Via MONTENAPOLEONE: i SEGRETI della strada della moda

La sua storia è non meno affascinante dei suoi negozi

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Credits: @cronoaficionado via montenapoleone

Conosciuta ai più come la via della moda e dello shopping di lusso, Via Montenapoleone si posiziona come una delle vie più eleganti e rinomate del mondo. In pieno centro città, a due passi dal Duomo, fa parte del cosiddetto Quadrilatero della moda, insieme a Via della Spiga, Via Sant’Andrea e Via Pietro Verri. La sua storia è non meno affascinante dei suoi negozi. 

Via MONTENAPOLEONE: i SEGRETI della strada della moda

# L’unica via di Milano con questo senso di marcia e le sue due botteghe storiche

Via Montenapoleone è l’unica via di tutta la città a poter essere percorsa in auto esclusivamente a partire dal centro della strada in direzione dei limiti esterni, in quanto proprio dalla parte centrale della via partono due sensi unici in direzioni opposte.

Passeggiando lungo la via, non si può fare a meno di notare le costosissime vetrine, i grandi marchi della moda, auto di lusso, ma anche le antiche “botteghe”, come il famoso Salumaio di Montenapoleone e la pasticceria Cova, storico forno milanese.

# Il banco dei pegni nella via dei conventi

Credits: @achmad.noerzaman
disegno via montenapoleone

Via Montenapoleone ha una storia che risale ai tempi antichi. Fino al XVIII secolo era conosciuta come Contrada di Sant’Andrea, ed era sede di numerosi conventi. Con l’ingresso degli austriaci, Maria Teresa d’Austria fece costruire un banco dei pegni e così la via prese il nome, appunto, di Via Monte Santa Teresa.

# Il banco Napoleone

Il banco dei pegni rimase chiuso per diversi anni, la sua riapertura la si deve a Napoleone, a cui il banco prese il nome, motivo per cui la via venne denominata Via del Monte Napoleone. Con l’unità d’Italia e con l’intento di cancellare ogni traccia del vecchio governo austriaco, la via venne poi definitivamente ribattezzata con il nome di via Montenapoleone.

# Il quartier generale delle Cinque Giornate

Giocò un ruolo importante anche durante le Cinque Giornate di Milano, l’insurrezione dei patrioti contro gli austriaci. Proprio in questa storica via aveva infatti sede il coordinamento delle forze cittadine e da qui partivano gli ordini verso tutta la città. Verso la fine dell’Ottocento molte famiglie facoltose vi si trasferiscono e, al contempo, molti antiquari e famosi gioiellieri avviano le loro attività, dando inizio alla storia di una via che sarebbe diventata tra le strade più commerciali conosciute al mondo.

# Non solo moda: il museo del rasoio e il film dei Vanzina

Credits: @raisgraphic
montenapoleone

Durante i secoli successivi, la via fu oggetto di numerose ricostruzioni che seguivano la scia del periodo Neoclassico, di cui Palazzo Marliani, Palazzo Melzi di Cusano e Palazzo Gavazzi ne sono gli esempi. Vanta anche una lunga lista di importanti personaggi storici che hanno abitato i suoi splendidi palazzi, da Carlo Porta a Tomaso Grossi e per finire con Giuseppe Verdi che proprio qui compose il “Nabucco”.

Non solo moda. Qui, infatti, troviamo il bellissimo Museo del Rasoio, probabilmente una delle più ricche esposizioni legate al mondo della rasatura, grazie agli importanti e antichi reperti e alla presenza di oggetti personali di figure di spicco come Gabriele d’Annunzio.

Era quindi destinata a divenire una delle vie simbolo della città, cominciando a suscitare interesse in vari settori, tanto che nel 1987 Carlo Vanzina, intitolò una sua commedia, “Via Montenapoleone”, con storie della Milano degli anni ottanta che si intrecciano nella celebre strada. 

Continua la lettura con: I segreti del QUADRILATERO, l’area più chic del pianeta

FABIANA CRIVELLO

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Fabiana Crivello
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