7 NAZIONI che ora non esistono ma che in futuro potrebbero diventare INDIPENDENTI

Vediamo quali sono i 7 Stati che ancora non esistono ma che per diverse ragioni potrebbero diventare delle nazioni indipendenti in un futuro più o meno lontano.

La geografia politica mondiale muta costantemente. Quali sono i 7 stati che oggi non esistono ma che potrebbero crearsi ed essere indipendenti?

7 NAZIONI che ora non esistono ma che in futuro potrebbero diventare INDIPENDENTI

Se la geografia fisica si basi su dati indipendenti dalle decisioni dell’uomo, quella politica sappiamo bene che si occupa degli esiti dei processi politici e di potere che mutano costantemente. Oggi al mondo ci sono 208 Stati. Questa è la situazione attuale ma potrebbe cambiare, anche in un futuro prossimo. Vediamo quali sono i 7 Stati che ancora non esistono ma che per diverse ragioni potrebbero diventare delle nazioni indipendenti in un futuro più o meno lontano. 


#1 Catalogna

credit: lindro.it

La Catalogna è al momento una comunità autonoma spagnola che da anni lotta per l’indipendenza. Le rivendicazioni indipendentistiche sono dovute a ragioni storiche, linguistiche e culturali ma anche economiche: infatti la comunità è convinta che distaccandosi dalla Spagna sarebbe molto più ricca. Ce l’avevano quasi fatta: nel 2014 c’è stato un referendum, anche se mai riconosciuto a livello centrale, in cui l’80% della popolazione si è espresso a favore della totale indipendenza. Ciò si ripetette nel 2017 ma entrambe le consultazioni furono invalidate dallo Stato. A quello sono seguito incidenti con i leader indipendentisti in fuga o incarcerati. Decisiva è stata la mancanza di appoggio dell’Unione Europea che si è compattata dalla parte del governo di Madrid deludendo chi invocava il suo aiuto in nome del diritto all’autodeterminazione. Più europei che spagnoli, si definivano i catalani. Ma la madre Europa li ha rinnegati, almeno per il momento. 

#2 Kurdistan

credit: magzine.it

Il Kurdistan è un’entità federale autonoma dell’Iraq. E’ situato in una delle zone più instabili del Medio Oriente e le guerriglie per l’autonomia proseguono da ormai quasi un secolo. Nel 2017 la popolazione curda ha votato per decidere della propria autonomia e ben il 97% dei voti fu a favore dell’indipendenza. Anche in questo caso però il referendum fu annullato e invalidato dallo Stato Iracheno. La più grande aspirazione del popolo curdo è la creazione di uno stato che riunisca tutte le regioni a maggioranza curda, ora presenti all’interno di Turchia, Siria e Iran, oltre che Iraq. 

#3 Libia Occidentale e Libia Orientale

credit: notizieoggi24.it

Dopo una guerra che ha sconvolto il Paese negli ultimi anni, dopo la caduta del colonnello Gheddafi, la Libia è divenuta una delle zone più instabili del globo con continue lotte per il potere. Ad oggi la nazione si divide in due aree principali: Libia Occidentale e Orientale. Nella parte Occidentale, che include la capitale Tripoli, è situato il potere governativo ufficiale mentre nella parte Orientale si trova l’esercito del generale Haftar. I due poteri sono ancora oggi in continua lotta e per questo il Paese potrebbe presto essere diviso in due Stati autonomi. Se non addirittura ancora di più.



#4 Repubblica SRPSKA

credit: limesonline.com

La penisola balcanica è divisa in due parti: orientale (occupata da Bulgaria, Grecia e Turchia) e occidentale (comprende l’Albania e molti paesi dell’ex-Jugoslavia). Dopo anni di dispute per l’indipendenza dei paesi che ne fanno parte, oggi vi è un’altra questione indipendentistica in corso in Bosnia Erzegovina tra due entità: la Federazione di Bosnia ed Erzegovina e la Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina (detta Repubblica SRPSKA). Quest’ultima lotta per la propria indipendenza e, come nei casi precedenti, il referendum che ne avrebbe sancito l’autonomia è stato invalidato dallo Stato che ovviamente non intende perdere una parte sostanziale di territorio. Considerando i terribili precedenti non è da escludere che le istanze indipendentista possano degenerare in un conflitto armato, coinvolgendo anche altri Stati di questa area tumultuosa. 

#5 Scozia

credit: open.online

Il caso scozzese è diverso rispetto ai precedenti, infatti al referendum fatto nel 2014 per l’indipendenza la maggioranza della popolazione aveva votato per rimanere nel Regno Unito. I problemi sono sorti con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Una delle ragioni principali per la quale il popolo scozzese non voleva l’autonomia era proprio rimanere nell’UE. Le conseguenze della Brexit potrebbero dunque portare all’indipendenza della Scozia in un prossimo futuro come ha di recente dichiarato la stessa prima ministra scozzese. Tra l’altro la stessa Scozia si deve guardare in casa: le isole Shetland infatti stanno rivendicando a loro volta l’indipendenza. 

Leggi anche: Scozia indipendente ed europea

#6 Somaliland

credit: theconversation.com

Nella parte nord-occidentale della Somalia, nell’Africa orientale, c’è uno Stato che si è autoproclamato indipendente nel 1991 ed è chiamato Somaliland (Terra dei Somali). Nonostante l’indipendenza al momento non sia riconosciuta dall’ONU, lo Stato è di fatto già autonomo e possiede addirittura un proprio governo, una propria moneta e anche un proprio esercito.

#7 Corea Unita

credit: lastampa.it

In questo caso si avrebbe un percorso inverso: non una secessione ma una unificazione di stati indipendenti. Per un lungo periodo di tempo la Corea è stata una nazione unita ma a seguito della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Fredda si è suddivisa in due parti che conosciamo oggi come Corea del Nord e del Sud. Più di una volta si è tentato di riunificare lo stato coreano, ad esempio nel 2000 (Dichiarazione Congiunta Nord-Sud) e nel 2018 (dichiarazione di Panmunjom per la pace, la prosperità e la riunificazione della penisola coreana) ma nonostante i molteplici tentativi e i miglioramenti raggiunti, il progetto di riunificazione coreana ancora non è stato raggiunto e sembra non essere realizzabile fino alla fine del regime totalitario presente in Corea del Nord.

Diverse situazioni, dislocate in diverse parti del globo, tutte accomunate dallo stesso forte desiderio: l’indipendenza. Se i governi rappresentassero davvero i voleri dei cittadini non servirebbero così tante guerre e dispute per riconoscere la volontà popolare, anche perchè spesso la storia ha mostrato che l’indipendenza pacifica può essere una soluzione ottimale per tutti. Come nel caso della separazione tra Slovacchia e Repubblica Ceca, o l’indipendenza delle ex Repubbliche sovietiche. 

Fonte: General Knowledge 

Leggi anche: Il primo ministro scozzese: “SCOZIA INDIPENDENTE ed EUROPEA”

ROSITA GIULIANO

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