🛑 Torino batte Milano: ospiterà l’EUROVISION 2022

Credits eurovision.calling IG - Eurovision 2022

La Rai ha deciso: sarà Torino a ospitare la prossima edizione dell’Eurovision Contest, la competizione europea della musica che nel 2022 avrà luogo in Italia grazia alla vittoria dei Manneskin.

Torino batte Milano: ospiterà l’EUROVISION 2022

La candidatura presentata in estate dal sindaco Chiara Appendino è stata preferita a quelle di Milano, Bologna, Rimini e Pesaro che erano rimaste in lizza per avere tutti i requisiti base per poter ospitare la manifestazione. 


Arriva dunque a Torino l’evento non sportivo più seguito al mondo, vinto quest’anno dai Maneskin, con centinaia di milioni di spettatori. Nel presentare la candidatura della città nei mesi scorsi, la sindaca Appendino aveva ricordato che Torino è dotata di “spazi con capienze adatte, in pieno territorio cittadino e facilmente raggiungibili”, con una “offerta ricettiva in grado di accogliere le migliaia di persone che l’evento saprà attrarre”. 

Rammarico per la bocciatura di Milano che per la presenza dei maggiori operatori musicali nazionali, l’offerta alberghiera, la logistica e le infrastrutture di collegamento internazionale sembrava la favorita. 

Si fa sempre più strada l’ipotesi che a condurre il festival sia Mika accompagnato da Alessandro Cattelan.



Continua la lettura con: Le 17 città candidate a ospitare l’Eurovision in Italia

MILANO CITTA’ STATO

copyright milanocittastato.it

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

Leggi anche: Beppe Sala rieletto sindaco di Milano, una vittoria che viene da lontano

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social. Riservato agli iscritti della newsletter: inviti a eventi, incontri e feste organizzati o promossi da Milano Città Stato

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.