METRO 24h: le città che hanno il servizio non-stop e come potrebbe funzionare

«Non si può fare, non siamo mica a New York». Come fanno nelle città in cui la metro fa servizio 24 ore?

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«Un sogno», «un segno di civiltà», «eh, ma chissà quanto costa» sono solo alcune delle risposte date dai milanesi quando si chiede loro cosa pensano di un servizio h24. Poi c’è la mia preferita: «non si può fare, non siamo mica a New York».
Già, ma allora come fanno nelle città in cui la metropolitana fa servizio 24 ore?

METRO 24h: le città che hanno il servizio non-stop e come potrebbe funzionare

# Milano, la città di passeggeri, appassionati ed esperti di TPL

Ph. Engin Akyurt (pixabay)

Il trasporto pubblico locale è uno degli argomenti preferiti tra i milanesi e viene, quasi sempre, sempre affrontato con una competenza elevata anche da parte degli utenti.
Da passeggeri ad appassionati di trasporto pubblico locale, è solo una questione di osservazione e approfondimento, concentrati sulla voglia di capire come migliorare le proprie condizioni e quelle dei compagni di viaggio.
Capita poi di confrontarsi con altre realtà, che sono certamente diverse ma forniscono spunti di riflessione. Come ad esempio le città, e sono tantissime, che offrono un servizio di metropolitana 24 ore su 24: se lo fanno loro, perché a Milano non si può fare?


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# Perché la metropolitana è chiusa di notte

Credits: metropolitanadimilano.it

A Milano la metropolitana funziona dalle 5:30 del mattino alla mezzanotte e mezza sulla rossa, verde e gialla. La lilla apre alle 5:40 e termina a mezzanotte.
Gli orari assecondano il lavoro diurno, nel senso che la maggior parte del servizio metropolitano è studiato per gli spostamenti dettati dalle necessità della maggioranza delle persone, che in orario notturno è inattiva.

Di notte, quindi, ATM mette in stop le corse dei treni, anche per effettuare la pulizia e la manutenzione praticamente dell’intera linea metropolitana. Il servizio fuori dagli orari di apertura dei tornelli, è garantito dalla rete notturna tramite rete di superficie: i mezzi come bus e navette, insieme alla 90 e 91, sono gli unici presidi per chi si deve spostare di notte.
In tanti a Milano si chiedono: sicuri che non si può fare di più?



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# Case study in giro per il mondo

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Il servizio di metropolitana 24/7 è certamente un sogno proibito, ancorato il più delle volte ad una questione di infrastrutture e possibilità. Gli esempi non mancano però, in giro per il mondo ci sono città che offrono il servizio h24, tutte in maniera differente.

A New York City la prestazione è full, 24/7. MTA ha a disposizione un alto numero di binari per molte linee, quasi tutte. Sono quelle utilizzate per i servizi expressway di giorno, la cui ridondanza permette di effettuare interventi e manutenzione sui binari paralleli, senza interrompere il servizio.

Londra è aperta 24h tutti i fine settimana: dal venerdì mattina alla domenica sera la metropolitana non si ferma mai. In un piano di espansione, che prevede l’impiego di un numero sempre crescente di linee, Londra ha deciso un approccio più orientato al divertimento ricreativo, quello del fine settimana.

La metro funziona di notte in settimana o nel week end anche a Chicago, Toronto, Berlino, Mumbai, Vienna, Stoccolma, Zurigo ed altre. Ognuna con la sua particolarità, dettata dalle differenze delle proprie popolazioni.

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# Copenaghen, ispirazione perfetta

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A Copenaghen la metropolitana funziona 24/7 perché è stata progettata per farlo. Il sogno è nato all’origine così, l’opera prevedeva l’utilizzo del servizio a qualsiasi ora del giorno e della notte. Copenaghen sta ispirando la maggior parte delle soluzioni nel mondo, laddove le linee delle metropolitane sono progettate intorno a vie in uso da secoli. A Copenaghen, invece, l’efficienza è stata progettata su percorsi nuovi: non è la città ad essersi sviluppata intorno alla sua possibilità di espandere la metropolitana (come a Milano) ma è il metrò che arriva sotto casa, laddove l’urbanizzazione ha portato più concentrazione di zone residenziali.

Metroservice usa un sistema di segnalazione all’avanguardia, che garantisce la massima sicurezza per i passeggeri, i treni e la linea, diminuendo le necessità di manutenzione o un numero di stop e interruzioni decisamente sotto la media mondiale.
Interscambi e raddoppi di binari si susseguono, anche in superficie, per assicurare alternative a linee interrotte o da verificare e stanno, così, ispirando tante possibili soluzioni anche altrove.

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# Le soluzioni ci sono

Le propone RM Transit, i cui contenuti sono dedicati al trasporto pubblico di Vancouver. L’autore ci fa vedere come si potrebbe fare ad espandere gli orari delle metropolitane, come quelle di Milano.
Si potrebbe ad esempio pensare ad allungare gli orari nel fine settimana, alla maniera di Londra o di Berlino. Una soluzione molto adatta per la nostra città, che fa degli eventi, dei locali e dello svago, la principale attrazione dal venerdì alla domenica.

Rimodulando, ad esempio, gli orari di manutenzione notturna. RM Transit mostra due tabelle orarie in cui è possibile, ad esempio, guadagnare un’ora extra di manutenzione notturna, pure se i treni restano in servizio dalle 5:30 del venerdì mattina, alla mezzanotte di domenica ininterrottamente.

Come guadagnare 1 h in servizio nel fine settimana (prima) – Credits: RM Transit

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# Loop passanti

Esempio loop interscambio (prima foto) – Credits: RM Transit

Una soluzione pratica, per modificare le infrastrutture già esistenti, è anche quella dei loop passanti tra un binario e l’altro.
Gli interscambi garantirebbero, durante il servizio notturno, la possibilità di avere treni in servizio su un binario, mentre si fa manutenzione sull’altro. Questa soluzione prevede che i binari siano elettricamente isolati e alimentati separatamente.

Immaginiamo una linea, con 4 stazioni e i binari che corrono praticamente paralleli (prima foto). I loop di intercambio sono passaggi che permettono di “saltare” da una direzione all’altra all’occorrenza. Quindi se alla stazione di Duomo c’è da effettuare manutenzione al binario che va in direzione Sesto, gli interscambi a monte e a valle permetterebbero ai treni di utilizzare un solo binario (quello per Bisceglie/Molino Dorino) per andare avanti e indietro di notte, garantendo la fermata per salita e discesa e dando possibilità di intervento tecnico dall’altro lato. E così sull’intera Linea 1.

Esempio loop interscambio – Credits: RM Transit

Basta focalizzarsi la sicurezza perché – almeno nelle stazioni – le linee sono così vicine che ai tecnici della manutenzione toccherebbe l’ingrato compito di effettuare lavori accanto ai treni passeggeri, ad una distanza molto prossima.

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# Un solido approccio

Ph. danielemik (pixabay)

Non è la panacea, ma è un solido approccio.
Avere un servizio di metropolitana h24 è solo questione di mettersi a studiare cosa serve, capire dove si deve investire in un certo numero di opere, settori e miglioramenti.
Poi capire come fare.

Milano è una città che ce la può fare, tranquillamente. Nonostante la maggior parte stia pensando che i sistemi proposti e le migliorie da fare siano onerose e fuori dalla portata delle tasche di Milano, dobbiamo ricordare che la nostra città è quella con il più alto residuo fiscale al mondo. Quando mi capita di dire questo agli amici che vivono all’estero, meraviglia e occhi sbarrati sono la prima reazione suscitata. Insieme alla successiva, più naturale: “ma allora perché così tante cose non vanno, a Milano”?

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LAURA LIONTI

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Tecnico del suono milanese, nata da milanesi importati dalla Sicilia. Il mio quartier generale è sempre stato il Gallaratese con i suoi giardini e il verde, difeso a volte a spada tratta. Sogno che Milano si candidi a luogo ideale per creare un laboratorio a cielo aperto che ricerchi e trovi la soluzione per le Smart Cities, Città e comunità sostenibili: obiettivo 11 degli SDGs