Gli spostamenti di grandi patrimoni stanno cambiando il rapporto tra Italia e Svizzera:
Le differenze fiscali diventano determinanti nelle scelte di residenza. Milano e Roma in cima tra le mete preferite dai nuovi arrivi.
# La Svizzera non ci sta

La flat tax introdotta in Italia nel 2017, con un’imposta forfettaria di 200 mila euro annui sui redditi esteri (inizialmente era di 100 mila euro ndr) e 25 mila per ogni familiare, ha generato un effetto attrattivo senza precedenti. L’ultimo caso riguarda due ex manager della banca Pictet, Renaud de Planta e Bertrand Demole, che hanno lasciato Ginevra per stabilirsi in Italia, De Planta, già membro del consiglio di sorveglianza della Banca Nazionale Svizzera, e Demole, appartenente a una famiglia storica di banchieri, hanno sollevato clamore a livello elvetico. La scelta coincide con un dibattito acceso in Svizzera, soprattutto a Ginevra, dove la pressione fiscale sui redditi alti è criticata e dove a novembre è previsto un referendum su una tassa ereditaria del 50% sopra i 50 milioni di franchi.
# I super-ricchi che stanno arrivando in Italia

La misura ha attirato in Italia personaggi internazionali come il pilota Lewis Hamilton, che ha acquistato una villa a Milano, e l’imprenditore egiziano Nassef Sawiris, tra i più ricchi del mondo con un patrimonio di circa 9 miliardi di euro. Secondo il Henley Private Wealth Migration Report 2025, l’Italia dovrebbe accogliere 3.600 nuovi milionari entro fine anno, un dato inferiore ai 5.000 arrivi degli anni precedenti ma comunque tra i più alti in Europa. Tra i nomi noti compaiono manager globali come Elio Leoni-Sceti, Bart Becht e Fersen Lambranho. Milano, Roma e il lago di Como sono i poli privilegiati, dove gli acquisti immobiliari alimentano un mercato di lusso con prezzi che superano i 34 mila euro al metro quadro in alcune aree. Per la Svizzera la perdita di contribuenti di peso viene vista come una minaccia per il ruolo di piazze come Zurigo e Zugo.
# Milano capitale europea della ricchezza: dietro solo a Londra e Parigi

I dati più recenti di Henley & Partners collocano Milano in crescita nella classifica mondiale delle città più attrattive per i grandi patrimoni. I milionari residenti sono circa 115 mila, con un aumento del 24% in dieci anni, e i miliardari 17. La città occupa oggi l’undicesima posizione globale e la terza in Europa, dietro soltanto a Londra e Parigi, entrambe in calo. Il fenomeno coinvolge non solo il mercato immobiliare di lusso, ma anche settori collegati come l’arte, la moda e i servizi esclusivi, creando un indotto rilevante sull’economia locale. La presenza di residenze di prestigio, di scuole internazionali e di una rete di collegamenti aerei efficienti favorisce ulteriormente l’arrivo di capitali privati.
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FABIO MARCOMIN