Gorla era conosciuta come LA PICCOLA PARIGI

"I milanesi, la domenica vi passano il pomeriggio in liete mense e piacevoli sollazzi”

piccola parigi

Gorla, la gula (anfratto) del nord-est di Milano, è un quartiere del Municipio 2 che ancora conserva in sottofondo la sua anima di piccolo borgo rurale, essendo parte integrante della città solo dal 1923.

Un curioso aneddoto che ci riproietta al suo passato trova riscontro nel nomignolo di Piccola Parigi che le fu affibbiato nei primi anni dell’Ottocento.

piccola parigi
Credits: associazionelafenice.it

“La gradita posizione di questo villaggio, sul grandioso vialone che conduce alla villa di Monza, lo rende frequentatissimo dai milanesi, che la domenica vi passano il pomeriggio in liete mense e piacevoli sollazzi”.

Gorla era infatti rinomata per le sponde arborate delle sue nobili ville sul Naviglio Martesana, per il refrigerio che procuravano i suoi boschetti, per i sopracitati piacevoli sollazzi che mettevano insieme i piaceri delle tavolate imbandite con gli scorci suggestivi del Cantun Frecc, dove si trovavano, tra le altre, le residenze del medico personale di Napoleone, l’eclettico milanese Pietro Moscati. Al Cantun Frecc era solito soggiornare anche l’Arciduca Ferdinando d’Austria, che nelle sue gite meneghine si fermava spesso a Villa Felber, sulla sponda destra della Martesana.

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Proprio grazie a queste sue frequentazioni nobili e cosmopolite, Gorla incominciò ad essere apostrofata come la Piccola Parigi, rievocando nelle menti degli avventori il pittoresco parco del XVI Arrondissement, lo storico Bois de Boulogne.

 

 

Un altro testimone di questo periodo è il romantico Ponte Vecchio, che univa e ancora unisce Gorla con la dorsale di Crescenzago: costruito in pietra nel 1703 con una riconoscibilissima forma arcuata per consentire il passaggio dei barconi, è un vero e proprio punto di riferimento da secoli per i gorlesi, sopravvissuto alla scomparsa dei landmark delle ville di delizia sul Naviglio, su tutte Villa Angelica.

 

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