Il PERCORSO delle AUTOSTRADE: le molte “DEVIAZIONI” per ragioni POLITICHE e CLIENTELARI

Vediamo quali sono le tratte "incriminate"

Autotrade italiane

Le opere infrastrutturali non sempre rispondono alle reali esigenze di un territorio. Questo può accadere quando prevalgono scelte politiche o favoritismi verso funzionari locali. Vediamo quali sono le tratte “incriminate”.

Il PERCORSO delle AUTOSTRADE: le molte “DEVIAZIONI” per ragioni POLITICHE e CLIENTELARI

# La curva “Fanfani” sulla A1

Curva Fanfani

Una delle “deviazioni” più evidente è quella sull’autostrada A1, la prima ad essere stata costruita in Italia, nota come “curva Fanfani”. Al momento della progettazione si doveva dove far passare il tratto Roma-Firenze, se per il vecchio tragitto della Cassia da Siena o da Perugia. La scelta ricadde su Arezzo in quanto Amintore Fanfani, all’epoca tra i più influenti esponenti della DC e della politica italiana, era nato e vissuto in due comuni in provincia di Arezzo, Pieve Santo Stefano e Sansepolcro.

# La cosiddetta Pi-Ru-Bi, da Trento a Rovigo

A31

L’autostrada in questione oggi realizzata solo in parte e che avrebbe dovuto collegare Trento, Vicenza e Rovigo, era conosciuta con l’acronimo confidenziale di Pi-Ru-Bi in rimando ad alcuni esponenti di peso della DC ritenuti i principali promotori dell’autostrada: Flaminio Piccoli, Mariano Rumor e Franco Bisaglia, originari rispettivamente di Trento, Vicenza e Rovigo.

# L’A26 e la Salerno-Reggio Calabria

Autotrade italiane

Nella realizzazione dell’A26 ha influito il ruolo del socialdemocratico Franco Nicolazzi, nativo di a Gattico in provincia di Novara, così come nella realizzazione della Salerno Reggio Calabria ha avuto un peso il socialista Giacomo Mancini originario di Cosenza.

# I due tronchi autostradali da Roma all’Abruzzo

Di Sayatek – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=93547634 – Autostrada A24

L’autostrada per collegare Roma e l’Abruzzo avrebbe potuto avere un unico tronco di connessione vista la ridotta estensione della regione. Tuttavia si scelse di realizzare un biforcazione facendo procedere l’A24 in direzione di Teramo passando per L’Aquila e la A25 in direzione di Chieti.

Questa decisione è da imputare all’accordo raggiunto tra Remo Gaspari, esponente Dc e ministro deputato a vagliare l’opera, nato in provincia di Chieti, e l’altro uomo forte del partito, Natale, di origini aquilane.

Leggi anche: La STRADA dei DUE MARI: il work in progress

Fonte: Stefano Mentana Twitter

Continua la lettura con: L’AUTOSTRADA più GRANDE del mondo: 26 CORSIE

FABIO MARCOMIN

copyright milanocittastato.it

Clicca qui per il libro di Milano Città Stato

Clicca qui per la guida: 50 LUOGHI ALTERNATIVI da vedere in ITALIA almeno una volta nella vita

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/


Articolo precedenteVilla Emo Selvatico: il VENETO BAROCCO che pochi conoscono
Articolo successivo🔴 SVIZZERA: stop alle AUTO ELETTRICHE?
Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia, ICT & Marketing è il mio background. Curioso del futuro e delle tecnologie più innovative: Bitcoin, cryptovalute e blockchain sono le parole che mi guidano da alcuni anni. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.