A Milano il boom delle bibite sane: centrifugato, estratto e smoothie. Le differenze

E’ l’ultima moda a Milano: sempre più persone scelgono bibite sane quando sono fuori casa. Perfino agli aperitivi.  Pochi sanno che quando consumiamo un frutto intero sono necessarie circa 3-5 ore affinché avvenga la sua completa digestione, questo perché le cellule vegetali presenti vengono scomposte lentamente da parte del nostro apparato digestivo mentre l’assimilazione dei nutrienti è pari al 18-20%.
Quando ingeriamo un succo fresco i tempi di digestione si abbreviano in modo considerevole, sono sufficienti infatti circa 10-15 minuti e l’assimilazione dei nutrienti arriva a circa il 65%. Vediamo in dettaglio quali sono i vantaggi reali dell’utilizzo di una centrifuga o di un estrattore.

Centrifugati

Le centrifughe presenti sul mercato sminuzzano in modo piuttosto semplice la frutta e la verdura che vengono inserite al loro interno grazie alla velocità con cui girano le lame (solitamente 6000-18.000 giri al minuto). Il risultato è una bevanda abbastanza liquida ma che ha anche una certa quota di aria intrappolata al suo interno. In alcuni soggetti questo può rappresentare un problema soprattutto in coloro che normalmente hanno un intestino particolarmente sensibile alle fibre di frutta e verdura. Purtroppo, insieme alla velocità con cui agisce la centrifuga, la presenza di aria nella bevanda aumenta l’ossidazione del prodotto finale, pertanto dovremo consumare il succo nel giro di pochi minuti.
La centrifuga è indicata per tritare frutta con una bassa percentuale di acqua come l’avocado, la papaia, le verdure a foglia come gli spinaci, il cavolo riccio o la rucola.

Estratti

Da qualche anno sono in vendita speciali estrattori che, grazie ad una tecnologia che prevede un’estrazione lenta, consentono di ottenere dei succhi con caratteristiche nutrizionali di importante valore per il benessere di tutto l’organismo. Con l’estrattore, frutta e verdura vengono “masticate” lentamente a bassa velocità.
Gli estrattori di ultima generazione lavorano a 40/60/80 giri al minuto, questo consente di ottenere un succo omogeneo e che può essere conservato in frigorifero fino a 48 ore senza subire particolari alterazioni di gusto e consistenza.
La quasi assenza di aria fa sì che il succo non subisca ossidazione, per questo motivo la bevanda che otteniamo è di un bel colore acceso. E’ chiaro che un succo fresco vada consumato il prima possibile e se talvolta ne abbiamo preparato più del dovuto può essere utile congelarlo nelle vaschette per il ghiaccio e utilizzarlo in seguito per preparare sorbetti oppure un frullato fresco aggiungendo semplicemente altri ingredienti che possano essere anche semi o frutta secca.
L’utilizzo di estrattore è adatto alle persone che hanno un intestino particolarmente sensibile, questo perchè durante l’estrazione lenta viene eliminata la parte più fibrosa della frutta e della verdura.
La massima presenza di nutrienti aiuta a sentirsi sazi prima e più a lungo. Durante le fasi di preparazione viene di fatto eliminata la fibra solubile, importantissima soprattutto per controllare l’assorbimento del colesterolo e per il benessere dell’apparato digestivo. Quindi avremo sì una migliore disponibilità di nutrienti pronti ad essere assimilati al meglio dal nostro organismo ma al contempo non dobbiamo dimenticare di consumare verdure crude duranti i pasti per reintegrare la parte di fibre solubili non assunte se beviamo succhi freschi. Altro aspetto da considerare è che i succhi non devono essere consumati in grossi quantitativi dalle persone con diabete o che sono soggette a frequenti sbalzi della glicemia. Il miglior modo, seppur non risolutivo, è consumare succhi freschi che prevedano la contemporanea presenza di frutta e verdura. La frutta apporta zuccheri semplici, tra questi spicca il fruttosio, mentre nella verdura il fruttosio è assente.

Smoothie

Infine i frullati rappresentano la migliore opzione per poter inserire in un’unica preparazione ingredienti che, per le loro caratteristiche intrinseche (semi, frutta oleosa, bacche) non sono adatti ad essere utilizzati con la centrifuga e con l’estrattore di succo.
Grazie agli smoothies (il nome con cui vengono presentati all’estero e anche in Italia i frullati), possiamo creare una miriade di ricette utili ad essere consumate anche come sostituto del pasto oppure per ottenere un preparato dalle spiccate proprietà antiossidanti o drenanti.
Per creare un fantastico smoothie è utile ricordare alcune semplici regole:
-scegliere una base che è essenziale per dare consistenza e un po’ di sapore (frutta grassa come l’avocado, frutta congelata, verdura congelata, verdura a foglia, frutta secca non salata, semi al naturale, alcuni tipologie di fiocchi di cereali come l’avena o di miglio, frutta dolce oppure tofu)
– qualche cubetto di ghiaccio, che si tratti di una bevanda cremosa e fredda o da gustare con il cucchiaino, tutti gli smottasse sono decisamente più buoni se sono freddi (va bene anche la frutta e la verdura congelata)
-aggiungere liquidi, che sono fondamentali per ottenere un mix omogeneo e per aiutare a bilanciare il sapore (acqua di cocco, succo di frutta ottenuto con centrifuga o estrattore, kefir, latte vegetale, tè freddo, acqua, ecc.)
-se graditi aggiungere spezie e condimenti (succo di limone, di lime, macelli di vaniglia, cannella, ecc.)
-aggiungere il dolcificante, il migliore è l’estratto di stevia perché dolcifica senza apportare calorie. Non contiene infatti zucchero o carboidrati e non altera l’indice glicemico. Altre opzioni possono essere: nettare d’agave, sciroppo di datteri, sciroppo di stevia, xilitolo.

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Debora Cantarutti
Mangio alcalino e mi diletto a sperimentare i 'super cibi' nei piatti che preparo. Ciò che ho più a cuore è diffondere Benessere attraverso l'alimentazione consapevole. Il mio sogno? Rendere Milano la capitale internazionale del cibo sano. Il mio motto? Cibo che fa bene per tutti!