10 tipi di aperitivi milanesi: come salvarsi o perdersi nella giungla metropolitana degli happy hour

Potremmo tradurre l’happy hour con ora d’aria, la ricreazione dei carcerati: proprio come i galeotti anche noi fuggiamo dalla routine per ricaricare il nostro spirito di sciocchezze, il nostro stomaco di mangiarini compresi nel costo della consumazione e affrontare con leggerezza la vita.

Ma non tutti gli aperitivi sono uguali. Anzi, è arrivata l’ora di proporre la prima classificazione degli aperitivi in base a ciò che trovi da mangiare.

Come salvarsi o perdersi nella giungla metropolitana della capitale degli aperitivi.

#1. Lo striminzito

Quello che costa tantissimo ma poi trovi porzioni bonsai. Bevanda da associare: White Russian.

#2. Il riciclato

Quello col polpettone che ti ingolfa per una settimana, con le patatine molli e la pizza dura. Vantaggi: è tutto riciclato, eco friendly. Devi bere Cuba Libre o Bicarbonato.

#3. Il rinsecchito

Patatine imbustate, noccioline, arachidi, gli sticks della Cameo. Devi bere centrifuga, per riequilibrare i sali minerali.

#4. Quello buono abbastanza

Olive ascolane, pizzette superfarcite e oliate, fritture superpastellate, gnocco fritto, salumi, latticini, verdure alla brace unte e bruciate. Sembra buono ma poi ti rimane sullo stomaco. Devi bere limonataacqua tonica.

#5. Quello filo-tedesco

Wurstel, insaccati, medaglioni di salame, patate, crauti, cipolle, olive farcite e rutto libero. Devi bere boccale di weisse Bier.

#6. Quello vegano

Insalata, rucola, scalogna, semi di chia, germogli, gambi di finocchio, farro, soia, striscette di carote. Esci con le mani verdi. Devi bere Bloody Mary.

#7. Quello tex mex

Triangoli di mais, tacos, salsa piccante come se piovesse, guacamole e tipi coi baffi. Gli effetti collaterali arrivano il giorno dopo. Devi bere Tequila Bum Bum.

#8. L’aperisushi

Nei posti superfighi, quando non hai fame ma vuoi sentirti ricco, anche se poi scopri che il cuoco è cinese. Devi bere Sakè.

#9. La grande abbuffata

Trovi tonnellate di roba. Lasagna, insalate giganti, torte, puré, pollo con patate, cannelloni, ricotta col miele e per finire il castagnaccio. Mangi come un maiale. Locale che ha appena aperto, sei triste perché non c’è nessuno. Devi bere Spritz.

#10. La sola

Ti trovi i piattini microscopici o i bicchierini monodose che fai un’ora di coda per un assaggio di trenta secondi. Esci che hai più fame di prima. Devi bere Negroni sbagliato.

 

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Ivan Salvagno
Milanese. Cittadino civico, indipendente, visionario, "spronatore" di politici. Imprenditore nel settore informatico dal 1997. Seguo con interesse la vita della nostra Milano, partecipo ai comitati (veri) e alle battaglie civiche della nostra Milano. Osservatore / conoscitore / critico dei lavori pubblici, specialmente su Milano; inclusi scempi, sprechi di denaro pubblico e superfetazioni edilizie. Ideatore della pagina https://www.facebook.com/noasfaltoit/ per la sistemazione e tutela del pavé. Pretendo una Milano etica e nuovamente Capitale Morale. Vivibile, ecologica, innovativa ma che rispetti e valorizzi il passato. Sostenitore della città d’acqua; dalla riapertura dei Navigli alla riattivazione delle rogge e sempre nel rispetto della bellezza originaria dei luoghi. Amante dell’eleganza milanese, difensore dei "classici": pavé, tram, case di ringhiera, cascine, etc.