🔴 La riapertura “fantasma” di Linate: l’aeroporto apre lunedì, ma senza voli

Doveva aprire a settembre, poi ad agosto, quindi la mossa del governo: Linate deve aprire il 13 luglio. Così sarà: ma c'è un solo ma. Domani, Linate riapre ma sapete quanto saranno i voli? Zero.

otto stelle

Doveva aprire a settembre, poi ad agosto, quindi la mossa del governo: Linate deve aprire il 13 luglio. Così sarà: ma c’è un solo ma. Domani, Linate riapre ma sapete quanto saranno i voli? Zero. L’unico aeroporto al mondo aperto ma dove non vola nessuno. Ma procediamo con ordine per una delle classiche farse all’italiana, che rischiano di costare caro ai contribuenti lombardi. 

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🔴 La riapertura “fantasma” di Linate: l’aeroporto apre lunedì, ma senza voli

Come riporta il Corriere della Sera, “domattina alle 6 a Linate ci saranno tutti. Gli agenti della Polizia di Stato, i finanzieri e gli uomini dell’Agenzia delle dogane, il personale dell’Enav (i controllori del traffico dei nostri cieli), gli addetti dell’handling, lo staff di Sea, la società di gestione dell’aeroporto milanese. Domattina a Linate ci saranno tutti. O quasi. Perché a mancare saranno i passeggeri e i voli. Al «Forlanini» andrà in scena la riapertura fantasma: per ben due giorni — salvo sorprese operative dell’ultima ora — non decollerà o atterrerà alcun aereo con a bordo i viaggiatori”.

Tutto ampiamente previsto. Quando a inizio luglio il governo aveva imposto la riapertura dello scalo milanese, la SEA e il sindaco Sala avevamo sollevato obiezioni. Sia per la rapidità della decisione che non avrebbe consentito alle compagnie aeree di organizzarsi sia per l’incertezza sulle disposizione antiCovid che avrebbero rischiato di limitare il numero di voli. 

Le prime compagnie, tutte straniere, dovrebbero iniziare a decollare solo dopo il 15 luglio, garantendo inizialmente appena otto voli al giorno, tra arrivi e partenze. Dal 24 luglio, con l’arrivo di Alitalia, si dovrebbe arrivare a un numero maggiore. 


Il problema sono i costi. Anche senza voli, infatti, le spese sono alte a mantenere in funzione lo scalo. Spese che ricadono su SEA e quindi, in ultima analisi, sui contribuenti lombardi che attraverso il Comune e la Regione partecipano alla società. 

Ricapitolando, Linate riapre, ma il 13 e il 14 luglio non ci saranno voli, il 15 ne sono previsti otto operati da Lufthansa (quattro movimenti con Francoforte), Iberia (due con Madrid) e Air Malta (due). Il 24 luglio Alitalia sposta i collegamenti previsti dalla continuità territoriale con la Sardegna: 32 voli — tra decolli e atterraggi — per Cagliari (16), Olbia (10) e Alghero (6). Mentre dal primo agosto Alitalia opererà su Linate con tutte le altre rotte nazionali e internazionali attive fino al 31 luglio a Malpensa. EasyJet si ripresenterà al «Forlanini» il 31 luglio con il collegamento per Londra-Gatwick, mentre la britannica British Airways per ora fissa il ritorno il 2 agosto. La Sas prevede di ripristinare la tratta Linate-Stoccolma dal 16 agosto, il giorno dopo toccherà — al netto di modifiche — al diretto per Dublino (con Aer Lingus). Mentre bisogna aspettare il 31 agosto per rivedere al city airport Air France (per Parigi) e Klm (per Amsterdam). Sempre ad agosto Alitalia attiverà al «Forlanini» i nuovi voli verso Palma di Maiorca, Ibiza, Minorca, Corfù, Creta e Rodi.

Sea chiedeva di prorogare il fermo di Linate almeno fino a settembre-ottobre. Per motivi economici e perché i cantieri per il rifacimento del terminal del «Forlanini» riducono lo spazio a disposizione e rendono difficile far rispettare il distanziamento sociale. Richiesta bocciata da Roma, “a dimostrazione — sottolinea maliziosa una fonte romana — che «qualcuno, nella Capitale, non ama Milano». La riapertura anticipata costerà alle casse di Sea — e quindi anche a quelle pubbliche — qualche milione di euro in più”, conclude il Corriere. 


Fonte: La beffa dell’aeroporto di Linate di Leonard Berberi per il Corriere della Sera

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Pubblicato da Milano Città Stato su Martedì 2 giugno 2020

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