Quella volta che hanno SPENTO LA MADONNINA per sbaglio

Tuta d’ora e piscinina... e al buio

Credits: avvenire.it Madonnina spenta

Nel febbraio del 2017 la guglia più alta del Duomo è rimasta al buio. Non è la solita impressione ottica, ma in esclusiva sappiamo perché.

Quella volta che hanno SPENTO LA MADONNINA per sbaglio

# La Madonnina smette di brilà de luntàn

Credits: avvenire.it
Madonnina spenta

La sera del 14 febbraio 2017 molti milanesi si sono accorti di qualcosa di strano. Nel cielo di Piazza Duomo, nel buio dell’inverno inoltrato, mancava la luce rassicurante sulla Madonnina. Senza illuminazione lo scenario visto dalla piazza si è manifestato inquietante e lugubre: le foto mostrano un panorama inedito della Milano by night. Tuta d’ora e piscinina… e al buio.


Nelle stesse ore si susseguono i lanci della stampa, i quali riportano la versione ufficiale: la Madonnina resterà al buio fino al 17 febbraio. La causa ufficiale? Lavori di manutenzione sull’impianto elettrico. Ma è andata proprio così?

# La prima volta dalla II guerra mondiale, sarà vero?

Credits: quotidiano.net
Madonnina Duomo

Forse non tutti sanno che, dopo i bombardamenti subiti da Milano durante la II guerra mondiale, che hanno fatto di Milano la città del Nord più bombardata in assoluto, nessuno aveva osato mai più spegnere le luci della Madonnina. Durante la guerra la cattedrale è stata lasciata al buio per evitare punti di riferimento ai bombardieri alleati, ma con la riconquista della pace, come segno di buon auspicio, la Madonnina ha sempre protetto Milano di giorno e di notte, anche grazie alle luci notturne che la rendono tutt’ora visibile da ogni parte della città.

# L’antefatto: un fastidioso riverbero di luce

Credits: geosnews.com
Madonnina spenta

Ciò che si ignorava fino a poche settimane fa, è che il 14 febbraio 2017 non è esattamente la prima volta in cui la Madonnina si è trovata al buio dal dopoguerra. L’incidente, seppure per pochi minuti, è capitato pochi giorni prima ed è quello di cui le maggiori testate cittadine non si sono accorte, è la stupefacente concomitanza che crea l’antefatto. Nello stesso periodo era infatti prevista l’anteprima del docu film “Vedete, sono uno di voi” che, per la regia di Ermanno Olmi, racconta la vita e le opere di un personaggio molto amato dai milanesi e da poco scomparso, il compianto Cardinale Carlo Maria Martini. L’anteprima è stata infatti programmata in Duomo, la Cattedrale trasformata in una enorme sala di proiezione con lo schermo posizionato davanti all’altare.



Senonché durante le prove generali tenutesi nei giorni precedenti, un piccolo fastidio tecnico doveva essere risolto: un riverbero di luce, proveniente dall’alto, proiettato su una parte dello schermo, avrebbe potuto causare un fastidio alla proiezione e pertanto si è cercato il modo di risolverlo.

# Prova a spegnere quell’interruttore…

Credits: @andreacherchi_foto
Madonnina

L’impianto elettrico del Duomo di Milano, ai tempi, era ben lontano dall’essere sistemato del tutto. Succede così che si individua la fonte di luce, la quale arriva da un’apertura del transetto e si decide di salire in cima al Duomo, per trovare l’ipotetico interruttore per spegnere questo riverbero di luce; l’interruttore, dopo alcuni tentativi, viene trovato e spegne la luce del camminamento esterno che entrando dalle navate, si riflette sullo schermo creando l’inconveniente. Risolto, fatto! Proiezione salvata.

È così? Assolutamente no! Quel che risulta dopo ha dell’incredibile. Succede infatti che, oltre a spegnere un camminamento e riportare gli equilibri sullo schermo di proiezione, si spegne anche tutta l’illuminazione sulla Madonnina. L’impianto elettrico del dopoguerra, realizzato sicuramente con amore ma poca maestria moderna, prevedeva un unico interruttore per le luci esterne superiori del Duomo: tirando giù un unico interruttore, tutta la parte superiore del Duomo rimaneva al buio.

# Il vero motivo dello spegnimento della Madonnina

Credits: blog.urbanfile.org
Madonnina spenta

Tra i presenti all’episodio abbiamo una fonte che desidera rimanere anonima e che ci ha raccontato il vero motivo per cui, alcuni giorni dopo, la Madonnina è stata spenta per alcuni giorni. Scoperto questo piccolo inconveniente tecnico, che nei giorni prima del buio ufficiale ha reso evidente un “difetto” nell’impianto elettrico, si è deciso di porre rimedio con una decisione tipicamente milanese: programmare un lavoro all’impianto, per differenziare gli interruttori e prevenire il più possibile altri inconvenienti di questo tipo. Da questa decisione, quindi, sono scaturiti i comunicati ufficiali che hanno avvisato in tempo i milanesi dello spegnimento della Madonnina la settimana successiva.

#  Il rimedio è solo lavoro e pianificazione

Credits: @andreacherchi_foto
Madonnina

Riflettendoci bene, che due impianti di illuminazione così simbolici come il camminamento superiore e la guglia più alta con la Madonnina, si trovassero su uno stesso interruttore, poteva rappresentare un problema ben più grande di un piccolo riverbero di luce nella zona dell’altare. Sarà stato un ultimo regalo di Carlo Maria Martini alla città e alla Cattedrale? Ci piace pensare di sì, anche se ha spostato momentaneamente un equilibrio cardine. A parte quella settimana e l’antefatto appena svelato, la Madonnina ha sempre mantenuto intatta la sua fama: che te brilet de luntàn.

Continua la lettura con: La storia curiosa delle 4 MADONNINE che vegliano sopra Milano

LAURA LIONTI

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Tecnico del suono milanese, nata da milanesi importati dalla Sicilia. Il mio quartier generale è sempre stato il Gallaratese con i suoi giardini e il verde, difeso a volte a spada tratta. Sogno che Milano si candidi a luogo ideale per creare un laboratorio a cielo aperto che ricerchi e trovi la soluzione per le Smart Cities, Città e comunità sostenibili: obiettivo 11 degli SDGs