Gli HIGHLANDER di Milano: le BOTTEGHE STORICHE e i negozi più LONGEVI

Hanno tutti più di un secolo di vita: li scopriamo insieme al ricordo di cosa succedeva a Milano quando hanno aperto

La Rinascente - ph. Pinterest

Ultracentenari, di nicchia o grandi magazzini poco importa: a Milano ci sono negozi e botteghe che il tempo non scalfisce.

Gli HIGHLANDER di Milano: le BOTTEGHE STORICHE e i negozi più LONGEVI

# Dalla Belle Epoque al terzo millennio, passando per il boom economico

Milano nel 1881 – credits rivistainnovare.com

Se potessero parlare, potrebbero raccontare circa un secolo e mezzo di storia di Milano. 


Sono gli Highlander: 5 attività commerciali ancora aperte nel terzo millennio, ma la cui nascita si perde lontano nel tempo: una di loro nel 1881, in piena Belle Epoque. Altre nate nel boom economico post bellico e che sono diventate una tappa fissa per lo shopping milanese.

# Pettinaroli, tradizione dal 1881

Pettinaroli – ph. Pinterest

Le mappe di Pettinaroli in Via Santa Radegonda, hanno attirato gli occhi ammirati di moltissime generazioni. Non solo mappe moderne ed antiche, anche mappamondi e riproduzioni sulle copertine di quaderni e diari.
Oggi vive in Via Brera al n. 4 e l’attività si è ampliata, specializzandosi anche nella vendita di accessori in pelle, cancelleria ed è possibile trovare un articolo unico: biglietti personalizzati scritti in “bella calligrafia”.

Quando venne aperto nel 1881, a Milano nascono la prima associazione italiana per l’emancipazione femminile, l’illuminazione elettrica sostituisce quella a gas e Milano conta 321.839 abitanti, divisi tra i Bastioni (214.004) e Corpi Santi (108.000 abitanti).



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# Peck, il re del gusto dal 1883

Peck – credits scattidigusto.it

Il buon cibo di gusto, a Milano, è un’antica tradizione che prende vita grazie ad un salumiere di Praga, Francesco Peck.
Peck decide di aprire in Via Orefici una salumeria di carni affumicate, dando all’attività un orientamento tedesco. Ci mette poco a diventare uno dei luoghi di culto per il buon cibo a Milano.
Si amplia, si rinnova, fornisce carni pregiate e buoni vini perfino alla Casa Reale. Nel 1912 si trasferisce nei locali che occupa ancora oggi, in Via Spadari.

Alla sua apertura, nel 1883, a Milano entra in funzione il primo impianto che produce illuminazione elettrica, in via di Santa Radegonda, e viene approvato il primo progetto di copertura dei Navigli, dal Castello a Corso Genova.

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# Bonvini, tipografia dal 1909

Credits: bonvini1909.com

Altra attività storica ancora aperta, dal 1909 i Fratelli Bonvini sono il riferimento per l’editoria, cartoleria, cancelleria e arte.
Si autodefinisce un “presidio culturale e testimone dei cambiamenti della città” e, dopo la ristrutturazione della sede, sembra un museo a cielo aperto, dedicato alla tipografia e alla stampa d’arte in generale.
Il restauro conservativo, ha valorizzato “l’assetto originale della cartoleria-tipografia, conservando la disposizione delle macchine da stampa e legatoria, del mobilio artigianale, degli innumerevoli cassetti tipografici“.

Alla sua nascita, a Milano, nel 1909, Angelo Rizzoli acquista la sua prima tipografia, parte dal Rondò di Loreto il primo Giro d’Italia e vola dal Forlanini il primo dirigibile Leonardo Da Vinci.

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# La Rinascente, lo shopping di Milano dal 1917

La Rinascente – ph. Pinterest

La Rinascente debutta a Milano nel 1917, negli storici locali ex proprietà dei Fratelli Bocconi, che fin dal 1865 avevano aperto a Milano il primo negozio italiano di vestiti pre confezionati.
L’attività, che inizia a sentire l’età, viene rilevata dal Senatore Borletti e l’idea di chiamarla La Rinascente è di Gabriele D’Annunzio, cui Borletti affida l’incarico di trovare un nome attraente.
Da allora La Rinascente è una delle mete per lo shopping meneghino.

A Milano, nel 1917, mentre ancora infuria la Grande Guerra, il Comune rileva la Edison e il comune di Turro viene soppresso per diventare un quartiere della città.

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# Ercolessi, la scrittura dal 1921

E E Ercolessi – credits milanodascoprire

Se volevi, o se vuoi anche oggi, una penna stilografica come si deve, E E Ercolessi è il posto giusto. Un simbolo per una Milano dal taglio elegante. Oggi l’attività si concentra in Corso Magenta, con la sua entrata dipinta di verde antico e, soprattutto, le stilografiche e le penne a sfera molto eleganti in vetrina.
Fino al 2002 Ercolessi era anche in Corso Vittorio Emanuele, calamita del passeggio anni ’80 e ’90.
Una curiosità: le lettere E+E che precedono il marchio, sono le iniziali di Edgardo ed Elvira Ercolessi, marito e moglie che fondarono l’attività nel 1921.

A Milano, nel 1921, vengono eletti Mussolini e Lanfranconi alle elezioni di maggio e a novembre nasce il Partito Fascista. Al censimento la città conta 818.148 abitanti.

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LAURA LIONTI

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