AFFITTI a Milano: i canoni per quartiere e la zona più conveniente

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Il mercato degli affitti a Milano sembra non resistere alla crisi, almeno per quanto riguarda i canoni. Ma quali sono i prezzi nei diversi quartieri? E qual è la zona più economica?

AFFITTI a Milano: i canoni per quartiere e la zona più conveniente

«C’è emergenza economica ma i proprietari preferiscono tenere sfitti gli spazi piuttosto che ritoccare i canoni al ribasso»

I prezzi delle case a Milano non sembrano scendere ed è sempre più ampia la fetta di popolazione che manifesta il proprio disappunto. Mario Breglia di Scenari Immobiliari afferma: «C’è emergenza economica ma i proprietari preferiscono tenere sfitti gli spazi piuttosto che ritoccare i canoni al ribasso assumendosi il rischio di morosità o mancato rilascio dell’appartamento». Anche per affittare appartamenti di piccole dimensioni i costi sono altissimi, ma qual è la situazione attuale e quali sono i canoni nei diversi quartieri della città?

# Prezzi alle stelle: un fattore che può portare a una fuga dalla città

 
Credits: blog.urbanfile.org

I prezzi costanti delle abitazioni potrebbero sembrare un segnale positivo a conferma delle potenzialità della nostra città, ma allo stesso tempo rischiano di essere un freno al suo sviluppo e alla ripresa post-covid: se gli abitanti non riescono a trovare case a prezzi accessibili, è inevitabile la fuga dalla città. Enzo Albanese di Fimaa a proposito ha dichiarato «Non ci sono abbastanza appartamenti dignitosi e in quartieri ben serviti offerti a prezzi accessibili. In queste condizioni l’emorragia di residenti verso l’hinterland è inevitabile». Il problema risulta evidente, c’è un gap tra la domanda e l’offerta. Andrea Lacalamita, co-fondatore di Homepal.it, ha infatti ammesso che il mercato immobiliare «è poco elastico ma prima o poi dovrà adeguarsi all’aumento dell’offerta che già supera di gran lunga il calo della domanda». 

# I canoni per quartiere: qual è la zona più economica di Milano?

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Come ha sintetizzato Elisabetta Andreis sul Corriere, questo è l’andamento dei prezzi nei diversi quartieri di Milano: 

  • Centro Storico: Rispetto al 2019 sono aumentati i prezzi sia per i bilocali, circa 1.470 euro, sia per i trilocali che si aggirano attorno ai 1.850 euro.
  • Le zone che invece hanno subito un aumento dei prezzi per i bilocali e un ribasso sui trilocali sono: Porta Nuova-Greco-Zara, Magenta-Sempione, Venezia-Buenos Aires, Bovisa-Dergano, Ticinese-Genova, Città Studi-Argonne, Lorenteggio-Inganni e Corvetto-Rogoredo-Vigentino.
  • Mentre sono diminuiti i canoni sia per i bilocali che per i trilocali nelle zone di: Niguarda-Cà Granda-Bicocca, Forlanini-Taliedo, Baggio-Forze Armate, Chiesa Rossa- Gratosoglio e S. Siro-QT8 Gallaratese.

Il quartiere che al momento risulta più conveniente di Milano è Baggio-Forze Armate, in cui il canone medio mensile è di 490 euro per un bilocale.

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# I problemi del mercato degli affitti meneghino si ripercuotono sia sui proprietari che sugli inquilini

Il problema basilare, secondo l’assessore alle Politiche sociali e abitative Rabaiotti, è che in Italia l’affitto è un’opzione di serie B in cui non si è creduto e investito abbastanza: «Occorre una convergenza di sforzi. Le agenzie immobiliari non propongono in modo efficace le soluzioni a canone calmierato, dal canto loro i proprietari immobiliari dovrebbero ammorbidire le aspettative» e continua spiegando nel concreto quali sono i limiti attuali del mercato degli affitti, sia per i proprietari che per gli inquilini. «Il proprietario continua a sentirsi minacciato dall’inquilino e l’inquilino minacciato dallo strapotere della proprietà. La legge dovrebbe ripartire da un diverso bilanciamento dei rapporti tra le parti. In una fase difficile abbiamo bisogno di venirci incontro per poter ripartire senza ulteriori sofferenze».

# Cosa ne pensano i cittadini? Spunti interessanti dal gruppo Facebook “Cantiere UrbanFile”

credit: sinistraxmilano.org

Sul gruppo Facebook Cantiere UrbanFile molti cittadini meneghini si sono sentiti di dire la propria opinione riguardo a questa tematica e tra i commenti sono emersi spunti interessanti per il Sindaco della città. C’è chi difende i diritti dei proprietari pur essendo a favore della “casa per tutti”: «Prima di tutto, dopo 3 mesi di affitto non pagato, c’è lo sfratto immediato. Non esisterà più che ci sia bisogno di un giudice. Le tasse vengono bloccate, quando un inquilino non paga, se io affitto ad un prezzo più basso di quello che dovrebbe esser previsto nella rendita catastale anche questa cala a seguito dell’affitto. Perchè va bene esser a favore della casa per tutti, ma non a discapito dei proprietari delle case». Proseguendo tra i commenti si trova anche chi critica il sistema di edilizia pubblica: «Se le case popolari smettessero di essere un diritto acquisito a vita si libererebbero moltissime abitazioni. I requisiti per l’accesso al canone sociale devono essere verificati periodicamente, chi non rientra più nei parametri (perché ha migliorato il suo reddito) deve lasciare la casa popolare a chi ne ha bisogno». 

Non solo critiche però. Un commento riporta le modalità utilizzate in Portogallo, proponendole come valide alternative anche qui in Italia: «In Portogallo fanno due cose: l’affitto viene pagato direttamente allo stato, che ne decurta la tassazione e rende il netto al proprietario. Così è molto più facile controllare evasione e prezzi. E, dopo la crisi covid, stanno sperimentando un sistema per cui tutti quelli che affittavano a breve termine, posso affittare a lungo termine a prezzi calmierati e ricevono dallo stato parte del mancato guadagno di differenza. Penso siano entrambe cose che sarebbe interessante provare ad importare».

Una cosa è certa: il mercato degli affitti a Milano non funziona e per la ripartenza della città è necessario, non facoltativo, che venga ridimensionato.

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ROSITA GIULIANO

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Rosita Giuliano
23 anni e tanti sogni da rincorrere per il mondo. Mentre li inseguo, sorrido e scrivo.