Milano città regione? Avrebbe 11 MILIARDI di euro ogni anno (senza che lo stato ci rimetta un cent)

Milano tra i tanti record, che può vantare, ha quello del residuo fiscale: è la città con il residuo fiscale più alto al mondo: 10,6% di ricchezza nazionale prodotto e appena 450 milioni di trasferimenti pubblici sul terittorio

Uno dei vantaggi di rendere Milano una città stato, ossia la prima città regione d’Italia, sono 11 miliardi. Una cifra che supera quasi del 150% il bilancio attuale del Comune di Milano e che sarebbe di pertinenza di Milano senza provocare nessuna perdita per lo Stato.
Per capirlo procediamo con ordine.

COME SI ARRIVA A 11 MILIARDI

Le tre regioni con il residuo fiscale più alto in Italia (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), chi sulla base di un referendum chi senza, stanno trattando con il Governo per ottenere più materie e più risorse da gestire direttamente sul territorio.
Nel dettaglio, la Lombardia ha un residuo fiscale di 54 miliardi e riceve dallo Stato ogni anno oltre 23 miliardi dallo Stato. Il residuo fiscale si calcola in base al PIL, corrisponde alla differenza tra quanto un territorio versa allo Stato, mettendo insieme le imposte maturate da persone e aziende del territorio che, di solito, viene calcolata prendendo a riferimento il PIL prodotto.

Il PIL regionale è la somma di tutte le città della Lombardia e qui qualcosa non torna.

La Lombardia che produce un PIL del 22% nazionale, riceve 23 miliardi dallo Stato che a sua volta redistribuisce sul territorio in varie forme.
Nell’ordinamento italiano la gran parte dei trasferimenti che lo Stato restituisce ai territori vengono assegnati alle regioni. Questo spiega perché al momento a fronte di 23 miliardi e passa assegnati alla Lombardia, il Comune di Milano riceve come trasferimenti da Regione e Stato solo 450 milioni circa.
Questo accade perchè la Città Metropolitana è un ente al quale vengono assegnate le risorse esclusivamente per la normale amministrazione e Milano in qualità di comune non può gestire in autonomia le proprie finanze ed entrate tributarie di vario genere e nemmeno prendere iniziative legislative.

Se Milano fosse già una regione, considerando che la città metropolitana ha oltre un terzo degli abitanti della Lombardia e soprattutto produce circa il 50% del PIL, avrebbe diritto a oltre 11 miliardi ogni anno.
Questa la somma che si ricava se si dovesse ripartire il budget tra Lombardia e Regione Milano per mantenere invariato il residuo fiscale, che è calcolato in base al PIL.

Da considerare che a differenza di quello che potrebbe avvenire con la maggiore autonomia a Lombardia o a Veneto, in questo caso la nascita di Milano città regione, con 11 miliardi gestiti sul territorio, non comporterebbe nessuna extra spesa per lo Stato.

Se Milano fosse già una regione, considerando che la città metropolitana ha oltre un terzo degli abitanti della Lombardia e soprattutto produce circa il 50% del PIL, avrebbe diritto a oltre 11 miliardi ogni anno.

 

COSA POTREBBE FARE MILANO, CON 11 MILIARDI ALL’ANNO?

Se Milano avesse lo status di Regione ordinaria, sarebbe in grado di fare investimenti ad oggi preclusi e favorire un effetto moltiplicatore intercettando ancora maggiori investimenti privati.

Si tratta di una cifra enorme. Per capirlo si tratta di una cifra che consentirebbe di costruire:

  • 5 nuove linee di metropolitana
  • 50 linee di metrotranvia
  • 15 nuovi stadi di calcio
  • 50 nuovi ospedali
  • Ripagare l’affitto di tutti gli appartamenti della città
  • Regalare a tutte le famiglie di Milano un auto elettrica

Oppure diverse tra queste opzioni insieme:

  • Fornire trasporto pubblico gratis (450 milioni di euro circa all’anno)
  • Riaprire i Navigli (400 milioni stimati)
  • Aprire un parco in ogni quartiere
  • Costruire piste ciclabili in tutta la città
  • Ricoprire tutte le vie di Milano di alberi
  • Realizzare nuove fontane e mantenere in funzione e pulite quelle esistenti
  • Realizzare asfalto a prova di buche e tenere in sicurezza il pavè
  • Costruire parcheggi sotterranei per le biciclette e per le auto
  • Fare girare le metro H/24
  • Costruire la circle line attorno al percorso delle tangenziali
  • Riqualificare tutte le aree degradate

La lista potrebbe continuare ancora per pagine e pagine, ma è sufficiente per fornire gli elementi necessari a guidare l’unica scelta fondamentale di cui Milano necessita da tempo: scegliere di ricoprire lo status di cui ha bisogno ovvero Città Stato.

COME SI PUÒ OTTENERE

Richiedendo e votando il referendum per la trasformazione di Milano in Regione.
Si tratta di una strada ampiamente percorribile, anche se non sarà un processo banale: la partenza a Ottobre con il Referendum Day, non rimane che accompagnarci in questo viaggio. Chi voglia darsi da fare in modo attivo invece che lamentarsi rimanendo sorpreso per questo e altri problemi derivanti da assenza di risorse e di poteri per Milano, ci scriva: info@milanocittastato.it (Oggetto: CI SONO ANCH’IO). Non sarà facile, ma ce la faremo.

FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia, ICT & Marketing è il mio background. Curioso del futuro e delle tecnologie più innovative: Bitcoin, cryptovalute e blockchain sono le parole che mi guidano da 5 anni. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.