🛑 URBAN VILLAGE NAVIGLI: il progetto immobiliare fantasma SVANITO NEL NULLA

Un centinaio di famiglie hanno versato in totale 4 milioni di euro. Ma il terreno non è mai stato comprato e il cantiere non è mai partito

Credits: modulo.net

Urban Village Navigli è un affascinante progetto di rigenerazione urbana di un ex istituto scolastico dal disegno architettonico moderno e di grande valore”. Ecco cosa si leggeva sul futuristico progetto immobiliare di Cohousing.it, sito dietro al quale c’è la Newcoh, società di servizi con general manager Marco Bolis. L’avvio dei lavori era previsto per l’inizio del 2018… Peccato che non siano mai iniziati.

Infatti, nonostante un centinaio di famiglie abbiano versato 40 mila euro ciascuna, per un totale di 4 milioni, il terreno non è mai stato comprato e il cantiere non è mai partito.


E ora, le famiglie chiedono aiuto: non sanno dove siano andati a finire i loro soldi.

URBAN VILLAGE NAVIGLI: il progetto immobiliare fantasma SVANITO NEL NULLA

# Una grande iniziativa immobiliare, ma mai avviata

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4 ottobre 2017. In questa data venne presentato con entusiasmo il progetto Urban Village Navigli, “una nuova, grande iniziativa immobiliare di Cohounsing.it, portale che riunisce una community di oltre 25.000 persone”.

E così, un centinaio di famiglie hanno prenotato le abitazioni che avrebbero dovuto sorgere lungo i Navigli, versando a testa caparre del valore di 40 mila euro.



Eppure, nonostante gli oltre 4 milioni di euro a disposizione, il terreno non è mai stato comprato e, conseguentemente, il cantiere non è mai stato avviato, infrangendo un sogno.

# Questo progetto di riqualificazione fu disegnato nel 2017 dall’archistar Cino Zucchi


L’area su cui avrebbe dovuto sorgere il complesso di cohousing è via Pestalozzi, vicino alla chiesa di San Cristoforo.

Infatti, il progetto immobiliare avrebbe previsto la demolizione e la riqualificazione dell’ex istituto professionale che faceva capo al “Fondo Scoiattolo”, gestito da Bnp Paribas Reim Sgr per conto della Cassa Nazionale di Previdenza dei Ragionieri. Ciò, per fare spazio a 5 nuovi palazzi previsti dal progetto disegnato dall’archistar Cino Zucchi nel 2017.

# Al momento di chiudere l’acquisizione del terreno, il finanziamento bancario richiesto da Newcoh non era disponibile

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Eppure, la società di servizi Newcoh, il cui general manager è Marco Bolis, aveva già promosso due soluzioni con la stessa formula: il Cohousing Chiaravalle e COventidue in corso XXII Marzo. E anche su queste pendono delle cause.

Però, questa volta, il compito di Newcoh era raccogliere i soldi per far partire il progetto di Urban Village. Una raccolta fondi che avrebbe garantito la creazione di 850 alloggi.

Seppur gli accordi prevedessero la rilevazione del terreno con rogito a luglio 2020, qualcosa andò storto. Infatti, al momento di chiudere l’acquisizione, il finanziamento bancario necessario non era disponibile.

# Le famiglie vogliono che gli alloggi vengano realizzati perché si parla di “progetti di vita, non di soli denari”

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E così si è creato uno stallo e, durante la controversia che dura da mesi, Bnp Paribas Reim ha anche ceduto il ramo d’azienda, con annesso terreno, a Torre sgr.

Bolis, sostenendo la sua difesa, ha affermato che “Urban Village Navigli ha chiesto sul bene una trascrizione pregiudizievole e citato in giudizio Bnp Paribas Reim che a sua volta ha tirato in causa Torre sgr. Stiamo cercando una soluzione, a fine aprile presenteremo una proposta di concordato”.

Ma la vicenda finisce sui banchi di tribunale e le famiglie, per tutelarsi, si appoggiano allo studio legale Pedersoli che presenta un’istanza di fallimento contro Bolis.

E i promissari acquirenti scrivono: “L’unica modalità per vedere realizzato il progetto a condizioni non distanti da quelle sottoscritte anni fa è affidarlo a una cooperativa, per questo abbiamo preso contatto con una grande realtà. Sosteneteci. Stiamo parlando di progetti di vita, non di soli denari, e della fatica che molti di noi stanno facendo per cercare di ripianificare il proprio futuro. Quello che avrebbe dovuto iniziare l’estate scorsa con il sogno di via Pestalozzi”.

Chissà se, dopo questa Odissea, le cento famiglie vedranno finalmente realizzarsi il proprio sogno.

Fonte: metropolitanmagazine.it

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ALESSIA LONATI

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