10 startup di Milano che potrebbero cambiare il mondo

start up Copernico-Milano
start up Copernico-Milano

Berlino, Tel Aviv, Santiago del Cile. Tre realtà che in pochi anni sono diventate delle capitali internazionali delle start up, capaci di attrarre nuovi imprenditori da tutto il mondo. Mai come oggi il fare impresa è diventato un’opportunità per vivere senza frontiere. Ci piacerebbe che anche Milano si affacciasse e diventasse capace di fare arrivare talenti di tutto il mondo che possano trovare qui il miglior terreno per lanciare le loro idee. Per il momento ci accontenteremmo che le nostre migliori imprese non fuggissero ai primi soldi che fanno. Ecco allora la nostra top 10 in ordine alfabetico di nuove aziende, molto innovative, che ancora non sono scappate o che non sono state acquisite da gruppi stranieri. Se ne avete altre da suggerire fatevi avanti.

10 STARTUP DI MILANO CHE POTREBBERO CAMBIARE IL MONDO

#1 Airlite: la pittura che depura l’aria

In realtà Airlite è il nome del prodotto. La società che la produce ha una sede a Bolzano e un’altra in Inghilterra. Però la sede operativa è a Milano, a Copernico, l’invenzione è italiana e l’attività è davvero rivoluzionaria. Si tratta di una tecnologia brevettata capace di assorbire l’inquinamento e che si applica come una pittura. In una delle capitali dello smog mi chiedo come mai l’amministrazione comunale non provi a utilizzare questa pittura per migliorare la qualità della nostra aria.
www.airlite.com

#2 Easy feel: il business pulito

Fondata da tre bocconiani, offre un servizio di pulizie a domicilio che funziona 24h, 7 giorni su 7, costando meno della media del mercato. Ha avuto larga eco sui giornali grazie al pubblico apprezzamento di Tim Cook, durante la sua visita in Italia.
www.easyfeel.it

#3 Easy Welfare: la rivoluzione del welfare aziendale

Dopo l’esperienza da manager in grandi aziende, il bocconiano Federico Isenburg ha capito che il sistema fiscale italiano penalizza molto i trasferimenti in denaro da datore di lavoro a dipendenti. Ma se questi trasferimenti vengono sostituiti dall’acquisto di servizi allora si hanno vantaggi per entrambi: aziende e dipendenti. Da questo nasce la rivoluzione del welfare aziendale che dal 2015 prende il nome di Easy Welfare e consente di introdurre nella retribuzione un sistema di servizi a sostegno del collaboratore, con vantaggi fiscali per l‘azienda e per il dipendente.
In sintesi come appare sul sito: 500 euro di servizi Welfare = 500 euro spendibili dal dipendente = 500 euro costo per l’azienda.
easywelfare.com

#4 Eternity wall: messaggi che durano per sempre

Utilizzano la tecnologia più di moda, la blockchain dei bitcoin, per realizzare una specie di twitter con messaggi incancellabili. Finché funzionerà la blochchain ogni scritta rimarrà incancellabile. L’ideatore è Riccardo Casatta, milanese di San Donato, che porta sul web l’unico vantaggio che era rimasto per le opere stampate: il fatto di non poter essere modificate.
Come i lucchetti di Moccia.
www.eternitywall.it

#5 Horus Technology: far vedere il mondo ai non vedenti

Ha vinto i più importanti premi internazionali sulla social innovation e ha raccolto circa un milione di euro da investitori americani. Ha sede vicino al naviglio Martesana e mira a diffondere nel mondo un dispositivo indossabile che sfrutta tecnologie di intelligenza artificiale per aiutare i non vedenti a percepire il mondo circostante. Per certi aspetti ricordano i Google Glass, ma servono a chi non riesce a vedere. Il dispositivo ha un costo di 1500 dollari e può processare e identificare ostacoli 48 volte più velocemente di un normale apparecchio equipaggiato con una comune CPU, come spiega il fondatore Saverio Murgia.
horus.tech/it/

#6 Meetale: la youtube dei libri inediti

Non so quanta fortuna stia avendo, però si tratta di un’attività encomiabile. In pratica è la youtube di libri inediti. Chi sogna di pubblicare un best seller carica il proprio testo, senza che vi sia alcuna verifica da parte del portale, e a quel punto si affida alle leggi del mercato: come uno youtuber sogna il cinema, un meetalist sogna gli scaffali di una libreria.
www.meetale.com

#7 Solo: pagare con la carta senza strisciarla sul POS

Start up di Milano nata dall’idea di Orlando Merone per rendere più semplici i pagamenti con la carta di credito utilizzando la filosofia dei social. Solo è un POS virtuale che permette di pagare con carta di credito e di debito senza dover strisciare la propria tessera. Chiunque richieda un pagamento, attraverso un link condivide il proprio profilo con i clienti che possono pagare da qualsiasi dispositivo. Solo non richiede nessun hardware o registrazione.
www.solo.sh/it/

#8 Tinaba: This is not a bank

Google ha rivoluzionato il mondo della pubblicità. Facebook quello dei media. Analoghe trasformazioni stanno accadendo nel mondo del turismo, in quello del fashion, del commercio e in ogni settore del business. Le uniche che stanno resistendo sono le banche che sono arroccate a difendersi dall’assalto delle valute digitali e da altre innovazioni di sistema. Chi scommette che anche le banche siano destinate a venire rivoluzionate sono i ragazzi di Tinaba: hanno inventato un sistema che replica di fatto molti vantaggi di una banca senza però essere una banca. Stanno compiendo i primi passi ma hanno già attirato l’interesse di Matteo Arpe, un mostro sacro della finanza milanese.
www.tinaba.it

#9 Waynaut: tutti i mezzi di trasporto in una sola app

E’ una mosca bianca. In un’epoca in cui i migliori giovani lasciano il paese per trovare fortuna all’estero, lui ha fatto l’opposto. Dopo una lunga esperienza in America e in Australia ha deciso che la fortuna lui l’avrebbe creata a Milano. Lui è Simone Lini e si candida per essere uno dei più rilevanti imprenditori della nuova generazione. La sua creatura è Waynaut e si basa dalla convinzione che ogni viaggio è ormai importante per il punto di partenza e il punto di arrivo, ma il mezzo è diventato relativo. Aereo, treno, auto sono solo dei mezzi per arrivare alla meta. Ma allora qual è il modo più veloce o più vantaggioso per arrivare a destinazione, mettendo insieme tutti i mezzi di trasporto disponibili? La risposta te la dà Waynaut.
www.waynaut.com

#10 Zego: il nuovo uber pop

E per finire segnaliamo Zego: viene da let’s go. Hanno preso la sentenza che ha messo fuorilegge Uber pop e sulla base di quella sentenza hanno messo su una start up andando incontro a tutto quanto detto alla sentenza. Hanno creato un nuovo Uber pop, un carpooling istantaneo, che dovrebbe essere resiliente a qualunque sentenza. Il fondatore si chiama Davide Ghezzi. Si trovano a Torino, ai confini di Milano Città Stato.
www.zegoapp.com

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