Il rito che rende Milano unica al mondo, anche nei rapporti con Dio

Milano si distingue anche nella Chiesa. Invece di seguire il rito romano come tutti gli altri, a Milano si segue il rito ambrosiano. Malgrado il nome non è dovuto a Sant’Ambrogio ma si tratta di una liturgia nata tra il V e il VII secolo.

Secondo una leggenda, nel Medio Evo di fronte alle pressioni di Roma per fare abolire il rito ambrosiano, uniformandolo così a quello romano, si decise di affidarsi al giudizio di Dio: in una cappella si disposero il libro messa ambrosiano e quello romano, entrambi chiusi, stabilendo che sarebbe rimasto in vigore quello che il mattino dopo si sarebbe trovato aperto. Ma si ritrovarono aperti entrambi, così il rito ambrosiano fu salvo.

Ma quali sono le principali differenze tra i due riti?

1. Milano comincia prima
L’anno liturgico per i romani inizia la prima domenica dopo Sant’Andrea (30 novembre), mentre gli ambrosiani iniziano prima, con la domenica dopo San Martino (11 novembre).

2. La benedizione a Milano si fa a Natale.
Nei giorni precedenti il Natale si usa passare a benedire le case, mentre nel rito romano questo si fa a Pasqua. Questa variazione fu inserita da San Carlo Borromeo che durante la pestilenza che colpì la città nel Natale del 1576 stabilì che i preti si dovessero recare a benedire i malati direttamente a casa loro, invece che obbligarli a venire in Chiesa.

3. IL Carnevale più lungo del mondo.
La Quaresima a Milano non comincia col mercoledì delle Ceneri, come nel rito romano, bensì con la domenica successiva, così il Carnevale milanese continua per tutta la settimana risultando il più lungo del mondo.

4. Il bagno dei battezzati
A Milano si immerge la testa del battezzando nell’acqua battesimale, mentre il rito romano si limita a versare l’acqua sul capo.

Fonte: http://www.milanofree.it/milano/storia/il_rito_ambrosiano.html