La CHIESINA ROSSA: il tesoro segreto della periferia di Milano

Non tutti conoscono il piccolo gioiello di periferia che si trova sul Naviglio Pavese

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Milano ha origini molto antiche, e le sue ricchezze storiche sono molteplici, dalla chiesa di Sant’Ambrogio al Castello Sforzesco passando per le porte della città. Ma non tutti conoscono il piccolo gioiello di periferia che si trova sul Naviglio Pavese.

La CHIESINA ROSSA: il tesoro segreto della periferia di Milano

# Un tuffo nel passato

Tra i resti medievali di Milano si può trovare una piccola chiesina nei pressi della Conca Fallata, a sud della metropoli, che dà il nome al quartiere che la ospita. Si tratta della Chiesina Rossa che prende il nome dalla colorazione dei suoi mattoni.


La piccola costruzione porta indietro nel tempo. Il luogo dove è costruita è rimasto nel passato, infatti la città è cresciuta intorno a lui, dimenticando la chiesa qualche metro sotto la strada che ora costeggia il naviglio. Non solo le origini di questa chiesina sono misteriose ma sotto di essa ci sono resti ancora più antichi della chiesa stessa, che vengono studiati ancora oggi per scoprire la loro origine e funzione. Oltre alla bellezza dell’architettura in sé e i segreti che racchiude, la chiesa si trova all’interno di un parco ricavato dalla ristrutturazione di un’antica cascina, la cui stalla è diventata una biblioteca.

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# I segreti della chiesa Rossa

Le prime informazioni inerenti alla costruzione di questo gioiellino artistico risalgono al 1130 circa ma la datazione corretta potrebbe essere di qualche secolo precedente. I segreti che racchiude sono molteplici, infatti le sue pareti interne nascondono i resti di antichi affreschi datati in epoca altomedievale, e sotto le sue fondamenta si trovano resti di una antica villa romana e i suoi possedimenti, trasformati probabilmente in area sepolcrale in epoca longobarda, visibili tramite vetrate poste sul pavimento. A riportare queste bellezze artistiche all’attenzione del pubblico, ha contribuito un progetto del 2015 dell’università IULM di Milano, il cui intento era quello di promuovere una coscienza collettiva del proprio patrimonio di quartiere attraverso l’utilizzo di tecniche moderne, in questo caso l’audiovideo.



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# La vita nel quartiere

La storia della Chiesa Rossa attraversa tutta la storia milanese, da palude, a villa romana, da luogo di sepoltura longobardo, a chiesa cristiana, status che mantiene ancora oggi. Ad abitare la chiesa e la sua canonica è una piccola comunità di frati cappuccini, che hanno legato con la realtà sociale del quartiere e permettono diverse iniziative artistiche all’interno dell’edificio. La Chiesa condivide il soprannome con Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, posizionata poco lontano e molto più grande e recente, con essa condivide anche la popolazione del Quartiere Stadera, quartiere di case popolari e atmosfera periferica, a cui le comunità attorno alle due chiese portano aiuto e sostegno con iniziative culturali e distribuzione di beni primari.

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# Antico e nuovo

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La chiesina mantiene la sua bellezza medievale, grazie ai mattoni rossi e gli affreschi colorati. Al suo fascino contribuisce il parco che la circonda e la fontana costruita per ricordare la sua antica origine di “Santa Maria ad Fonticulum” (Santa Maria alla Fonte), che prendeva il nome dall’area acquatica di fianco alla quale è stata costruita. La costruzione tipicamente medievale contrasta la modernità della fontana e del parco ma ricorda l’antica origine di un quartiere milanese che un tempo era campagna. Si può ancora notare nelle case vicine: i portoni, infatti, sono infossati nel terreno e i vecchi camini ricordano la presenza di cascine, dove ora sono ricavati i piccoli appartamenti che accolgono una comunità multietnica e multiculturale.

 

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SARAH IORI

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