TAV: le linee ad alta velocità che ci dovrebbero essere a Milano

Tra cantieri avviati e linee che servirebbero, come dovrebbe essere la futura rete di alta velocità nel nodo ferroviario milanese?

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Nel nodo ferroviario milanese è prevista una piccola rivoluzione per quanto riguarda l’alta velocità. Diversi sono i progetti già in fase di realizzazione, altri sarebbero necessari per completare il quadro. Ecco futura rete dell’alta velocità di cui avrebbe bisogno Milano.

Le linee in costruzione

# Milano-Genova in 56 minuti dal 2030

Terzo Valico mappa

Il Terzo Valico dei Giovi, con il Nodo di Genova, è la più grande opera ferroviaria oggi in costruzione in Italia. La galleria principale, lunga 27 chilometri, sarà la più estesa del Paese e costituisce il cuore di un sistema di oltre 90 chilometri di infrastruttura, di cui 37 interamente sotterranei. L’investimento complessivo è pari a 10,6 miliardi di euro, con avanzamento scavi vicino al 90%, anche se restano tratti complessi ancora da completare. Nel 2027 è previsto il primo viaggio di prova, ma solo su una canna. Per avere la piena operatività bisogna attendere almeno il 2030, con il quadruplicamento tra Milano e Voghera/Tortona, quando la tratta Milano-Genova sarà percorribile in 56 minuti a 250 km/h, con frequenza oraria e capacità merci separata.

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# Milano-Berlino da dicembre 2026

wal_172619-pixabay – Stazione Berlino

Il primo collegamento diretto Milano-Berlino è fissato al 13 giugno 2027 e segnerà una svolta nei rapporti ferroviari tra Italia e Germania. L’EuroCity 1182/1183 sarà gestito congiuntamente da Trenitalia, ÖBB e Deutsche Bahn e utilizzerà il Frecciarossa 1000, con fermate a Brescia, Verona, Trento, Bolzano, Innsbruck, Norimberga, Erfurt e Halle fino a Berlino Südkreuz. L’arrivo è previsto alle 22.30, dopo circa nove ore di viaggio. Con l’apertura del Tunnel di Base del Brennero, dal 2032 i tempi si ridurranno di circa un’ora. L’iniziativa rientra nella strategia europea di rafforzare i collegamenti ferroviari a lunga percorrenza, spostando parte del traffico aereo su ferro e creando un asse competitivo e sostenibile che unisce Milano al cuore della Germania e consolida i flussi internazionali di passeggeri.

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# Milano-Lubiana

fsnews.it – Stazione Lubiana

Il progetto Milano-Lubiana è inserito nel corridoio Mediterraneo della rete TEN-T, asse strategico che collega la penisola iberica ai Balcani passando per il nord Italia. La direttrice est è già in avanzata realizzazione: la tratta Brescia-Verona, lunga 48 km, ha raggiunto l’85% dei lavori e dovrebbe aprire nel 2026, mentre la Verona-Padova è suddivisa in tre lotti, con la prima attivazione prevista sempre nel 2026. Sono previsti l’ammodernamento della Venezia–Trieste, nuove gallerie e l’interconnessione fino al confine di Sesana. In Friuli Venezia Giulia i cantieri sono già avviati con raddoppi della linea storica e adeguamenti tecnologici. Una volta completata, la linea consentirà di raggiungere Lubiana in meno di quattro ore, contro le oltre sei di oggi. In questo modo la Lombardia avrà un accesso più rapido ai porti e alle reti logistiche dell’Europa sud-orientale.

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Le linee che servirebbero

# Milano-Tirano

Milano-Tirano

Il collegamento ferroviario Milano-Tirano oggi richiede oltre due ore e mezza, penalizzato dal binario unico e dalle fermate frequenti. Una linea AV dedicata permetterebbe di ridurre i tempi a 70-80 minuti, rendendo il treno competitivo con l’auto e alleggerendo la statale 38, spesso congestionata. I benefici sarebbero significativi soprattutto per il turismo: Bormio, Livigno e l’Alta Valtellina sarebbero raggiungibili in tempi dimezzati, aumentando l’attrattività della zona e riducendo l’impatto ambientale degli spostamenti. Il progetto avrebbe costi elevati, stimabili in diversi miliardi, e comporterebbe opere ingegneristiche complesse, tra viadotti e gallerie alpine. Tuttavia permetterebbe di integrare la Valtellina nella rete ad alta velocità europea, trasformando Milano nella porta d’accesso rapida alle principali località sciistiche lombarde.

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# Milano-Marsiglia via Costa Azzurra

chatgpt AI – Frecciarossa in Costa Azzurra

Un’estensione della Milano-Genova verso la Francia permetterebbe di collegare direttamente Milano con la Costa Azzurra e Marsiglia attraverso un tracciato AV dedicato. La linea potrebbe sfruttare in parte i percorsi costieri già serviti in passato da treni internazionali come Thello o Espresso Riviera, ma richiederebbe anche tratti nuovi per garantire prestazioni elevate. Il collegamento si potrebbe integrare alla linea Parigi-Marsiglia già in esercizio con Frecciarossa e TGV, garantendo continuità di servizio lungo l’intera costa mediterranea. Un simile progetto trasformerebbe Milano in una porta rapida verso il sud della Francia, rafforzando i rapporti economici e turistici e creando un asse ferroviario alternativo al trasporto aereo regionale.

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# Un passante AV sotterraneo a Milano

Passante AV Milano

Il nodo ferroviario di Milano è congestionato dalla coesistenza di treni AV, regionali, suburbani e merci sugli stessi binari, con inevitabili rallentamenti. Un passante sotterraneo lungo circa 22 chilometri, con queste quattro stazioni AV a:

  • Rho Fiera,
  • Porta Garibaldi,
  • Centrale
  • Rogoredo

consentirebbe di attraversare la città in dieci minuti. Esempi simili esistono già: Bologna dispone di un passante di 17,8 km e Firenze sta completando un tunnel di 7 km. Per Milano l’opera permetterebbe di separare i flussi, migliorando puntualità ed efficienza e liberando capacità per i pendolari. I benefici includerebbero minori rischi di guasti, riduzione del rumore in superficie e nuove opportunità urbanistiche intorno alle stazioni sotterranee. Sarebbe un’infrastruttura complessa e costosa, ma necessaria per consolidare il ruolo della città come hub ferroviario europeo.

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