Perchè l’AUTONOMIA: le dieci caratteristiche che rendono Milano più simile alle grandi città del MONDO che al resto d’Italia

L’ONU e il Consiglio d’Europa promuovono l’autonomia delle città (vedi articolo). La Costituzione italiana nei suoi articoli principali (Articolo V) invita a spingere l’autonomia a livello più basso possibile nell’organizzazione dello Stato. Tutti i principali Paesi d’Europa, a parte l’Italia, prevedono al loro interno una o più città che hanno lo status di città stato, ossia hanno un assetto amministrativo differente rispetto al resto del Paese.
Queste tendenze diffuse in tutto il mondo sono motivate dalla presa d’atto che una metropoli internazionale ha delle esigenze che la rendono più simile alle altre metropoli internazionali rche al territorio della nazione a cui la metropoli appartiene.
Milano è più simile a Berlino, Amburgo, Vienna o Madrid che agli altri comuni italiani. Per questo ha bisogno di leggi che rispondano ad esigenze di una grande metropoli.

Milano è più simile a Berlino, Amburgo, Vienna o Madrid che agli altri comuni italiani. Per questo ha bisogno di leggi che rispondano ad esigenze di una grande metropoli.

Perchè l’AUTONOMIA: le dieci caratteristiche che rendono Milano più simile alle grandi città del mondo che al resto d’Italia

#1 La mobilità

Una metropoli è un luogo di connessioni. Si sceglie di vivere in una grande città per la capacità di mettersi in relazione con un gran numero di persone e per superare i vincoli dello spazio-tempo. Si viene a Milano per poter operare con Parigi, Londra o New York. Per far fronte a queste esigenze e ai problemi legati dall’avere una grande quantità di connessioni sul territorio, a Milano la mobilità assume una rilevanza critica. E’ la città della metropolitana, sistema tipico delle grandi città, e delle piste ciclabili. Il problema del traffico è simile alle altri grandi aree urbane, così come dei collegamenti urbani ed extra urbani.

#2 Gli abitanti

Una caratteristica tipica delle metropoli internazionali è l’alta percentuale di cittadini stranieri sul totale. A Milano chi viene da fuori città, italiano o straniero, è la maggioranza rispetto a chi ci è nato. E’ la città con il maggior numero di stranieri in rapporto agli abitanti. Stranieri che in massima parte corrispondono a dinamiche diverse rispetto ai grandi flussi migratori: sono espressione delle esigenze di internazionalizzazione delle imprese e della capacità di Milano di operare con il resto del mondo. In una grande metropoli i cittadini hanno caratteristiche più eterogenee rispetto ai centri locali. Ma d’altro lato, il fatto di avere cittadini diversificati e di mentalità più aperta rispetto al resto del Paese, spinge alla diffusione di un sentimento di comunità e di identificazione territoriale. Nelle grandi città metropolitane la partecipazione della comunità raggiunge spesso livelli altissimi ponendosi come un vero e proprio organo autonomo rispetto alla cittadinanza nazionale.

#3 L’ambiente

L’ambiente metropolitano presenta criticità esclusive per le grandi città del mondo. La qualità dell’aria è un tema prioritario. Così come ogni forma di inquinamento, da quello sonoro a quello dell’acqua. La gestione dei rifiuti deve essere gestita in modo differente rispetto a piccoli centri. Anche il verde per una grande metropoli ha una funzione di fondamentale importanza per garantire un minimo di sostenibilità e di qualità della vita anche all’interno di grandi concentrazioni di abitazioni.

#4 La cultura

Non può esistere una metropoli in cui la cultura non abbia una rilevanza di primo piano. Rispetto a centri piccoli o di importanza locale, la cultura nella metropoli non è orientata soprattutto alla conservazione del passato. Al contrario: le metropoli sono la sede dell’arte contemporanea, di eventi che le mettono in collegamento con il resto del mondo. La cultura metropolitana è innanzitutto creatività, intesa come produzione di novità. La cultura nelle città è anche formazione: le metropoli sono la sede delle grandi università nazionali che fanno a gare per attirare i migliori studenti del mondo.

#5 Il turismo

Negli ultimi decenni il turismo mondiale si è trasformato. Si è passato dal turismo centrato sulla scelta del Paese e del pacchetto vacanza, a un turismo segmentato per interessi. C’è il turismo del mare, della montagna, sportivo, il turismo delle città d’arte. E poi c’è il turismo urbano che sceglie la città, non la nazione. Spesso in concomitanza con eventi di rilevanza commerciale o culturale. Milano attira un tipo di turismo che sceglie Milano, non l’Italia. E che richiede modalità di comunicazione e di accoglienza specifiche.

#6 Le infrastrutture

La metropoli si differenzia dagli altri comuni per la caratteristica e la finalità delle sue infrastrutture. Negli altri comuni le infrastrutture sono di collegamento con gli altri comuni. In una metropoli sono dei gate, degli hub internazionali che mettono la città in connessione con le altre destinazioni del mondo. Sono come la porta verso l’esterno di un Paese e di tutti i suoi comuni.
Così come la metropoli ha le sedi necessarie per la connessione internazionale: pur non essendo una capitale, Milano è una delle tre città al mondo per numero di consolati, insieme a New York e Hong Kong, anch’esse metropoli di connessione internazionale.

#7 L’economia

Anche l’economia di una metropoli la differenzia dal resto del Paese. Ha un tasso di imprenditorialità superiore, con imprese che operano su più mercati. Attira investitori che scelgono la città, più che il Paese in cui operare. Ogni metropoli ha una scena di start up ed è più orientata all’innovazione rispetto al resto del Paese. E’ il luogo delle grandi fiere che coprono territori sovranazionali e l’ecosistema tipico della metropoli richiede una burocrazia e leggi di mercato più snelle rispetto ad altre parti più inerti al cambiamento e alla competizione internazionale.

#8 Sicurezza e diritti civili

La metropoli presenta un unicum nel rapporto tra sicurezza e diritti civili. Il problema della sicurezza nelle grandi città del mondo è diverso da quanto accade nelle campagne o nei piccoli centri. Tanto più sentito perchè tanto più grande è nei cittadini la sensibilità ai diritti civili. Più libertà insieme a più sicurezza è un ossimoro che può essere risolto solo da leggi diversificate. Che tengano conto anche che l’immigrazione che colpisce una metropoli non è la stessa che avviene nelle altre zone del Paese.

#9 Lo stile di vita

Vivere in una metropoli è altro rispetto a stare altrove. La velocità, la tensione alla realizzazione, l’accessibilità, il sentimento di comunità, l’ambizione, il bisogno di stimoli e di sfide esistenziali unisce gli abitanti di Milano a quelli di Berlino, Londra o New York. Le leggi nate per soddisfare paure o esigenze di altre parti del territorio rischiano spesso di incidere negativamente sullo stile di vita e sugli orizzonti di un cittadino metropolitano.

#10 Rapporti con lo Stato e con gli organismi internazionali

Tutte le grandi metropoli hanno un rapporto complesso con il loro Stato di appartenenza. Hong Kong in Cina, New York in America, Londra in Inghilterra sono esempi di città che per certi aspetti sovrastano nel loro campo d’azione il governo nazionale. E spesso accade che ci possano essere gravi problemi, come è il caso di Hong Kong che ha vista tutelata al massimo la sua specificità oppure Londra la cui decisione di restare in Europa si è andata a infrangere contro gli interessi del resto del Paese. Le grandi metropoli del mondo hanno bisogno di collaborazione tra di loro e di poter avere un canale di comunicazione differenziato con le grandi istituzioni internazionali, come è il caso della città stato di Berlino che elegge propri delegati in rappresentanza della città presso l’Unione Europea.

ANDREA ZOPPOLATO

Leggi anche:
10 città stato del mondo che possono ispirare Milano
* E ora Milano Città Stato! Se non lo fa l’Italia, si può chiederlo all’Europa
Milano Città Stato sarebbe un bene soprattutto per l’Italia
Primo passo del consiglio comunale verso Milano Città Stato
Corrado Passera: Milano Città Stato è il più interessante progetto che ci sarà in Europa nei prossimi anni
“Proviamoci. Mi impegnerò personalmente”. Beppe Sala a Milano Città Stato

VUOI CONTRIBUIRE ANCHE TU A TRASFORMARE IN REALTA’ IL SOGNO DI MILANO CITTA’ STATO?
SERVE SCRIVERE PER IL SITO, ORGANIZZARE EVENTI, COINVOLGERE PERSONE, CONDIVIDERE GLI ARTICOLI, PROMUOVERE L’ISTANZA, AIUTARE O CONTRIBUIRE NEL FUNDING, TROVARE NUOVE FORME UTILI ALL’INIZIATIVA.
SE VUOI RENDERTI UTILE, SCRIVI A INFO@MILANOCITTASTATO.IT (OGGETTO: CI SONO ANCH’IO)

 

Come In Un Bosco
CONDIVIDI
Articolo precedenteIl primo TRAM d’Italia collegava Milano a Magenta
Articolo successivoGli igloo di Mario Merz
Andrea Zoppolato
Più che in destra e sinistra (categorie ottocentesche) credo nel rispetto della natura e nel diritto-dovere di ogni essere umano di realizzare le sue potenzialità, contribuendo a rendere migliore il mondo di cui fa parte.

1 COMMENTO

  1. Ma Milano è provincia italiana e nulla ha a che fare con metropoli come Madrid, Parigi, Londra, Berlino o Mosca. Solo Roma, in Italia, possiede simili caratteristiche per via delle sue dimensioni, della sua importanza e del suo status come capitale.
    Milano è solo un altro capoluogo regionale italiano come le sono Aosta, Cagliari o Ancona.

Comments are closed.