🛑 Elon Musk vuole costruire una CITTÀ PRIVATA: autonoma, hi-tech, libera. Praticamente come Milano Città Stato

Elon Musk colpisce ancora: “Creating the city of Starbase, Texas” il suo annuncio su Twitter

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Elon Musk, l’imprenditore visionario più famoso dei nostri tempi, ha annunciato in questi giorni su Twitter il suo nuovo progetto. Sono bastate sei parole per comunicare ai suoi 48 milioni di follower la sua idea: “Creating the city of Starbase, Texas”. Sì, avete capito bene: in attesa di partire alla conquista dello spazio, il miliardario ha deciso di ri-conquistare un luogo molto più vicino, il Texas, costruendo una città autonoma e “privata”. Come si svilupperà quest’idea stravagante?

Elon Musk vuole costruire una CITTÀ PRIVATA: autonoma, hi-tech, libera. Praticamente come Milano Città Stato

# Elon Musk sogna Starbase, la nuova città-Stato digitale ed autonoma

credits: @elonmusk twitter

Starbase. È questo il nome della nuova città con regolamentazione autonoma che Elon Musk ha intenzione di creare. Sorgerà in Texas, a tre chilometri dalla foce del Rio Grande, nella stessa zona dove si trova il piccolo borgo Boca Chica, sede della base di SpaceX, l’azienda aerospaziale da lui fondata. L’idea è quindi quella di allargare questo insediamento, fino a trasformarlo in una vera e propria città innovativa, digitale, ma soprattutto autonoma. Insomma, una specie di città privata hi-tech indipendente e con le proprie leggi.


# La burocrazia fa tornare Musk con i piedi per terra

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Il progetto di Elon Musk aspira ad una riqualificazione dell’area e ad un rinnovo che vada sempre più verso il modello ideale di città futuristica e digitale, dotandola in primo luogo di una serie di nuove infrastrutture.

Il giudice della contea, Eddie Trevino, ha confermato che se l’imprenditore vorrà andare fino in fondo dovrà seguire tutte le procedure previste. Non basterà un semplice Tweet. Per far sì che questo progetto diventi realtà, Musk vuole quindi convincere i residenti della zona a firmare una petizione per mettere ai voti la possibilità di organizzarsi con leggi e regolamenti autonomi.

# Innovation Zones e stati privati: la nuova frontiera per aziende e imprenditori

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Questo progetto, a tratti folle, bizzarro ed utopico, non è però nuovo. Già da diversi anni si parla di città private, autonome e hi-tech. L’idea è che le aziende che abbiano sufficiente denaro, terra a disposizione e idee digitali innovative possano crearsi un proprio staterello privato.



In Nevada, è stata di recente presentata una proposta di legge per costruire, all’interno dello Stato, le cosiddette Innovation Zones, aree con ordinamento autonomo che prendono la forma di autentici Stati a base privata. Queste Zone saranno in grado di imporre le proprie tasse, erogare servizi, amministrare la giustizia e saranno dotate di un proprio apparato governativo e amministrativo.

# Più tutela per i cittadini dagli abusi degli Stati e della burocrazia: la nuova frontiera delle città stato del nuovo millennio

Insomma, una nuova Frontiera, questa volta digitale, fatta di nuovi esploratori e conquistatori, che porta con sé un particolare scetticismo nei confronti degli Stati e del potere pubblico. In un mondo sempre più globale e digitalmente interconnesso, i confini fisici sembrano sparire e lo Stato appare quasi obsoleto e impotente davanti alla sempre maggiore globalizzazione. Si può quindi facilmente immaginare un futuro fatto di autonome città-stato private, unite da reciproci interessi di natura economica e culturale.

Rimane certamente il problema della tutela dei diritti dei cittadini. Bisogna pensare nuovi sistemi di garanzia da applicare in questo nuovo mondo verso cui ci stiamo avviando, si rischia altrimenti di cadere in quello che diversi studiosi hanno definito neofeudalesimo.

Che le città private, digitali ed indipendenti siano quindi il futuro che ci aspetta? È sicuramente molto presto per dirlo, ma se questa nuova proposta di Musk dovesse andare in porto, potrebbe aprire la strada ad altre proposte simili. Magari utili anche per il futuro di Milano (Città Stato). 

Fonte: agi.it

Continua la lettura con: La CITTÀ IDEALE del FUTURO è già in costruzione: un “paradiso” per ogni forma di vita

CHIARA BARONE

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