Le migliori 10 BIRRERIE di Milano per dissetarsi d’estate

Vi consiglio alcuni templi dedicati alla birra


Cosa c’è di meglio che una bella birra fredda per recuperare liquidi e sali minerali? Senza doversi trovare nelle condizioni del capitano Anson nel famoso “birra ghiacciata ad Alessandria” si è comunque spesso nelle condizioni di bramare una bionda ghiacciata per rigenerarsi dalla calura estiva.

Vi consiglio alcuni templi dedicati alla birra, dove non è semplicemente una bibita ma un fattore culturale fatto di ricerca, studi, dedizione e tantissima passione. Un ringraziamento speciale per la selezione a: mentelocale.it


Le migliori 10 BIRRERIE di Milano per dissetarsi d’estate

# Birrificio Lambrate (via Adelchi 5/ via Camillo Golgi 60)

La capostipite dei birrifici artigianali milanesi. Dal 1996, anno in cui si crearono i primi birrifici artigianali in Italia, qui si spillano birre artigianali, co ricette proprie, che vanno a coprire la quasi totalità della produzione intesa come declinazione dei gusti e delle specialità. Nel laboratorio vengono prodotte le birre che hanno nomi che rievocano la Milano di una volta.

E’ consigliabile bere direttamente dalle spille dei locali anche se è possibile acquistare in bottiglia e gustarsele a casa. Alcuni micro-birrifici, vedi il Brioschi in via Brioschi e la Birrofila in Via Sant’Ampellio sono nati da spin off del Birrificio Lambrate, dando continuità alla tradizione dei mastri birrai che hanno fondato il Lambrate.



# Bere Buona Birra (via Adige 13)

Locale spartano con una grande quantità di birra in bottiglia e alla spina, quest’ultima con continua rotazione per offrire prodotti sempre nuovi e sorprendenti. Il personale, molto preparato, sa sempre indicare qual è la birra adatta ai propri desideri. Per scelta, non è stata creata una cucina interna ma è possibile ordinare nei locali in zona e farsi recapitare il companatico da abbinare al boccale scelto.

# Lambiczoon (via Friuli 46)

“La birra è la prova vivente che Dio ci ama e ci vuole felici” – Benjamin Franklin, è uno dei motti del locale. Specializzato in birre belghe, per veri estimatori, il Lambiczoon ha anche una ottima cucina che serve piatti adatti ad ogni abbinamento. Il giardino esterno completa un locale di livello ma abbordabile a tutti.

# La Belle Alliance (via Evangelista Torricelli 1) 

Una rotazione continua consente di non bere mai la stessa birra, (fino a 400 all’anno) oltre al fatto che ci sono 30 spine che lavorano a getto continuo per soddisfare i clienti, sempre numerosi. Tratti caratteristici: ampi schermi trasmettono eventi sportivi, un arredo essenziale in legno, tipico delle birrerie d’oltralpe, cucina con pochi piatti ma ben eseguiti tra i quali si erge lo stinco di maiale marinato alla birra. Da provare assolutamente.

# Impronta Birraia (via Tucidide 56) 

Situato all’Ortica vicino al centro sportivo Scarioni ci si imbatte in un locale open space molto bello e areato. Qui le birre si abbinano a una cucina di qualità e un ampio parcheggio proprio davanti al locale consente di poterci venire senza dover penare troppo alla ricerca di un buco dove lasciare la propria auto, sempre sperando che il guidatore non si lasci prendere la mano con i boccali…

# Bibendum (via Adelaide Ristori)

Per chi non vuole scontentare nessuno. Classificato anche come enoteca, vino e birra sono equiparati nella selezione così da poter coniugare una cena per chi desidera condividere cibo e emozioni con persone che non amano particolarmente un buon boccale. Anche la cucina spazia tra molti sapori offrendo pietanze anche particolari, quali la pizza al pesto.

# Hop (viale Regina Margherita)

Con la rotonda della Besana come vista, una colonna sonora sempre selezionata e il personale sempre sorridente è molto più facile bere una buona birra, sempre artigianale compresa sempre almeno una del birrificio di Lambrate. Locale easy per potersi rilassare, specie all’ora dell’aperitivo.

# La Ribalta (via Cevedale 3 / via Bonaventura Zumbini)

Impegnati nella continua ricerca di prodotti sempre nuovi la Ribalta offre una vasta gamma di birre di propria produzione. Prima del Covid, erano frequenti serate musicali e culturali. Entrambi i locali sono molto belli e ben curati. Nel locale della Bovisa si può vedere l’impianto di 10 ettolitri e la canta di fermentazione.

# Al Coccio (Alzaia Naviglio Pavese 2) 

Birra (e vino) serviti in boccali di terracotta per un locale che, per la posizione, si sposa perfettamente per una serata semplice e rilassante. La cucina si addice al locale non pretenzioso, ma sfizioso.

# La Buttiga (via Paolo Sarpi 64 / Via Melchiorre Gioia 194)  

Tante le birre di produzione propria pronte a dissetare anche i palati più fini. Originali sia nell’offerta che nella gestione dei locali, alla Buttiga ci si sente coccolati ma anche continuamente invogliati a osare. Nel gusto, nel mangiare, nel socializzare e nell’ascoltare buona musica. E chi vuole gustarsi i loro prodotti a casa può scegliere tra bottiglie da 33, 75 o fusto da 20 litri.

Continua a leggere con: Il birramisù e la cappelletta miracolosa di Via CONTE ROSSO, la strada iconica di Lambrate

ROBERTO BINAGHI

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Roberto Binaghi
Nato a Milano il 25 agosto 1965. Sin da bambino frequento l’azienda di famiglia (allora una tipografia, ora azienda di comunicazione e stampa) dove entrerò ufficialmente a 17 anni. Diplomato Geometra all’Istituto Cattaneo a 27 anni e dopo aver abbandonato gli studi grafici a 17, mi iscrivo a Scienze Politiche ma lascio definitivamente 2 anni dopo per dedicare il mio tempo libero alla famiglia e allo sport. Sono padre di Matteo, 21 anni, e Luca, 19 anni. Sono stato accanito lettore di quotidiani e libri storico-politici, ho frequentato gruppi politici e di imprenditori senza mai tesserarmi, per anni ho seguito la situazione politica italiana collaborando anche con L’Indipendente allora diretto da Vittorio Feltri e Pialuisa Bianco (1992-1994). Per questioni di cuore ho iniziato a seguire il mondo del basket dilettantistico ricoprendo il ruolo di dirigente della società Ebro per oltre 10 anni e della Bocconi Basket FIP dal settembre 2019 (ruolo che ricoprirò anche per la prossima stagione). Nel corso degli anni ho contribuito allo sviluppo di alcune start-up e seguito alcuni progetti di mia ideazione che hanno come obiettivo la rivalutazione del patrimonio meneghino oltre che un chiaro interesse sociale.