🔴 Gallera: bloccare test sierologici nei centri privati. O tutti o nessuno: è corretto perseguire questa logica?

Invece di attaccare, come al solito, i cittadini in questo caso colpevoli di cercare di fare il tampone o il test per conto loro, la vera questione è: come è possibile che a due mesi dall'inizio dell'emergenza la Regione e lo Stato non siano in grado di fornire i test a tutti quelli che vogliano farli?

1984 Orwell

O tutti o nessuno: è corretto perseguire questa logica? Di questo sembra convinto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera che dopo aver già provveduto a vietare a centri privati di eseguire tamponi per verificare se si è positivi al COVID, in commissione regionale Sanità ha auspicato che si faccia lo stesso anche per i test per l’immunità al coronavirus e che vengano gestiti unicamente dalla sanità pubblica. Molti applaudono la decisione dell’assessore, ma c’è anche chi si chiede: è giusto che l’autorità pubblica impedisca ai cittadini di tutelare la loro salute, nel caso in cui lo Stato sia nell’incapacità di farlo? O è un altro passo verso una società totalitaria?

Fonti: imprese-lavoro.com Repubblica


🔴 Gallera: bloccare test sierologici nei centri privati. O tutti o nessuno: è corretto perseguire questa logica?

# Gallera “Io auspico che vengano bloccate queste iniziative, penso che sia necessaria una decisione nazionale

Gallera ha specificato:”io auspicherei le stesse modalità usate per i tamponi rinofaringei, cioe’ che i laboratori possano farlo solo nelle misure di salute pubblica. Ne ho parlato 15 giorni fa con il Ministro Speranza – ha aggiunto – quando c’e’ stato il primo caso in un piccolo comune, paventando il rischio di ingenerare un percorso sul territorio difficilmente controllabile e quindi un rischio per la salute pubblica. Io auspico che vengano bloccate queste iniziative, penso che sia necessaria una decisione nazionale”. Per l’assessore Gallera “La patente di immunizzazione, che è quello che i cittadini chiedono, sia governata dal servizio sanitario pubblico.

# Milano Città Stato sarà un luogo più libero per i cittadini

A Milano Città Stato se l’autorità non sarà in grado di provvedere a tutti un servizio, come in questo caso la possibilità di fare tamponi o test, non potrà reprimere la libertà ai cittadini di ottenere in altro modo il servizio di cui hanno bisogno. In questo Milano città stato sarà più simile a quello che è stato fatto in Germania dove tutti i cittadini sono liberi di sottoporsi al tampone. In Germania invece che reprimere e vietare si è scelto di aiutare i cittadini che possono verificare se sono positivi al virus facendo richiesta al proprio medico di base o attraverso la modalità di drive-through dal finestrino della propria auto in aree dedicate o, in alcune città, grazie ai “corona-taxi” direttamente domicilio.

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La libertà è schiavitù (1984 – Orwell)

La sensazione è che il clima in Italia sta diventando sempre più repressivo. Non basta che lo Stato italiano abbia privato della libertà i cittadini per una scelta quantomeno opinabile, visto che nessun’altra democrazia ha adottato restrizioni così repressive contro i suoi cittadini e che, ad oggi, non esiste alcun dato certo che adottare il lockdown totale abbia consentito di avere risultati migliori rispetto a chi invece ha lasciato liberi i suoi cittadini.

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Non solo i cittadini sono stati privati di una delle libertà fondamentali ma l’autorità non è ancora in grado di fornire ai cittadini gli strumenti per capire se sono contagiati oppure no. E vieta loro di poter trovare altri modi per trovare quelle soluzioni che l’autorità pubblica non è in grado di dare. Immaginiamo una persona che ha lui o un familiare con sintomi COVID: è legittimo che abbia il diritto di scoprire se è colpito dal virus oppure no, in modo da poter scegliere anche il tipo di cure più adatte?
Impedendo di sottoporsi a test privati il rischio è duplice: di arrivare in ritardo alla diagnosi favorendo nuovi contagi e di implementare l’approccio curativo sbagliato provocando ancora inutili decessi. Dopo aver chiuso tutte le attività e le persone a casa propria per due mesi viene impedito di fare i tamponi che la regione non è in grado di fare. Questo perchè non si ritiene giusto che solo a pochi sia consentito questo. Invece di attaccare, come al solito, i cittadini in questo caso colpevoli di cercare di fare il tampone o il test, la vera questione è: come è possibile che a due mesi dall’inizio dell’emergenza la Regione e lo Stato non siano in grado di fornire i test a tutti quelli che vogliano farli?


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Questa logica del tutti o nessuno, del livellamento al livello più basso possibile, sta facendo precipitare l’Italia a un disastro di economia e di civiltà. E’ lo stesso principio per cui non si ritiene giusto che certe regioni possano avere un servizio sanitario migliore di altri, che Milano o altre aree possano essere libere di eccellere e, in futuro, che qualunque essere umano possa avere l’opportunità di realizzare se stesso raggiungendo risultati migliori di altri.

La fase due si profila un momento critico per il futuro di Milano e dell’Italia intera. Stiamo andando verso uno scontro di due diverse idee di società: una civile basata sulla responsabilità individuale e una totalitaria repressiva.
La scelta di fondo sarà se dare ancora più poteri di repressione sui cittadini a uno Stato burocratico che si è rivelato incapace di gestire l’emergenza sanitaria e l’economia del Paese oppure ripristinare una società più umana in cui lo Stato sia funzione della persona e non di se stesso.

Altri Riferimenti:
Corea del Sud (https://www.milanocittastato.it/…/quello-che-la-corea-sta-…/)
Taiwan (https://www.milanocittastato.it/…/a-un-passo-dalla-cina-ma…/)
Olanda (https://www.milanocittastato.it/…/immunita-di-gregge-lolan…/)
Germania (https://www.milanocittastato.it/…/la-realpolitik-tedesca-c…/)
Svizzera (https://www.milanocittastato.it/…/la-svizzera-e-il-virus-p…/)
Svezia (https://www.milanocittastato.it/…/la-via-svedese-nella-lot…/)
Paesi che riaprono (https://www.milanocittastato.it/…/la-riapertura-ecco-dove-…/)

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