Home Evergreen Per l'Italia 7 MUSICISTI dei tempi nostri che forse non sapevate provenissero dal NORD-EST

7 MUSICISTI dei tempi nostri che forse non sapevate provenissero dal NORD-EST

Il Triveneto gode da sempre di una cultura non indifferente, frutto sia della vicinanza con i popoli confinanti (si trova infatti al confine con l'Austria e con la Slovenia), sia perché è sempre stato un importante porto d'approdo per il commercio navale e un rifugio per gli artisti provenienti da tutta Europa.

Giorgio Moroder. Credits: @vinyl_organic (INSTG)

Il Triveneto gode da sempre di una cultura non indifferente, frutto sia della vicinanza con i popoli confinanti (si trova infatti al confine con l’Austria e con la Slovenia), sia perché è sempre stato un importante porto d’approdo per il commercio navale e un rifugio per gli artisti provenienti da tutta Europa.

Il Nord-Est è sempre stato terra natale di artisti che sono diventati famosi, con il tempo, fuori dal loro territorio di provenienza. Ho selezionato tra di loro 7 musicisti contemporanei: sono curioso di sapere quanti di voi sapevano che si trattasse di “triveneti”.


7 MUSICISTI che forse non sapevate provenissero dal NORD-EST

#1 Elisa

Credits: @elisatoffoli (INSTG)

Elisa Toffoli nasce a Trieste nel 1977 ma cresce a Monfalcone. Tutti la conosciamo per la sua fantastica voce, ma Elisa è una ottima polistrumentista, compositrice ed è anche una produttrice musicale.

Scrive canzoni in inglese e in italiano, ma non solo: ha cantato anche in spagnolo, in francese, in sloveno e in curdo.

Oltre 20 anni di carriera straordinaria, con a fianco il marito Andrea Rigonat, che suona nella sua stessa band. Una decina di album in studio, 2 live album, 4 video album…Ha venduto 5,5 milioni di dischi, vinto diversi premi in Italia e all’estero, tra cui vi cito “solamente” Sanremo e un MTV Europe Music Award nel 2001.



Vanta collaborazioni con nomi non indifferenti, tra cui spicca quella con Ennio Morricone, che ha dato vita al brano Ancora qui, colonna sonora del film di Quentin Tarantino Django Unchained: ha fatto parte delle settantacinque canzoni tra cui sono state scelte quelle candidate all’Oscar alla miglior canzone originale.

#2 Pitura Freska

Credits: @siroliverskardy_official (INSTG) – Sir Oliver Skardy

Sir Oliver Skardy, questo il nome del cantante del gruppo reggae-veneziano che ha allietato, negli anni ’90, l’infanzia di tutti noi adolescenti del luogo.

Il reggae veneziano dei Pitura Freska ha avuto due momenti di apice.

Il primo risale al 1991: la pubblicazione del primo album, Na bruta banda, da cui è tratto il singolo Pin Floi, storpiatura (anzi, pronuncia locale) del nome Pink Floyd: il brano racconta del famoso e discussissimo concerto della band inglese nel luglio 1989 in Piazza San Marco e si focalizza sull’impossibilità del protagonista a parteciparvi.

Il secondo, che ha reso famosa la band in tutta Italia, risale al 1997, anno della partecipazione al Festival di Sanremo, con Papa nero, canzone dal testo insolito, scritta e cantata rigorosamente in veneziano, piazzatasi al 16° posto.

5 album, 2 live, 2 raccolte: questa la discografia dei Pitura Freska, band veneziana in attività dal 1987 e il 2002.

#3 Giorgio Moroder

Credits: @Giorgiomoroder – Giorgio Moroder

Nasce invece nel 1940, a Ortisei, nella provincia Autonoma di Bolzano, Giovanni Giorgio Moroder.

Visionario della musica elettronica e della disco dance, grazie all’amore per il sintetizzatore che lo contraddistingue, Moroder vanta delle collaborazioni importantissime con artisti di altissimo livello: Barbra Streisand, Freddie Mercury, David Bowie, Donna Summer, Janet Jackson…fino ai più moderni, ahimé recentemente sciolti, Daft Punk.

Ha vinto ben 3 premi Oscar: nel 1979, Miglior colonna sonora, Fuga di mezzanotte.

Due volte Miglior canzone: con Flashdance…What a feeling nel 1984 e nel 1987 con Take my breath away, colonna sonora di Top Gun.

Ah…vince anche un Grammy Awards nel 1998 con Donna Summer (Carry on)

#4 DB Boulevard

Credits: @broggiodiego (INSTG) – Diego Broggio, anima dei DB Boulevard

E’ tutta veneta l’idea del team DB Boulevard. Diego Broggio (padovano), assieme ad Alfred Azzetto (trevigiano) e Mauro Ferrucci (veneziano), nel 2001, danno vita al progetto DB Boulevard, esordendo con un singolo del calibro di Point of view, scritto e interpretato da Moony, alias Monica Bragato, anch’essa veneziana.

Il brano ha riscosso in men che non si dica un successo strepitoso, classificandosi primo al primo posto delle vendite in Italia (disco d’oro e di platino), terzo in UK, primo posto nella classifica Billboard USA.

Nel 2002 i DB Boulevard vincono gli Italian Dance Awards e vengono candidati agli MTV Music Awards di Barcellona trovandosi in competizione con artisti del calibro di Moby, Kylie Minogue e Sophie Ellis Bextor.

Negli anni ’90, Diego Broggio è stato uno dei fondatori della BBS Communications, società che ha gestito le più importanti discoteche del veneziano e della movida jesolana. Lui non lo sa, o di sicuro non se lo ricorda, ma per un breve periodo, ho lavorato come PR per questa società, ai tempi in cui si andava in discoteca, oltre che di sera, la domenica pomeriggio.

#5 Prozac+ Acido, acida! 

Credits: @evapoles (INSTG)

I Prozac+ nascono invece a Pordenone nel 1995, grazie all’idea iniziale di Gian Maria ‘GM’ Accusani, Eva Poles e la compianta Elisabetta Imelio.

Dopo soli tre concerti, vengono ingaggiati dalla Vox Pop e, dopo la chiusura della casa discografica, i diritti sul gruppo vanno alla EMI Music.

Nel 1997 il gruppo fa da spalla agli U2 nei concerti di Roma e Reggio Emilia, uniche date italiane del PopMart Tour.

Il successo arriva però nel 1998, con la pubblicazione del contestatissimo album Acido, acida, da cui è tratto il primo singolo Acida, che diventerà un vero e proprio tormentone.

Nonostante vari tentativi di censurare video e canzone, in quanto considerati da alcuni avvocati come “incitanti all’uso di droga“, l’album vende oltre 175.000 copie.

#6 Robert Miles

Il famoso videoclip di Children – Robert Miles

Roberto Concina, nato in realtà in Svizzera nel 1969 e venuto a mancare nel 2017 ad Ibiza, è  cresciuto e ha vissuto nella cittadina di Fagagna, vicino ad Udine.

Prima noto come Roberto Milani, è con il nome d’arte di Robert Miles che ci regala uno dei più importanti passaggi della Dream Music italiana degli anni ’90, con il singolo Children.

A tanti di voi servirà qualche minuto per cercare la canzone sul tubo o per chiedere ad Alexa di farla partire, ma tutti, dopo due secondi, direte: “ah, sì, caspita, Robert Miles!!”

Il singolo, nella sua versione originale, risale al 1994, ma è stato portato al successo nel 1996: ne sono state vendute 5 milioni di copie!

5 album, 10 singoli. Primi posti in Italia e Top Ten nello UK con Children, Fable e One and One. Un Brit Award e un World Music Award. Questo il bottino di Robert Miles.

#7 Dj Spiller – Groovejet

Credits: @dj_spiller – Cristiano Spiller

Nel 1975 nasce a Venezia Cristiano Spiller. Vuole fare il Dj. Lo fa a Jesolo, da giovane, nel momento clou della movida. Ma non gli basta “passare” i dischi degli altri, per cui scrive e compone. Dopo aver lavorato al remix di alcuni pezzi storici di Gloria Gaynor, Matt Bianco, Run Dmc, nel 2000 ci delizia con una edizione “speciale” di Groovejet, cantata da Sophie Ellis-Bextor. Il singolo vende 2 milioni di copie e diventa il più grande successo dance dell’anno in moltissimi paesi. Tra il 2000 e il 2010, in UK, è stata la canzone più passata in radio. Una curiosità: Apple ha dichiarato di aver utilizzato Groovejet per testare i suoi iPod.

Questa volta ve ne ho elencati solo sette, di musicisti. Ma quanti di loro pensavate arrivassero dal Nord-Est?

Continua la lettura con: La NUOVA ONDA MILANESE della MUSICA italiana: le 7 PUNTE di DIAMANTE

LUCIO BARDELLE

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