Il caso del curioso PONTE fatto solamente di BARCHE a due ore da Milano

Un ponte fuori dagli schemi per permettere di passare da una riva all'altra

Credits: mantovauno.it

Ci troviamo a Torre dell’Oglio, una piccola frazione in provincia di Mantova, sorto sulle sponde dell’omonimo fiume. Proprio qui, è nato un ponte fuori dagli schemi per permettere di passare da una riva all’altra.

Il caso del curioso PONTE fatto solamente di BARCHE a due ore da Milano

# La struttura galleggiante di Torre d’Oglio

Credits: gazzettadimantova.gelocal.it

All’interno del vasto perimetro del Parco Oglio Sud, si trova il ponte di Torre d’Oglio. La struttura, la quale viene attraversata anche dai veicoli, è un collegamento fatto di legno e adagiato su una serie di chiatte che galleggiano sul fiume. Si tratta quasi di un unicum in Italia e, per comprendere la sua esistenza, è necessario fare un salto indietro nel tempo.


# Dalla barca alle chiatte

Credits: @ghido78
(INSTG)

Fino al 1926, il fiume Oglio poteva essere attraversato soltanto salendo sopra un’imbarcazione, previo pagamento di una tariffa. Per far fronte al problema, già negli anni precedenti era nato il progetto di un ponte che sfruttasse le chiatte come appoggio, in modo da fornire un passaggio più diretto per tutti. Ciò fu reso possibile grazie alla nascita di un consorzio e all’unione delle forze di tutti i comuni limitrofi, interessati ad agevolare gli spostamenti. Il ponte attraversò anche la furia della Seconda Guerra Mondiale, finendo in parte distrutto da un bombardamento. Grazie all’impegno degli stessi cittadini, però, in un solo anno venne sistemato e messo nuovamente in funzione.

# Il ponte si adatta al livello dell’acqua

Negli anni ’70, il ponte passò di proprietà dal consorzio dei Comuni alla Provincia di Mantova. Inoltre, in passato il ponte necessitava di essere spostato e sistemato periodicamente, per assecondare il livello dell’acqua del fiume. Ora, grazie a lavori che lo hanno reso più moderno, ciò non è più necessario e il ponte si adatta autonomamente al nuovo livello. Una piccola perla di ingegneria che, senza dubbio, merita di essere attraversata e scoperta. Fonte: Bresciatoday.it

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MATTEO GUARDABASSI