A Milano è nato il Grande Oriente d’Italia: la casa della MASSONERIA è accanto alla Regione

La Casa della Massoneria e breve storia delle logge massoniche in Italia


Il 19 aprile 2015  è stata inaugurata la nuova Casa Massonica in via Gian Battista Pirelli 5. L’entrata è caratteristica e colpisce i passanti. Sotto una grande insegna con scritto G.O.I. (Grande Oriente d’Italia) si apre una scalinata sfarzosa con luci di dieci ampi gradini, che simboleggiano l’evoluzione spirituale. Curiosa la collocazione: proprio accanto al Grattacielo Pirelli dove sono gli uffici della Regione Lombardia.


La Casa Massonica è stata inaugurata in prossimità dell’Expo proprio per diventare un punto di riferimento della comunità massonica nazionale e internazionale in visita alla Grande Esposizione Universale.

La sede è di 2.000 metri quadri e ha al suo interno anche un ristorante oltre a dei templi caratterizzati da contenuti esoterici e simbolici che conducono il visitatore in un viaggio esoterico nell’edificio. L’Agorà richiama ai valori sociali della Libertà, Uguaglianza e Fratellanza.

Breve storia della Massoneria in Italia

La prima loggia massonica con il nome di Fidelitas è stata costituita a Girifalco, in Calabria, nel 1723. La prima loggia massonica di Milano è del 1756 ma fu subito scoperta dalle autorità austriache che vietarono le riunioni massoniche in tutto il territorio dello Stato Lombardo. Ma la loggia continuò ad esistere e nel 1783 aderì alla Gran Loggia di Vienna. L’anno successivo il conte Wilczeck, ministro plenipotenziario imperiale a Milano, assunse la carica di gran maestro provinciale per la Lombardia austriaca.



A Milano, il 16 marzo 1805, venne fondato il Supremo Consiglio d’Italia del Rito scozzese, per opera del conte francese Alexandre François Auguste de Grasse Tilly. Nell’atto di costituzione del Supremo Consiglio d’Italia vi era espressamente riportato: «Il Supremo Consiglio d’Italia crea e costituisce di sua sovrana autorità una Gran loggia generale in Italia sotto la denominazione di Grande Oriente del rito scozzese antico ed accettato». Era questa la nascita dell’attuale Grande Oriente d’Italia, il quale venne istituito ritualmente il 20 giugno 1805 per opera degli stessi fondatori del Supremo Consiglio. Il 20 giugno 1805 è tutt’oggi la data considerata dal Grande Oriente d’Italia come il momento in cui ebbe inizio la storia dell’Ordine.

Dopo la caduta del Regno d’Italia francese, l’attività massonica fu repressa. Diversi esponenti di spicco del mondo massonico furono protagonisti del Risorgimento, tra cui Giuseppe Garibaldi (Gran Maestro). Nel novecento tutti i principali movimenti politici italiani furono contro la massoneria: i cattolici, i sociali e i fascisti, con l’incompatibilità tra militanza fascista e appartenenza alla massoneria e, successivamente, lo scioglimento di tutte le logge massoniche.

Nel dopoguerra la Massoneria tornò legale anche se negli anni ottanta fu coinvolta nello scandalo P2, una Loggia storica del Grande Oriente d’Italia, fondata nel 1977 col nome di “Propaganda massonica”.
La Massoneria oggi è ufficialmente osteggiata da tutti i principali partiti politici che dichiarano l’inammissibilità al loro interno di massoni. L’attività comunque è considerata legale perchè tutelata dal diritto costituzionale di associarsi anche se esistono progetti di legge per escludere i massoni dal pubblico impiego.

Continua la lettura con: L’anarchia è un principio naturale

MILANO CITTA’ STATO

Riproduzione vietata a chi commette sistematica violazione di copyright appropriandosi di contenuti e idee di altri senza citare la fonte

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social. Riservato agli iscritti della newsletter: inviti a eventi, incontri e feste organizzati o promossi da Milano Città Stato

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.