Si va dai quartieri storici trasformati in poli di socialità ai grandi club capaci di attrarre migliaia di persone, fino alle strade che si riempiono spontaneamente di giovani e turisti. Scopriamo la classifica di centri urbani più nottambuli secondo Cronomappe.
#5 Torino: la capitale della musica elettronica

C’è chi dice che sia una città triste Torino. Ma da decenni è il riferimento per gli amanti della musica elettronica. Anche perché non è un caso che i Subsonica siano nati qui. Ma i luoghi? Il quartiere di San Salvario è il centro più conosciuto, con pub, locali alternativi e spazi che hanno contribuito a ridefinire l’identità della città. Ai Murazzi, lungo il Po, bar e piste da ballo trasformano le arcate in un luogo che richiama ogni sera centinaia di persone, tra musica e atmosfere più vicine a quelle delle grandi capitali europee. La vita notturna torinese è cresciuta soprattutto nell’ultimo decennio, grazie anche all’apertura di nuove attività e alla riqualificazione di aree un tempo marginali. Qui si svolge anche il Kappa FuturFestival, uno dei festival techno più grandi al mondo, ospitato al Parco Dora, dalle 12 a mezzanotte. Accanto a questo si è affermato il Movement Torino Music Festival, legato alla tradizione elettronica di Detroit.
#4 Firenze: la notte degli studenti

Per il divertimento Firenze è rimasta al Rinascimento. Piazza Santo Spirito e Santa Croce sono i luoghi simbolo delle serate, frequentati da studenti e giovani professionisti. L’Oltrarno, con i suoi wine bar e locali di musica dal vivo, rappresenta un’alternativa più raccolta, in cui l’atmosfera resta autentica e meno turistica. Le strade storiche diventano il teatro di incontri e socialità fino a tarda notte. La movida fiorentina, pur non avendo le dimensioni di quella delle metropoli, è considerata tra le più vivaci del centro Italia. In estate si moltiplicano i festival e le iniziative culturali che si proiettano sulla vita notturna, rafforzando il legame tra patrimonio artistico e nuove forme di intrattenimento e confermando Firenze come un polo di attrazione che va oltre il turismo da musei.
#3 Napoli: la festa popolare infinita

Pensi a Napoli e già ti viene il buonumore. Ogni sera i baretti di Chiaia, il centro storico e il lungomare si riempiono di gente, con strade che si trasformano in veri e propri punti di ritrovo collettivo. I prezzi contenuti, la musica improvvisata e l’energia dei quartieri creano un’atmosfera che ricorda una festa popolare permanente. La vita notturna napoletana non si concentra solo nei locali, ma si estende agli spazi pubblici, anche grazie alla forza del clima. Questo rende la città un esempio unico in Italia, con una socialità che non ha bisogno di luoghi esclusivi per manifestarsi. L’ampiezza e la varietà delle zone coinvolte fanno sì che il fenomeno interessi contemporaneamente più quartieri, mantenendo una spontaneità che altrove si è persa.
#2 Roma: tra Trastevere e l’Eur

Ma quanto è bella la notte a Roma. Forse la più bella d’Italia. Di sicuro la seconda più divertente. Trastevere rimane il quartiere più rappresentativo, con vicoli e piazze che si riempiono ogni sera di studenti, turisti e residenti. I locali offrono una varietà di proposte che vanno dai pub tradizionali alle enoteche moderne, mentre chi cerca club e grandi discoteche si sposta all’Eur, dove DJ set e serate tematiche richiamano migliaia di persone. La capitale offre così due anime: quella più popolare e diffusa e quella più internazionale e strutturata. La vastità della città rende la vita notturna distribuita e mai uguale, adattandosi a pubblici diversi. Negli ultimi anni si è consolidata anche una scena legata agli eventi all’aperto, in particolare concerti che sfrutta parchi e spazi industriali dismessi. Tra i più noti figurano Rock in Roma all’Ippodromo delle Capannelle e al Circo Massimo, il festival Videocittà nell’area del Gazometro e la rassegna Tevere Expo sul lungotevere di Trastevere
#1 Milano: la regina della notte italiana

Criticata di giorno, celebrata di notte. Malgrado le ombre per scandali e magheggi, la notte milanese è sempre la regina indiscussa. Da almeno mezzo secolo. I Navigli sono da anni il cuore della movida, con centinaia di locali lungo le sponde che rimangono animati fino al mattino. Brera offre un’atmosfera diversa, più elegante, tra cocktail bar, enoteche e piccoli ristoranti. Corso Como concentra le discoteche e i club più noti, frequentati anche da un pubblico internazionale. Ma la vita notturna milanese non si limita a queste zone: Isola, Porta Venezia e Chinatown hanno sviluppato una rete di locali che intercettano gusti e stili diversi, rendendo l’offerta varia e diffusa. Milano è anche la città dove si sperimentano format innovativi, tra locali temporanei, eventi musicali e spazi che uniscono ristorazione e intrattenimento. La capacità di rinnovarsi continuamente è ciò che le consente di restare al vertice. Dai tempi della Milano da Bere e dei paninari, passando a quelli degli anni Novanta con la scena musicale trainata da MTV, Milano si conferma la numero uno anche oltre il primo quarto del nuovo secolo.
Fonte: Cronomappe
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MILANO CITTA’ STATO