In Giappone è nato un servizio che mette a disposizione donne anziane per offrire sostegno emotivo e aiuto pratico nella vita quotidiana, trasformandole in vere e proprie “nonne a noleggio”. Vediamo come funziona e quanto costa.
# A Tokyo c’è il servizio OK Nonna

Dal 2011 la compagnia Client Partners di Tokyo gestisce un servizio chiamato OK Obaachan, letteralmente “OK Nonna”. L’iniziativa mette a disposizione circa un centinaio di donne tra i 60 e i 94 anni. Le “nonne” vengono selezionate in base all’affidabilità e all’esperienza di vita. L’azienda nasce come “women-only handyman”, orientata cioè a fornire piccoli servizi e aiuti quotidiani da parte di donne. Col tempo la formula si è evoluta, puntando a rispondere sia al bisogno di sostegno pratico dei clienti sia alla ricerca di un ruolo sociale attivo da parte delle anziane.
# Compiti e funzioni delle nonne a noleggio

Le attività svolte dalle sono numerose e variegate. Si va dalla preparazione di piatti casalinghi della tradizione giapponese all’aiuto nelle faccende domestiche, fino al babysitting. Le nonne possono scrivere lettere a mano, offrire supporto emotivo durante momenti difficili, accompagnare i clienti a cerimonie o eventi sportivi, e perfino mediare conflitti familiari. La loro presenza rappresenta un ponte tra generazioni, capace di restituire calore umano in un contesto urbano spesso segnato da solitudine e frenesia. Per le anziane coinvolte, il servizio diventa un’occasione per mantenere un ruolo attivo, generare reddito e riscoprire un senso di utilità quotidiana.
# Quanto costa?
Per usufruire dei servizi a domicilio delle “OK Obaachan” si paga una tariffa di circa 3.300 yen l’ora, pari a poco più di 20 euro, a cui si aggiungono le spese di trasporto. Il pagamento avviene su base oraria e non prevede vincoli di durata, consentendo sia ingaggi occasionali che collaborazioni più continuative. Alcuni clienti richiedono una sola prestazione, altri instaurano rapporti stabili con la stessa “nonna”, che può diventare una presenza regolare nella vita familiare.
# Un modello esportabile a Milano?

Il contesto giapponese è caratterizzato da un forte invecchiamento demografico e da difficoltà occupazionali per le donne più anziane, fattori che hanno favorito la nascita di questo servizio. Potrebbe essere un servizio esportato in Europa? A Milano, città con una popolazione anziana consistente e una crescente domanda di assistenza familiare, una formula simile potrebbe incontrare interesse. Restano però da valutare aspetti legali e di sicurezza, oltre alle differenze culturali nel ruolo dei nonni nelle famiglie italiane. Se in Giappone l’iniziativa si colloca tra welfare informale e mercato dei servizi, in Italia dovrebbe integrarsi con le regole del lavoro domestico e con i servizi sociali già attivi.
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FABIO MARCOMIN