Il PRIMO LUNA PARK milanese

Il sogno della "Coney Island" milanese durò poco. Ecco la sua storia affascinante e perché il progetto fallì

Credits: @milano_scomparsa_o_quasi (IG)

Intorno agli anni ’20, ma di cento anni fa, Milano si apprestava ad offrire un grande parco dedicato allo svago proprio dove ora sorge il Centro Sportivo del Lido. Ecco la sua storia affascinante.

Il PRIMO LUNA PARK milanese

# La nascita del divertimento a Milano, sulla falsa riga del Luna Park newyorkese di “Coney Island” 

Credits: @milano_scomparsa_o_quasi (IG)
Due piccoli laghi intervallati da un molo attrezzato per l’approdo di romantiche barchette, una fila di lampioni in stile veneziano, un isolotto da raggiungere, mano nella mano con la propria innamorata. E poi un’area ispirata al mare con tanto di sabbia e un marchingegno meccanico che simulava le onde. L’azienda che diede inizio ai lavori si chiamava “Società Anonima del Luna Park Lido di Milano” e incaricò l’ingegner Marescotti di rendere tangibile ciò che gli abitanti di una grigia città custodivano, fino ad allora, solo in sogno.
 
Negli anni 30 ci fu l’inaugurazione di quello che appariva una spettacolare novità italiana, ma sulla falsa riga del rinomato Luna Park di Coney Island, a New York.
Non è un caso se in quegli anni si è pensato di investire in qualcosa che allietasse il tempo libero dei milanesi. Infatti, l’orario di lavoro, prima massacrante e senza regole, era stato ridotto per legge a 8 ore e centinaia di persone si ritrovarono all’improvviso liberi di godersi la vita.

# La mentalità fascista disapprovava l’approccio ludico allo sport. Il progetto fallì e fu trasformato nell’attuale centro sportivo

Credits: milano.repubblica.it

Una libertà che fu breve perché la mentalità fascista dell’epoca disapprovava l’approccio ludico allo sport. Ne concepiva solo il tempo dedicato a fortificare il corpo ed il carattere, non certo “le mollezze dello svago”. Non era neppure vista di buon occhio la possibilità di far frequentare gli stessi bagni sia agli uomini che alle donne.


I contorni del Lido di Milano iniziavano ad esser definiti promiscui e così, d’improvviso e misteriosamente, il progetto fallì. Il Comune di Milano lo rilevò per trasformarlo nel tempo nel centro sportivo che conoscete oggi.

Continua la lettura con: FORLANINI: da deserto alla riqualificazione del parco. “Il mare di Milano” è RINATO  

PAOLA MERZAGHI

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Paola Merzaghi
52 anni, sopra tutto madre, soprattutto coraggiosa sognatrice. Amo scrivere da sempre, ma la tradizione di famiglia mi ha portata ad appartenere alla quinta generazione di orafi, presenti a Milano dal 1870. Di me preferisco pensare di non essere in dirittura d'arrivo ma solo al giro di boa della mia esistenza consapevole che le bracciate per tornare a riva non saranno mai uguali a quelle dell'andata. Le esperienze e le consapevolezze rendono magico ogni metro guadagnato, il profumo del mare, i tramonti e tutte le albe che la vita mi riserverà ancora.