato chiarito, non ci resta che capire il dove. Anche se l’oro si diffonde soprattutto attraverso le rocce e il terreno intorno a noi, si trova in quantità così basse che spesso non vale la pena cercare di estrarlo. Tuttavia, anche in Italia ci sono alcuni posti in cui c’è abbastanza oro per riuscire a trovarlo.

Nel nostro Paese l’oro si può trovare soprattutto nelle zone settentrionali, la terra in assoluto più fertile è il Piemonte, ma anche la pianura Padana non è da meno, vista la sua ricchezza di fiumi e torrenti che dalle Alpi si gettano nel Po. Lombardia, Veneto e Liguria sono tra le mete favorite per i ricercatori, in particolare i posti più battuti dai cercatori esperti sono: il Ticino, l’Elvo, l’Orco e il Sesia. Anche la Valle d’Aosta e la Sardegna non sono da sottovalutare, nel torrente Liganus in epoche precedenti fu segnalata la presenza di oro. Ovviamente nei torrenti si trovano soprattutto pagliuzze, che arrivano fino a una misura di qualche millimetro. Per trovare invece le pepite d’oro bisogna andare più in profondità, dove ci sono i filoni auriferi.

Oltre all’Italia, anche la vicina Svizzera è una considerata una tra le mete favorite, è qui dove nel 2000 un cercatore d’oro ha trovato a Disentis una pepita di 1.4 kg. Oggi, invece, il luogo più frequentato dai cercatori d’oro è Napf, nei pressi di Berna. Insomma, l’oro ha sempre affascinato l’uomo che lo brama da tempi immemori. Sicuramente la sua ricerca non un impresa semplice, ma come abbiamo visto, nemmeno impossibile, e i questi tempi perché non tentare la fortuna cercando qualche pagliuzza, certo, senza peccare di cupidigia tenendo a mente com’è andata a finire per Re Mida.

Continua la Lettura con: E’ spuntato un CAMPO D’ORO a nord di MILANO

SARA FERRI

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