La sanificazione straordinaria delle STRADE di Milano: il piano AMSA e le voci contrarie

Per contrastare il coronavirus si sta adottando una tecnica di sanificazione straordinaria. Ma non tutti sono concordi sull'efficacia e sugli effetti ambientali

Credits: ANSA/Marco Ottico - Disinfezione strade Amsa

A partire da venerdì 13 marzo 2020 sono iniziati gli interventi di pulizia straordinaria e sanificazione delle strade e dei marciapiedi della città di Milano richiesti dall’amministrazione comunale nell’ambito delle misure adottate per il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

La sanificazione straordinaria delle STRADE di Milano: il piano AMSA e le voci contrarie

Piano d’azione dell’Amsa sul territorio cittadino: igienizzati 400km di asfalto nei primi 3 giorni

Il servizio svolto principalmente a cura di AMSA avviene tramite il lavaggio delle superfici con ipoclorito di sodio, il componente principale della candeggina, disciolto in una soluzione acquosa e irrorato con l’ausilio degli automezzi utilizzati per la pulizia ordinaria e il metodo “sweepy-jet”, ovvero mediante l’uso di una lancia con acqua in pressione che permette di pulire anche le superfici sotto i veicoli parcheggiati.


Nei primi 3 giorni di attività AMSA ha informato di aver percorso circa 400 km di strade e di aver sanificato oltre 700 vie e piazze di Milano, e che in tre settimane, sino al 3 aprile 2020, si prevede il completamento dell’attività con la pulizia straordinaria di tutta la rete stradale cittadina.

La Polizia di Stato in aiuto al Comune per la pulizia delle strade

Credits: https://questure.poliziadistato.it/ – Polizia di Stato in azione per la pulizia delle strade

AMSA però non è sola, da venerdì 20 marzo 2020 è scesa in campo anche la Polizia di Stato che, con alcuni mezzi in dotazione al III Reparto Mobile di Milano, ha provveduto alla pulizia di via Melchiorre Gioia. La collaborazione fra l’azienda di servizi ambientali e le forze dell’ordine continuerà poi nei prossimi giorni, tutti i pomeriggi feriali dalle 15 in poi.

Fra i mezzi messi a disposizione dalla Polizia c’è anche il BAI ARV 8500S, un veicolo “anti-sommossa” impiegato di norma in contesti di ordine pubblico per contrastare con getti d’acqua pressurizzata situazioni critiche o respingere azioni violente. Per le azioni di sanificazione l’acqua contenuta nel suo serbatoio da 8.000 litri di capienza verrà miscelata con un prodotto igienizzante e sarà erogata a pressione ridotta tramite le sole bocchette anteriori.



 Arpa Piemonte e Istituto Superiore di Sanità sono contro queste operazioni di sanificazioni

Azioni di pulizia e sanificazione sono state intraprese e messe in atto anche in città vicine come Bergamo e Brescia e in numerosi diversi altri comuni lombardi. Tuttavia non tutti sono d’accordo sull’efficacia di queste operazioni. Nel vicino Piemonte ad esempio, l’ARPA ha sconsigliato l’uso massivo dell’ipoclorito di sodio nella pulizia delle strade, ritenendolo una sostanza irritante per la pelle e gli occhi nonché un inquinante che potrà nel tempo contaminare le acque di falda.

A supporto dell’ARPA Piemonte anche l’Istituto Superiore di Sanità che, con un’informativa diffusa dal Ministero della Salute il 18 marzo 2020 basata sulle evidenze note ad oggi, dichiara che il covid-19 si può trasmettere per contatto con superfici contaminate, ma che non tutte le superfici vanno sanificate e trattate allo stesso modo.

In merito al lavaggio e disinfezione delle pavimentazioni su larga scala, ricorda la suddetta informativa, l’utilità delle operazioni di sanificazioni non sono accertate non esistendo evidenza che le superfici calpestabili siano implicate nella trasmissione del Covid-19 e che l’utilizzo dell’ipoclorito di sodio sia efficace su una matrice complessa come il pavimento stradale.

L’eterna lotta contro l’inquinamento

In oriente, e in particolare in Cina, dove le immagini divulgate dai media hanno mostrato un’intensa attività di pulizia e sanificazione delle strade e dei marciapiedi si è verificata una diminuzione dell’indice di contagio da Covid-19 ma il CCDC (China’s Center for Disease Control and Prevention) non ha confermato una correlazione scientifica fra gli eventi ribadendo a sua volta che l’uso massivo e ripetuto di disinfettanti a lungo andare inquinerebbe l’ambiente.

In ogni modo nessun organo ha posto sinora il divieto assoluto sull’attività di pulizia e sanificazione delle strade mediante ipoclorito di sodio, soprattutto se questa attività viene limitata ad interventi sporadici e straordinari come quelli in atto in questo momento nella nostra città che contribuiranno comunque all’abbassamento del livello delle polveri sottili in cui, secondo una tesi anch’essa non ancora scientificamente confermata, potrebbe essere agevolato il proliferare del virus.

MANUEL CATTANEO

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