Chi sono i più maleducati in Italia? Milano fuori dalla top 3!

Gli abitanti giudicano i loro concittadini: molte le sorprese

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ChatGPT - Città maleducate
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Un nuovo sondaggio ha riportato l’attenzione su un tema sempre discusso. Le città italiane non si distinguono solo per storia e cultura, ma anche per il livello di educazione percepita dei loro abitanti. I risultati hanno ribaltato alcune convinzioni diffuse e contribuito a delineare un quadro più preciso delle abitudini quotidiane. 

# Il sondaggio e i comportamenti analizzati

prelpy – Città più maleducate

Lo studio realizzato da Preply ha coinvolto 1.558 abitanti di 19 città italiane, ai quali è stato chiesto di valutare la frequenza di 12 comportamenti considerati maleducati. Tra i più condannati emergono: l’uso eccessivo del cellulare in pubblico, la scarsa attenzione al traffico come non far passare le auto o non rallentare di fronte ai pedoni, il saltare la fila e il mancato rispetto dello spazio personale.

L’indagine ha incluso anche altre abitudini, tra cui parlare a voce troppo alta in pubblico o non ringraziare in determinate circostanze. Dalle risposte raccolte è stata ricavata una classifica generale che ha ordinato i centri urbani dal più al meno educato, con punteggi su scala 1 a 10 dove 10 indica il peggior grado di maleducazione.

# Le città dalla decima alla sesta posizione

ribalta_media IG – Città più maleducate da sesta a decima posizione

Si dice che i pugliesi siano educati e ospitali. L’eccezione? Taranto che apre la top ten con il punteggio di 6,03. Una sorpresa in nona posizione. Si dice che siano “falsi ma cortesi”. E invece l’immagine di città educata si appanna per Torino. Anche Trieste si sembrava più educata: ma i suoi abitanti la condannano all’ottavo posto. Meno sorprendente il settimo posto di Genova: il celebre mugugno spesso può sconfinare nella maleducazione. Così come Roma: città che non sempre risplende per il senso di civiltà dei suoi abitanti. Eppure ci sono città che fanno peggio. Molto peggio. 

# Milano maleducata ma non troppo

Ph. @infinitejourney_milano IG

Un dato che ha sorpreso è il posizionamento di Milano, con 6,33 punti, che molti avrebbero collocato tra le prime tre. La città dei bauscia e dei maranza risulta al quarto posto della maleducazione. La percezione dei suoi abitanti conferma la presenza di abitudini considerate poco rispettose, ma non abbastanza da superare altre realtà urbane che hanno totalizzato punteggi più elevati. Un risultato che contrasta con l’immagine diffusa di città spesso identificata come poco incline alla cortesia.

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# La top tre delle più maleducate: Venezia la peggiore

ribalta_media IG – Città più maleducate

Al terzo posto della classifica nazionale si trova Parma. Questa è una grande sorpresa. La si ritiene una città a modo, raffinata, cordiale. Ma non per i suoi abitanti che lamentano l’alto grado di maleducazione in chi ci vive. Anche Catania delude: addirittura la seconda città più maleducata. A guidare la graduatoria, con il punteggio più alto tra tutte le città considerate, è Venezia. Forse i suoi abitanti sono esasperati da overtourism e dalla microcriminalità?

# E le città più educate? Padova la più carina di tutte

Credits Leonhard_Niederwimmer-pixabay – Padova

Per trovare invece la più educata di tutte, bisogna fare solo pochi chilometri. Confinante con la più incivile c’è quella con gli abitanti più cortesi: Padova. Poi c’è Firenze con 5,60 e Modena con 5,66. Anche Napoli e Palermo, spesso oggetto di pregiudizi negativi, si posizionano tra le città meno maleducate, smentendo in parte luoghi comuni radicati, insieme alle più “scontate” Verona e Bologna.

Spunto: ribalta_media IG

Continua la lettura con: Questi sono gli abitanti in Italia più simpatici ai milanesi

FABIO MARCOMIN


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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.

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