Il “CUORE BOLLENTE”: l’ARCIPELAGO SUBACQUEO che trasforma zone fredde in LUOGHI TROPICALI

Un'intera città tra le più fredde sarà scaldata da un arcipelago subacqueo, senza alcuna emissione di CO2. Realtà o utopia?

credit: carloratti.com

Entro il 2028 un’intera città sarà scaldata da un arcipelago subacqueo, senza alcuna emissione di CO2. Realtà o utopia?

Il “CUORE BOLLENTE”: l’ARCIPELAGO SUBACQUEO che trasforma zone fredde in LUOGHI TROPICALI

Hot Heart – letteralmente cuore bollente – è il nuovo progetto che riscalderà il Nord Europa grazie ad un arcipelago subacqueo di cui emergeranno solo 4 meravigliose cupole. E attenzione perché il termine riscaldare non è stato utilizzato metaforicamente: l’arcipelago avrà il compito di accumulare energia, trasformandola in calore. Secondo le stime il progetto riscalderà l’intera città di Helsinki senza alcuna emissione di carbonio, nascondendo sotto le cupole delle foreste tropicali galleggianti.


# Entro il 2028 Helsinki sarà riscaldata dal cuore bollente

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Può sembrare pazzesco ma è proprio così: tutta la città di Helsinki verrà riscaldata da questo cuore bollente subacqueo. L’obiettivo della capitale finlandese è quello di arrivare a zero emissioni di CO2 entro il 2030, e questo innovativo progetto ne eliminerebbe entro il 2028 il principale responsabile: il riscaldamento.

# Zero emissioni ad un costo inferiore: ecco come funzionerà

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Il sistema si servirà di un’arcipelago artificiale, composto da 10 bacini cilindrici che potranno contenere fino a 10 milioni di metri cubi d’acqua e funzioneranno come una grande batteria termica: l’energia rinnovabile a basso o negativo costo viene convertita in calore, immagazzinata nei serbatoi e ritirata nei canali di distribuzione del calore della città durante l’inverno. Questa infrastruttura unica nel suo genere permetterà di riscaldare la città senza alcuna emissione e con un costo inferiore del 10% rispetto a quello attuale.

# Sotto le cupole delle foreste tropicali dotate di sauna

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Ma le “isole” che compongono l’arcipelago Hot Heart avranno una duplice funzione, diventando anche degli spazi ricreativi per i cittadini e i turisti. Infatti ben 4 bacini saranno trasformati in meravigliose foreste galleggianti – ecosistemi tropicali come quelli della foresta pluviale – dotate di sauna e sormontate da grandi cupole. Ovviamente anche le foreste tropicali saranno riscaldate dall’energia prodotta dalla grande batteria e, grazie ad un sistema di LED a spettro naturale, anche durante i periodi di buio finlandese sarà possibile godere di una luce simile a quella solare.



Il progetto, coordinato dallo studio internazionale di architettura, design e innovazione CRA-Carlo Ratti Associati, ha risolto con questo sistema sia la questione della produzione che quella dello stoccaggio, che fino ad ora risultava molto costosa.

E’ un modello che andrebbe seguito in tante altre città costiere: trasformare il mare in una fonte di energia rinnovabile che riscaldi le città senza emissioni e diventi allo stesso tempo un luogo ricreativo.

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ROSITA GIULIANO

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