Le 10 cose che abbiamo capito del CORONAVIRUS a Milano (🔴 Aggiornato al 5 marzo)

Tra i numerosi interrogativi che aleggiano sul coronavirus a Milano si può fare il punto sulle prime certezze.

Navigli (sera 24/2/2020) Foto Valentina Burlando

Dall’avvento sulla scena mondiale del Coronavirus Milano è la città che più di tutte ne ha subito le conseguenze, fuori dal continente asiatico, con danni inestimabili all’economia e all’immagine. Tra i numerosi interrogativi si può fare il punto sulle prime certezze.

Le 10 cose che abbiamo capito del coronavirus a Milano  

#1 Morti accertati a Milano città

Sono stati registrati i primi decessi nella Città Metropolitana di Milano, un uomo di 84 anni di Cinisello Balsamo e uno di 87 di Bresso. In giornata è arrivata anche la triste notizia del primo morto di Milano città.

#2 Le persone contagiate in città

Il numero di contagiati ha raggiunto quota 87. Una buona notizia: il primo paziente di Milano, il dermatologo del Policlinico, è stato dichiarato guarito.

#3 Lo stop ai voli aerei da e per la Cina non è stato utile a bloccare la proliferazione del virus

L’OMS ha dichiarato che la chiusura dei voli commerciali in arrivo dallo stato del dragone stabilita al governo italiano non solo è stata inutile, come attesta la maggiore diffusione del virus in Italia rispetto agli altri Paesi europei che non hanno attivato il blocco, ma sarebbe stato perfino controproducente: ha impedito di fatto la possibilità di accertare la salute all’ingresso sul suolo italiano dei viaggiatori provenienti dai territori da cui si è manifestato per la prima volta il Coronavirus.

#4 Lo stop ai luoghi affollati riguarda stadi, scuole, università, cinema e teatri ma non il trasporto pubblico

Nonostante le partite di calcio si svolgano all’aperto e coinvolgano qualche decina di migliaia di persone, mentre sui mezzi pubblici milanesi viaggiano in ambienti chiusi complessivamente ogni giorno 2 milioni di persone, solo le prime sono state vietate mentre il trasporto cittadino è perfettamente funzionante.

🔴 Aggiornato al 5 marzo: Duomo e musei riaperti, scuole e università chiuse fino al 15 marzo, Serie A senza pubblico

Il Duomo di Milano ha aperto alle 8 del due marzo “per una breve preghiera” e successivamente per i turisti, purché con ingressi limitati, e così sarà anche per le istituzioni museali pubbliche e private. Niente da fare per altre istituzioni culturali milanesi, così come quelle sportive dal calcio alle piscine e per qualsiasi luogo di attività ginniche che prevedano la partecipazione di un pubblico spettatore.
Solo le partite di Serie A riprenderanno il corso regolare, ma senza pubblico fino a fine marzo.

#5 I danni economici saranno ingenti

Il referente dell’Associazione Albergatori Milanesi ha stimato una perdita nell’ordine di 8 milioni di euro per il settore, a causa delle sensibile contrazione dei flussi turistici in entrata, mentre nel comparto fieristico di cui Milano svolge un ruolo dominante i danni ammonterebbero a 1,5 miliardi. Fioccano le disdette nelle presenze turistiche, al Salone del Mobile, crolla la Borsa: lunedì 24 febbraio il listino di Milano ha bruciato oltre 30 miliardi di euro. 

#6 Se un milanese dovesse andare all’estero, anche per lavoro, potrebbe avere problemi

La Francia ha prima bloccato un pulmann a Lione proveniente da Milano per tosse sospetta dell’autista, poi ha deciso di obbligare tutti i cittadini francesi a rimanere chiusi in casa per 14 giorni se provenienti da Lombardia o Veneto. Analoghe restrizioni sono state adottate da altri Paesi. E’ in costante aggiornamento la lista delle nazioni che vietano l’accesso o impongono la quarantena a chiunque arrivi da Lombardia, Veneto o dall’Italia. 

🔴 Aggiornato al 5 marzo: molti Paesi bloccano l’accesso a chi proviene da Milano o dall’Italia

Si allunga la lista dei Paesi che impongono restrizioni o divieto di accesso a chi proviene dall’Italia. Nella conferenza stampa del primo marzo il Presidente Trump ha sconsigliato agli americani di viaggiare nelle regioni del Nord Italia. Prima American Airlines, poi a ruota tutte le altre compagnie aeree americane hanno deciso di interrompere tutti i voli in partenza verso i tre aeroporti milanesi di Malpensa, Linate e Orio al serio.

#7 Oltre l’80% di chi prende il virus guarisce spontaneamente

La dottoressa Maria Gismondo, Direttrice responsabile del laboratorio di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano, in cui vengono analizzati da giorni i campioni di possibili casi di coronavirus Covid-19 in Italia afferma che “fare uno screening a tappeto con tamponi significherebbe trovare migliaia di positivi“. In questo caso il rischio è di incrementare l’effetto panico ma senza fornire un rimedio pratico per chi non avesse sintomi o avesse sintomi lievi che, a detta di tutti gli esperti, guariscono spontaneamente nell’arco di due giorni.

Secondo le statistiche ufficiali solo il 5% dei malati richiede una cura ospedaliera. La mortalità in Italia sembra in linea con quella mondiale, attorno al 2% dei malati, e riguarda al momento per la grande maggioranza persone anziane affette da gravi patologie (media dei decessi: 81 anni).

#8 I bambini al di sotto i 10 anni risultano non a rischio

Secondo le statistiche dell’OMS nel mondo non esisterebbero decessi tra i bambini al di sotto dei 10 anni.  E in questa fascia d’età risulta un numero di contagiati prossimo allo zero. Un altro motivo di mistero sull’eziologia della malattia.

#9 L’inquinamento atmosferico è più letale

A differenza dei dati incerti riguardanti la diffusione e la potenziale mortalità del coronavirus a Milano, esistono in città cause scientificamente provate di un gran numero di morti. Risultano statisticamente assai più gravi del coronavirus, per numero di morti, l’influenza stagionale, gli incidenti stradali e l’inquinamento atmosferico.

🔴Aggiornato al 5 marzo: Meno traffico e meno inquinamento con lo smart working intensivo

Il Coronavirus ha avuto effetto positivo su traffico e inquinamento, complice la scelta della maggior parte delle aziende milanesi di adottare lo smart working, come metodologia di lavoro. Il risultato è stato traffico veicolare sensibilmente ridotto e aria pulita pur in assenza di vento. L’intensa e straordinaria attività di pulizia e igienizzazione sui mezzi pubblici ha prodotto una pulizia e un profumo come mai percepito fino a oggi.

#10 Milano è la prima città dell’occidente a chiudere molte sue attività a causa di un virus. Ma non si ferma.

Milano risulta la prima metropoli della storia del mondo occidentale a vietare l’accesso a musei, cinema, scuole, università, teatri, a eventi e istituire un corpifuoco per i pubblici esercizi a causa di un virus. Eppure i milanesi non si fermano: videoconference, telelavoro, coworking, qualsiasi sia la formula  scelta il lavoro e la vita vanno avanti in egual modo, pur se limitata da altri. Il senso di responsabilità di chi lavora e vive, per nascita o per scelta, nella città locomotiva d’Italia,  rimane immutato anche in una situazione del genere in cui a pesare, più che il coronavirus, è la gestione dell’impatto sui cittadini che ha avuto questa emergenza sanitaria.

FABIO MARCOMIN

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo #Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest #Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul #Manila #KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong #CittàDelMessico #BuenosAires #Singapore

Leggi anche:
10 città stato del mondo che possono ispirare Milano
* E ora Milano Città Stato! Se non lo fa l’Italia, si può chiederlo all’Europa
Milano Città Stato sarebbe un bene soprattutto per l’Italia
Primo passo del consiglio comunale verso Milano Città Stato
Corrado Passera: Milano Città Stato è il più interessante progetto che ci sarà in Europa nei prossimi anni
“Proviamoci. Mi impegnerò personalmente”. Beppe Sala a Milano Città Stato

VUOI CONTRIBUIRE ANCHE TU A TRASFORMARE IN REALTA’ IL SOGNO DI MILANO CITTA’ STATO?
SERVE SCRIVERE PER IL SITO, ORGANIZZARE EVENTI, COINVOLGERE PERSONE, CONDIVIDERE GLI ARTICOLI, PROMUOVERE L’ISTANZA, AIUTARE O CONTRIBUIRE NEL FUNDING, TROVARE NUOVE FORME UTILI ALL’INIZIATIVA.
SE VUOI RENDERTI UTILE, SCRIVI A [email protected] (OGGETTO: CI SONO ANCH’IO)

 

Milano Città Stato. Il grande sogno dei milanesi