10 ristoranti STRANIERI a Milano da provare almeno una volta nella vita

Dicono che a Milano si mangi la migliore cucina del mondo. Qui sono arrivati grandi chef internazionali, qui si trovano ristoranti stranieri stellati. L’offerta di ristoranti stranieri a Milano è impressionante. Tra i molti abbiamo scelto questi dieci che offrono una esperienza unica.

10 ristoranti STRANIERI a Milano da provare almeno una volta nella vita

El Carnicero (Argentina)


Il regno della carne argentina degli chef argentini Emanuel Gonzalo Gentili Dominguez e Claudio Ruben Petterini con vini della Patagonia, locale alla moda per amanti della carne. Tre sale eleganti con mattoni a vista, patio e un’enorme griglia. Nella prima sala c’è un tavolone comune.

Via Spartaco 31

Iyo (Giappone)


Ristorante giapponese stellato Michelin. Forse il sushi più buono che si possa gustare in Italia. Piatti giapponesi e sushi in un’elegante sala con interni a mattoni esposti e cucina a vista.

Via Piero della Francesca, 74

Kapuziner Platz (Germania)


La Baviera a Milano, ideale per cenare in gruppo, tra camerieri e cameriere in costumi tipici. Si estende su 200 metri quadrati suddivisi nelle tre sale dei Cuori (dove si cena), della Musica e della Caccia, più una saletta che ricorda una cucina rurale tedesca e un cortiletto interno. La scelta dei piatti ricorda l’Alto Adige, dagli spätzle ai canederli.

Viale Montenero 34 angolo viale Lazio

Knam (Germania)


Sì, ok, non è un ristorante, non c’entra con questa lista, ma siamo pazzi delle sue torte dolci e anche salate, già, costano un botto ma sono una delizia. Si trovano anche le migliori Sacher della città. Lui è un mito, un tedesco da sbarco che dopo gli studi al Politecnico ha trovato l’America a Milano.

Via A. Anfossi, 10

Mido (Egitto)


Ristorante egiziano gestito da una famiglia (cucina la moglie Maha Matar). Propone specialità mediorientali a due passi dalla Darsena. Scelta “obbligata” il Pasto completo dello Sceicco: pane casereccio caldo, antipasti con salse varie, riso allo zafferano con uvette, pistacchi e nocciole, falafel (polpette di legumi speziate e fritte), cous cous con carne e verdure, dolcetti tipici.

Via Pietro Custodi 4

Ravioleria Sarpi (Cinese)


E’ il Luini di Chinatown. Cucina a vista sulla strada, ravioli ottimi, con ingredienti freschi e cucinati davanti agli occhi. Prezzi più che accessibili. Lo si riconosce per la coda.

Via Paolo Sarpi 27

Serendib (Sri Lanka)


Ci si immerge in atmosfere cingalesi con piatti tipici del sub continente indiano. Arredi tradizionali e specialità speziate.
Via Pontida, 2

Le Vent du nord


Dietro piazzale Lodi, una birreria con cucina arredata come l’interno di un faro. 75 coperti, il cui nome s’ispira ai versi di una canzone di Jacques Brel, Mon père disait. Per amanti di birra, patatine e cozze.
Notevoli le birre made in Belgium, le migliori del mondo.

Via Sannio 18

Vietnamonamour


La chef Christiane Blanchet, nata a Parigi ma di genitori vietnamiti, insieme a suo marito, il sommelier Dario Arlunno nel 2006 hanno ristrutturato come una casa coloniale una villa d’epoca del 1903 a Città Studi, in una traversa di viale Gran Sasso. Sotto c’è il ristorante con un veranda e sopra un B&B con quattro stanze più il loro appartamento. La cucina è del Nord del Vietnam, delicata e profumata. Nel settembre 2014 hanno aperto anche un’altra sede, all’Isola in via Torquato Taramelli 67.

Via Alessandro Pestalozza, 7

Wicky’s Wicuisine


Più che una cucina, una filosofia. La Wicuisine rappresenta la coniugazione della cucina tradizionale giapponese con i migliori ingredienti mediterranei. Spiega lo chef Wicky Priyan: “Ho il massimo rispetto per la natura e quello che ci offre, l’ho imparato da bambino; nel mio villaggio non c’era luce e per studiare usavo le candele. Mi ricordo ancora quando aspettavo la luna piena riflessa sull’acqua, un momento magico, di assoluta serenità. Ho cercato di esprimere queste sensazioni anche nel mio locale dove la magia si ripropone con una grande luna ed il cielo stellato…”

Corso Italia, 6

MILANO CITTA’ STATO

Come In Un Bosco