In Olanda la torre che depura l’aria delle città. Quando a Milano?

In una piazza di Rotterdam c’è una torre alta sette metri che è in grado di trasformare aria inquinata in aria pulita. Si chiama Smog Free Tower, è realizzata dall’architetto e inventore Daan Roosegarde e presto apparirà anche nelle piazze di Città del Messico, Pechino, Los Angeles e Parigi. Non è ancora in programma il suo arrivo anche a Milano, che ne avrebbe molto bisogno, ma speriamo che questo accade in tempi rapidi, visto che l’inverno con le sue giornate di smog da bollino rosso incombe. Ma vediamo come funziona.

Come riferisce http://thenexttech.startupitalia.eu/ sarebbe “il più grande depuratore d’aria al mondo”, funzionando come “un gigantesco aspirapolvere”, capace di assorbire fino a 30mila metri cubi di aria all’ora: “potrebbe depurare, in un giorno, l’aria di un parco cittadino di medie dimensioni”. Il primo prototipo è stato finanziato su Kickstarter, ha visto la luce a Rotterdam e si alimenta con l’energia eolica. Una volta immagazzinata l’aria inquinata, ne isola le particelle ultrasottili e la restituisce pulita.

La Smog Free Tower si basa sulla ionizzazione dell’aria: “all’interno si creano dei campi di elettricità statica che trattengono le polveri sottili – PM10 e PM2.5 – prodotte dal traffico e dagli impianti di riscaldamento. Alla fine del processo l’ria, depurata dagli inquinanti, viene rimandata all’esterno: più pulita del 75% di quella aspirata in precedenza”.

Ma pulire l’aria non basta. L’inventore della torre antismog spiega come il suo obiettivo sia anche quello di trasformare lo smog in qualcosa di valore: durante il processo di depurazione, grazie ad un sistema di compressione delle particelle inquinanti, “lo smog viene cristallizzato in piccole pietre a forma di cubo, ognuna delle quali raccoglie l’equivalente di circa mille metri cubi d’aria. I piccoli frammenti di smog potranno così essere usati per realizzare anelli e altri gioielli“.

In prima fila per sfruttarne gli utilizzi ci sono le città più inquinate del pianeta tra cui Pechino e Città del Messico, insieme ad altre più sensibili alle tematiche ambientali, come Parigi e Los Angeles. Speriamo che da questa o da altre tecnologie possano arrivare soluzioni per rendere più pulita l’aria di Milano.

Fonte: Antonio Carnevale, http://thenexttech.startupitalia.eu/