7 SQUADRE Milanesi, oggi SCOMPARSE, che hanno fatto la storia dello sport italiano

forse non tutti sanno che nel nostro passato c'erano squadre che non ci sono più ma che un tempo spadroneggiavano fino a vincere oltre settanta campionati nazionali e diverse coppe internazionali

Credits: onrugby.it - Amatori Rugby Milano

Milano è la capitale dello sport italiano. Molte sue squadre sono ai vertici in ogni disciplina, spesso al top anche a livello internazionale. Ma forse non tutti sanno che nel nostro passato c’erano squadre che non ci sono più ma che un tempo spadroneggiavano fino a vincere oltre settanta campionati nazionali e diverse coppe internazionali. Come queste sette che rievochiamo tra primati e curiosità. 

7 SQUADRE Milanesi, oggi SCOMPARSE, che hanno fatto la storia dello sport italiano

#1 Pallanuoto: Rari Nantes Milano. Fondata nel 1895, vinse due campionati prima dello stop nel 1938 

Rari Nantes Milano

Solo un sognatore poteva pensare di fondare una squadra di pallanuoto a Milano. Pare infatti che sia stato lo scultore Giuseppe Cantù, nato nelle campagne pavesi, a costituire la Rari Nantes Milano nel 1895. Per il nome si ispirarono all’Eneide estrapolando “…apparent rari nantes in gurgite vasto” ovvero “si vedono rari nuotatori nel vasto gorgo“. Nel 1914 partecipa per la prima volta al campionato italiano alla sua terza edizione. Vinceranno il titolo italiano nel 1920 e si ripeteranno nel 1932. Nel 1938 partecipa al suo ultimo campionato di serie A. Lo scettro verrà poi raccolto dopo il secondo conflitto mondiale dalla Canottieri Olona che riporterà il titolo nazionale a Milano nel 1947. Da allora Milano attende una nuova squadra che riporti il tricolore della pallanuoto all’ombra della Madunina.


#2 Rugby: Amatori Rugby Milano. La squadra più titolata d’Italia con 18 scudetti, sciolta nel 2011

Credits: onrugby.it – Amatori Rugby Milano

Amatori Rugby Milano è la squadra più titolata d’Italia con 18 scudetti in bacheca. Regina incontrastata prima della fine del secondo conflitto mondiale conquista 14 titoli partendo dal primo campionato italiano disputatosi giocando con la denominazione Ambrosiana, la squadra nacque da una costola della squadra di calcio. Dopo molte vicissitudini che vedono la squadra scendere fino in serie C e la successiva scalata fino alla massima serie la Amatori finisce nell’orbita della società multisportiva di Silvio Berlusconi che riporta Milano agli antichi fasti.

Dal 1990 al 1996 conquista altri 4 scudetti. Dopo fasi altalenanti si trova nuovamente in difficoltà alla fine del campionato 2010-2011. L’anno successivo dopo un anonimo campionato in serie B la società si scioglie perdendo la possibilità di poter sognare altri scudetti nella palla ovale. Tranne che negli ultimi due anni di vita la Amatori ha sempre giocato le partite al Giuriati, collocato tra Città Studi e Lambrate. Un’arena che ha anche visto importanti riunioni di atletica e un record mondiale, quello del lancio del disco da parte di Adolfo Consolini con la misura di 54,23 metri.

#3 Hockey su Ghiaccio: 3 squadre per 32 scudetti, l’ultima è stata scelta nel 2008

Credits: wikipedia.org – Hockey Club Milano

32 scudetti tra le varie squadre che hanno praticato questo sport in città. Sicuramente la più blasonata è Hockey Club Milano (1924-1956) che nelle sue varie denominazioni porta a casa 15 scudetti. Dal 1925 al 1927 vengono assegnati in modo retroattivo 3 scudetti, poi nel 28 e nel 29 il campionato è sospeso per riprendere nel 1930 con ennesima vittoria di Milano. Da sottolineare che in quegli anni si giocava con guanti in pelle e spessi maglioni di lana come unica protezione contro il freddo e contro gli urti di gioco. Nessun caschetto, imbottiture e visiera, nemmeno per il portiere.



Contrapposta ai Diavoli Rossoneri la compagine verrà costretta per due volte a fondersi con i cugini fino ad arrivare al 1950 quando già definitivamente unita in una unica società finisce nell’orbita di Angelo Moratti che la denomina Hockey Club Milano Inter. Tra scioglimenti e creazioni dalle ceneri di vecchie società si arriva all’ultimo scudetto meneghino conquistato al termine della stagione 2005/06 da parte dell’H.J.C. Vipers MILANO del coraggiosissimo Alvise di Canossa che aveva creduto nel sogno di riportare la Milano sul ghiaccio agli antichi splendori. Per decenni le partite si sono disputate al Palazzetto del ghiaccio di via Piranesi, luogo di culto di una città che non c’è più. Esaltati dalle gesta dei loro beniamini numerosissimi ragazzi e ragazze si sono cimentati in evoluzioni spericolate sul pavimento ghiacciato del palazzetto liberty regalando emozioni ai presenti e molto lavoro agli ortopedici di tutta la città.

#4 Hockey su pista: 3 scudetti, l’ultimo team vittorioso nel 1935, poi lo scioglimento nel 1950

Hockey Club Sempione, così chiamata perché giocava in una apposita pista allestita in Corso Sempione, oggi fagocitata dalla cementificazione della capitale italiana del business. In assoluto la più vecchia squadra in Italia di hockey giocato con i pattini a rotelle il Sempione vince il campionato nel 1922-23 bissando l’anno successivo. Cesserà l’attività tre anni più tardi. Nel mentre nasceva la Milan Skating Hockey Club che riportava il titolo italiano a Milano nella stagione 34-35. Lentamente anche questa squadra scivolerà verso un inarrestabile declino fino a sciogliersi nel 1950.

#5 Baseball: Milano Baseball 1946, la più antica d’Italia, 8 scudetti e 3 Coppe dei Campioni, oggi in serie B

Milano Baseball 1946

Attualmente in serie B dopo essere retrocessa fino alla serie C la squadra di Milano è la più antica in Italia ed ha conquistato 8 scudetti nazionali e tre Coppa dei Campioni. Dal primo nella stagione 1957-59 fino all’ultimo vinto nella stagione 1969-70 la compagine vive una seconda giovinezza quando entra a far parte della Polisportiva Milan grazie alla quale riesce ad avere investimenti per acquistare giocatori di alto livello. Grazie a loro vincono ancora 2 Coppa Italia, 2 Coppe delle Coppe e una Supercoppa Europea. In attesa di tornare alla massima serie.

#6 Pallavolo: Volley Gonzaga Milano, 2 mondiali per club e 2 Coppe delle Coppe, ora in serie B2

Volley Gonzaga Milano

Volley Gonzaga Milano, con una squadra giovanile dominante nel panorama nazionale l’Istituto Gonzaga, nel 1973, decide di strutturarsi gemellandosi con la gloriosa CSI Milano per affrontare il campionato senior. Passano anni senza risultati eclatanti fino a quando la società entra in orbita Fininvest. Acquisendo i diritti per la massima serie da Mantova la società meneghina si trova a disputare alcuni campionati senza però riuscire a conquistare lo scudetto pur annoverando i migliori giocatori in circolazione. Discorso diverso in ambito internazionale dove paradossalmente vince due Mondiali per club e 2 Coppe delle Coppe. Venuto a meno il supporto da parte del principale sponsor la società cede i diritti e si auto retrocede in B2.

#7 Pallacanestro: Sef Costanza Milano, vincitrice del primo campionato nazionale d’Italia nella stagione 1919-20, scomparsa nel 1935

Credits: museodelbasket-milano.it – Sef Costanza Milano

Sef Costanza Milano, se non la più anziana società di pallacanestro in Italia è stata la prima vincitrice di un campionato nazionale alla fine della stagione 1919-20, poi solo un secondo posto nel 1927-28 prima di scomparire nel 1935. Milano comunque non perde lo scettro di capitale della pallacanestro per altri 7 anni grazie alla Assi Milano che vince tutti i campionati tranne quello del 1922-23 ad opera della Internazionale, ovvero la squadra di basket nerazzurra.

Dal 1927 al 1935 lo scudetto passerà dalle mani di Roma a quelle di Trieste in una perfetta alternanza fino al 1936 quando l’Olimpia conquisterà il primo dei suoi 28 scudetti. Ma questa è un’altra storia. Da sottolineare che le partite si giocavano all’aperto compreso dopo le nevicate. In quel caso gli atleti dovevano arrivare al campo di gara in anticipo e armati di pala altrimenti non si poteva giocare. Questo per le mamme che si lamentano della temperatura non ottimale di alcune palestre…

ROBERTO BINAGHI

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

🍾 ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo #Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest #Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul  #Manila #KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong   #CittàDelMessico #BuenosAires #Singapore

SOSTIENI MILANO CITTÀ STATO

Sostieni Milano Città Stato


Articolo precedente“La salute contro la salute”: EFFETTI COLLATERALI delle restrizioni anti Covid
Articolo successivoLe 5 CITTÀ più STRANIANTI d’Italia: la classifica definitiva 
Nato a Milano il 25 agosto 1965. Sin da bambino frequento l’azienda di famiglia (allora una tipografia, ora azienda di comunicazione e stampa) dove entrerò ufficialmente a 17 anni. Diplomato Geometra all’Istituto Cattaneo a 27 anni e dopo aver abbandonato gli studi grafici a 17, mi iscrivo a Scienze Politiche ma lascio definitivamente 2 anni dopo per dedicare il mio tempo libero alla famiglia e allo sport. Sono padre di Matteo, 21 anni, e Luca, 19 anni. Sono stato accanito lettore di quotidiani e libri storico-politici, ho frequentato gruppi politici e di imprenditori senza mai tesserarmi, per anni ho seguito la situazione politica italiana collaborando anche con L’Indipendente allora diretto da Vittorio Feltri e Pialuisa Bianco (1992-1994). Per questioni di cuore ho iniziato a seguire il mondo del basket dilettantistico ricoprendo il ruolo di dirigente della società Ebro per oltre 10 anni e della Bocconi Basket FIP dal settembre 2019 (ruolo che ricoprirò anche per la prossima stagione). Nel corso degli anni ho contribuito allo sviluppo di alcune start-up e seguito alcuni progetti di mia ideazione che hanno come obiettivo la rivalutazione del patrimonio meneghino oltre che un chiaro interesse sociale.