VAL SANAGRA: 7 MOTIVI per visitare la VALLE che si affaccia su LAGO di COMO

A un'ora di Milano, un'altra perla divisa a metà fra lago e montagna

@maryslow IG

Un ambiente fatto di mosaici di boschi, praterie e alpeggi, scavato dal fiume Sanagra e modellato dai ghiacci dell’ultima glaciazione. Un’urbanizzazione non eccessiva e ovunque rispettosa del territorio. Ecco come si presenta oggi la Val Sanagra, splendida vallata del Lario occidentale incastonata nel cuore delle Alpi Lepontine e saggiamente conservata dai suoi abitanti. L’urbanizzazione contenuta, l’ambiente selvaggio, la presenza di specie vegetali rare o endemiche unite a un microclima particolare, fanno di questa zona uno dei territori più interessanti nel territorio lariano. Per sette principali motivi. Che dite, li scopriamo assieme?

Milano-Val Sanagra

VAL SANAGRA: 7 MOTIVI per visitare la VALLE che si affaccia su LAGO di COMO

#1 Per il trekking

Credits jelenajeltiseva IG – Trekking Val Sanagra

La valle del Sanagra è uno degli scorci più belli e al contempo meno conosciuti del Lago di Como. Qui il fiume Sanagra scorre a volte placido, a volte impetuoso. Lasciando il centro di Menaggio si può organizzare un percorso con o senza guide alla scoperta di questo luogo magico, dove le bellezze naturalistiche si fondono con curiose e importanti tracce storiche. Una semplice passeggiata attraverso l’antico borgo di Loveno è l’ideale per incontrare stretti vicoli, che si aprono improvvisamente su spettacolari vedute del lago e su importanti ville storiche. Proseguendo verso il cuore della valle, magico e poco frequentato, ci si imbatte in un ponte sospeso, una vecchia fabbrica di mattoni ora trasformata in museo, e un’altrettanto antica fabbrica di chiodi che oggi è un agriturismo ed un allevamento sostenibile di trote e storioni.

#2 Per i piatti tipici

Credits daria.saenkova IG – Agriturismo Barcola

Perché dopo una camminata un buon piatto assieme a un ottimo calice di vino rosso è meritato, no? Gli agriturismi da queste parti spuntano come funghi in mezzo agli itinerari naturalistici e, come da tradizione locale, offrono il meglio della cucina lacustre e di montagna, adattandosi a tutte le stagioni. Su tutti spiccano l’Agriturismo Barcola e la Vecchia Chioderia, famosa soprattutto per le squisite torte. Entrambe richiamano nel proprio nome la forte traduzione manifatturiera della zona.

#3 Per l’arte

Credits monicuzzola86 IG – Museo etnografico Val Sanagra

All’interno del Museo etnografico e naturalistico della Val Sanagra, davvero ricco e ben curato, si trova un po’ di tutto ciò che è inerente al territorio. Dai fossili, da queste parti c’è un giacimento carbonifero risalente a ben 300 milioni di anni fa, agli animali fino agli attrezzi di una volta, il tutto ben esposto e conservato con cura.  Grazie alle bravissime guide pronte a illustrare i segreti del museo la visita diventa speciale in un baleno, e a mio avviso è l’ideale per gite di scolaresche di scuole medie e non solo. Bonus: parcheggio in loco ed entrata gratuita. Troverete il Museo etnografico presso Villa Camozzi, nel piccolo comune di Grandola e Uniti (CO).

#4 Per rinfrescarsi

Credits giovanna_scatti_e_pensieri IG – Parco Val Sanagra

All’interno del Parco della Val Sanagra, assieme a trekking, agriturismi e quant’altro, si può godere anche di un Percorso salute, che parte dalle pianure di Menaggio in località Loveno. Aperto tutto l’anno, ha un comodo parcheggio di fronte al cimitero, inizia con un percorso abbastanza pianeggiante per poi dispiegarsi in pochi sali/scendi dove sarà possibile fiancheggiare un simpatico torrente, nel quale d’estate è favoloso bagnarsi gli arti inferiori come se si fosse alle terme. Lungo il tragitto si trovano vari punti di seduta per riposarsi dalla camminata, prima di imboccare poi il grazioso sentiero per la Pietra Pendula. È idoneo anche per bambini e di facile percorrenza, dato che come detto il tracciato è quasi tutto pianeggiante (si consiglia comunque di indossare scarpe adeguate per non scivolare nei tratti umidi o poco esposti alla luce.)

#5 Per la storia

Credits: unviaggioinfinitemozioni.it – Villa Carlotta

A ridosso del Lago ci imbattiamo in Villa Carlotta, un meraviglioso edificio sito nel comune di Tremezzina (CO) colmo di opere d’arte conservate al suo interno, nonché di un vasto giardino botanico che la circonda, parte del circuito Grandi Giardini Italiani. La costruzione della villa, in origine denominata Villa Clerici, fu iniziata nel 1690 per volere del marchese Giorgio II Clerici, presidente del Senato di Milano ed esponente di una famiglia di banchieri e commercianti. Nel 1801 la proprietà venne acquistata da Gian Battista Sommariva, all’epoca Presidente del Comitato di Governo della Repubblica Cisalpina. Personaggio illustre a Milano e collezionista d’arte, in contatto con i più illustri artisti del periodo, il Sommariva modificò gli interni della villa al fine di arricchirla con opere provenienti dalla sua collezione, che resero la villa nota in tutta Europa e luogo di interesse per personaggi come Stendhal, Lady Morgan e Flaubert.

#6 Per Menaggio

Credits igor_kov72 IG – Menaggio

Il comune di Menaggio si trova sulla sponda occidentale del lago ai piedi della Val Sanagra e all’imbocco della sua valle cugina che porta il nome del paese. Assolutamente da visitare è l’elegante lungolago che offre Menaggio, tra aiuole fiorite, palme e una ringhiera in ferro battuto con raffinati ghirigori per godersi il lago in un contesto raffinato e tranquillo. Nella zona più interna potete scoprire le chiese e le ville, come Villa Mylius Vigoni, immersa in un giardino all’inglese. Per gli amanti delle passeggiate, in questo suggestivo paese è possibile percorrere l’antica Strada Regina fino ad arrivare a La Crocetta, un punto panoramico a 500 metri di altitudine da cui si gode una vista incantevole sul Lago di Como.

#7 Per prendere il largo

Credits: siviaggia.it – Varenna

Sempre a Menaggio è possibile imbarcarsi per Varenna e Bellagio con i traghetti della navigazione lacustre. Non esattamente dei campioni di velocità, ma nel caso si abbia del tempo da spendere e si vuole ammirare le montagne che circondano il Lago dalle acque dello stesso, senza farsi code chilometriche in auto o senza treno, il traghetto è il modo migliore per attraversare il grande specchio d’acqua lariano e raggiungere la zona orientale del Lago di Como, così come il ramo di Lecco.

Insomma, la Val Sanagra come le molte vallate attigue è un piccolo prezioso territorio ricco di sorprese che non tutti conoscono. E voi, amici lettori di Milano Città Stato? Ci siete mai stati o avete testimonianze del luogo da raccontarci? Sono tutto occhi!

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CARLO CHIODO

 

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Nasco a marzo del 1981. Milanese moderno, ostinato e sognatore, alla costante ricerca di una direzione eclettica di vita. Laurea in Lingue e Comunicazione, sono appassionato di storia contemporanea, amante del cinema e del surf da onda. Dopo il romanzo d'esordio (Testa Vado Croce Rimango, 2016) ho pubblicato con Giovane Holden edizioni una silloge di racconti (Diario di Bordo, 2020).