Com’era il CENTRO DI Milano nell’800?

La principale attrazione, oggi scomparsa

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29 settembre del 1832. Viene inaugurata la Galleria de Cristoforis, prima galleria non solo di Milano ma del territorio italiano nonché dell’Impero Asburgico di cui allora Milano faceva parte. Scopriamo insieme questo luogo perduto della Milano dell’800 e perchè fu così importante per lo sviluppo di Milano. 

Com’era il CENTRO DI Milano nell’800?

# 1828: i De Cristoforis comprarono il “cuore di Milano”, dagli attuali corso Vittorio Emanuele a via Montenapoleone

I De Cristoforis erano una famiglia importante di Milano, nel 1828 decisero di comprare l’area tra Corsia dei Servi (quello che oggi è corso Vittorio Emanuele II) e Contrada del Monte (oggi conosciuto come Via Monte Napoleone). Gli edifici in cattive condizioni furono demoliti e si decise di erigere due nuove costruzioni che sarebbero state attraversate da una galleria coperta. Questa era una grande novità per la città e non solo: i De Cristoforis avevano avuto la possibilità di vedere questo tipo di gallerie nei loro viaggi a Parigi e Londra e avevano capito i benefici che una simile costruzione.


# L’innovazione dei De Cristoforis: una galleria unica in Italia (e nel mondo asburgico)

credits: blog.urbanfile.org

In Galleria de Cristoforis si poteva entrare in 3 modi: da un vicolo dietro l’abside di San Carlo, dalla Contrada del Monte (una parte di Via Monte Napoleone che oggi non c’è più) e infine dall’ingresso più importante che sfociava su Corsia dei Servi vicino alla Chiesa di San Carlo. Il corpo della Galleria si estendeva appunto da questa strada per 10 metri fino ad un piccolo ottagono dove si trovava l’altro braccio della Galleria che portava da una parte al vicolo di San Carlo e dall’altro lato alla Contrada del Monte.

# Un’altra attrazione del centro: il Teatro Meccanico

L’interno della Galleria era vetrato e decorato con colori tenui come bianco, azzurro, giallo e verde. Nei pressi dell’ottagono c’erano un orologio, un termometro, un barometro e uno strumento raffigurante le fasi della luna. Ma la vera attrazione era il Teatro Meccanico o gabinetto pittorico meccanico, dove scene dipinte si mescolavano a giochi di luce attirando l’attenzione di chi passava di qui.

# La Galleria mise le ali all’intera area dove aprirono negozi destinati a fare la storia di Milano 

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Nella galleria c’era Ronchi, con i suoi primi giocattoli rudimentali, i caffè Gnocchi e Marchesi, la libreria Tendler e Schaefer, che diverrà poi la libreria Hoepli. Nel 1906 qui  venne aperto anche il cinema Sala Volta.



# La Galleria de Cristoforis se ne andò un pezzo alla volta

Il Piano Regolatore Generale del 1931 fu l’inizio della fine della Galleria de Cristoforis: si decise la demolizione di tutto l’isolato in cui si trovava la galleria ad eccezione della chiesa di San Carlo al corso. Tuttavia la galleria non fu demolita subito: nel 1932 venne troncato il braccio di via Monte Napoleone e solo nel novembre del 1935 venne demolito ciò che ne restava.

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ANDRA STEFANIA GATU

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