Il WORK IN PROGRESS dei prossimi progetti che arriveranno a Milano

In Italia molti arrivano per ammirare il passato. A Milano si viene per guardare il futuro.

Il work in progress dei prossimi progetti che arriveranno a Milano

Human Technopole

Il centro di ricerca multidisciplinare con sede nel Palazzo Italia di EXPO 2015: dovrebbe essere completamente attivo entro il 2024 e si occuperà soprattutto di studi sul genoma umano. Lo scorso giugno il Consiglio di sorveglianza ha nominato direttore della Fondazione Human Technopole il biologo scozzese Iain Mattaj. Nell’area sorgeranno anche il nuovo Ospedale Galeazzi e il campus della Statale. Al momento solo uno dei sette centri di ricerca dello Human Technopole esiste già. Intesa San Paolo vorrebbe costruire nell’ex area Expo un grattacielo clone della sua sede di Torino. Ancora dibattuta l’ipotesi di trasferire nell’area il Politecnico e le sedi della Statale ora in città studi.

Per approfondire: La Milano del futuro riparte dall’area Expo

Nuovo stadio

Rischia di diventare l’hot topic dei prossimi progetti di Milano. Se ne parla da molti anni ma ancora la città risulta divisa sulla sua realizzazione. Negli ultimi tempi però l’idea ha avuto un’accelerazione e ormai sembra plausibile che verrà costruito il nuovo impianto sul parcheggio di fianco al Meazza. I costi saranno a carico di Milan e Inter. Il Comune ha proposto la mossa di vendere l’attuale Meazza ai due club che così sarebbero liberi di demolirlo.

bozza progetto nuovo stadio
bozza progetto nuovo stadio

Il nuovo Linate

Dal 27 luglio l’aeroporto di Milano Linate è stato chiuso per lavori di ristrutturazioni che dovrebbero terminare il 27 ottobre 2019 . Le novità riguarderanno soprattutto l’area ristorazione, i palazzi SEA, l’integrazione con l’M4 e dovrebbe esserci anche un nuovo collegamento pedonale per arrivare all’Idroscalo.

Per approfondire: Linate 2030: come diventerà 

M4

Riprende la tradizione di inaugurare una nuova linea prima delle elezioni: a fine gennaio 2021 si potranno percorrere le prime tre fermate della linea blu, da Linate a Forlanini e ritorno. Nel 2022 si potrà andare fino a San Babila e nel 2023 si dovrebbe aprire l’intera linea. Tra le questioni ancora da risolvere c’è quella degli interscambi con le altre linee oltre ai progetti già sul tavolo per l’estensione a sud-ovest (Buccinasco) e a est (Segrate).

Per approfondire: Linea 4: le 5 questioni controverse ancora aperte

Estensione M5 a Monza

Governo, Regione e Comune si sono trovati tutti d’accordo, caso più unico che raro. I soldi sono stati stanziati, il progetto approvato, i monzesi si sono tranquillizzati sulla paura di diventare città dormitorio, sembra tutto a posto per passare all’esecuzione dopo la presentazione dello studio di fattibilità il prossimo autunno. La conclusione dei lavori si ipotizza attorno al 2030: Milano diventerà così la prima città d’Italia a collegare con la metro il capoluogo di un’altra provincia.

M5 a Monza: il tracciato definitivo
M5 a Monza: il tracciato definitivo

M1

Aperto il tunnel tra le future fermate di Sesto Restellone e Cinisello Bettòla. Il capolinea della M1 avrà anche l’interscambio con la linea 5. Le prime corse previste per la fine del 2020.
Via libera anche al prolungamento da Bisceglie a Baggio con la realizzazione di tre stazioni per un prolungamento di tre chilometri e mezzo, con nuovo capolinea in via degli Ulivi.

Per approfondire: Metro prossima fermata: quali saranno le estensioni della metropolitana

Ex Scali

A Farini, in una parte ci andrà una sezione distaccata per gli studenti di Brera. Per il resto è stato scelto il progetto dello studio OMA. Il progetto vincitore sarà sottoposto ad istruttoria pubblica, mentre la posa della prima pietra è prevista per il 2021. Le due questioni critiche ancora da risolvere riguardano la mancanza di un polo di attrazione che faccia vivere l’area anche per chi non ci lavora e il collegamento tra le due aree verdi che risultano divise dalla ferrovia. Leggi anche: OMA si aggiudica il concorso per lo scalo Farini
Porta Genova diventerà un orto urbano con il progetto Agroscalo 2020 guidato da Lorenzo Castellini, ex di Esterni.
A Porta Romana sono iniziati i lavori per un quartiere smart finanziato dall’Unione Europea (tramite il programma Horizon 2020). Sull’area sorgerà il villaggio olimpico che verrà poi riconvertito come housing sociale. Allo studio anche la creazione di un polo culturale insieme alla Fondazione Prada. La sensazione è che Porta Romana possa diventare la nuova frontiera urbanistica della città.

Agroscalo 2020
Agroscalo 2020

Per approfondire: A che punto siamo con i progetti degli ex scali

Grattacieli di Melchiorre Gioia

Avviati i lavori della “scheggia di vetro“, il nuovo grattacielo Gioia 22 di 30 piani al posto del vecchio palazzo dell’INPS. Completamento previsto entro il 2020.
La Torre UnipolSai è in costruzione all’incrocio tra via Melchiorre Gioia e via Fratelli Castiglioni. Il completamento del grattacielo di 23 piani per un’altezza di 125 metri è previsto per il 2021.
Pirelli 39 sarà venduto. Non si sa se lo abbatteranno per costruirne uno più grande oppure se lo risistemeranno. Con il ricavato della vendita il Comune intende costruire un suo nuovo edificio.

Per approfondire: Porta Nuova fa il bis: i nuovi progetti del cantiere più grande d’Europa

Due nuovi grattacieli a CityLife

Nel 2020 sarà ultimata la Torre Libeskind che sarà affittata a Price Waterhouse Cooper. Oltre a questa, nell’area mancano ancora le ultime residenze firmate da Libeskind al posto del campo pratica golf.
Ci potrebbero essere ancora due grattacieli perché dei 292 mila metri quadri edificabili inizialmente previsti ne sono stati realizzati 220 mila.
La quarta torre sorgerebbe tra piazza VI Febbraio e piazza Tre Torri, la quinta nell’area più prossima al MiCo e al Vigorelli.

Westfield Milano: il centro commerciale più grande d’Europa

In una cava di Segrate sorgerà il centro commerciale più grande d’Europa con i suoi 240 mila metri quadrati di superficie (il doppio di Arese). Il lavori appena iniziati dovrebbero terminare nel 2021 nell’area dell’ex Dogana.

Navigli: si riapre la partita?

Sembrava fatta per la riapertura di alcuni tratti dei navigli. Poi la bocciatura di governo e regione ha spento le luci sul progetto. Poi il colpo di scena con l’Unione Europea che ha espresso parere favorevole al finanziamento della riapertura dei navigli ma solo se totale. Da qualche mese sul tema si è messo il silenziatore anche se c’è chi dice che tornerà in auge durante la campagna elettorale. In quel caso la domanda che molti si fanno è: la riapertura dei navigli si rivelerà ancora una volta una carta vincente per Beppe Sala o, al contrario, potrà avere un effetto boomerang?

Per approfondire: Navigli riaperti al 100%: il progetto

Circle line

Sulla linea S9 ci saranno dei treni che faranno esclusivamente il percorso in semicerchio da Rho Fiera fino a San Cristoforo. Un primo tratto di Circle Line?

La goccia della Bovisa

Il “bosco segreto di Milano“. Si sta procedendo al piano di recupero della Goccia rimasta intoccata dagli anni trenta, dove ci sono dei reperti di archeologia industriale. Sulla goccia si allargherà il PoliMI e in parte A2A dovrebbe costruire una nuova centralina. Il problema è che il terreno è molto inquinato e si dovrà procedere a una bonifica radicale.

fonte: http://cielosumilano.blogspot.com
fonte: http://cielosumilano.blogspot.com

Leggi anche: La goccia della Bovisa, il bosco segreto di Milano 

Olimpiadi Milano-Cortina

Dopo l’aggiudicazione è sceso il silenzio. Succederà come Expo che dopo un avvio stentato sarà capace di trasformare la città? 

MILANO CITTA’ STATO

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